MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
DIPARTIMENTO PER L'UNIVERSITÀ, L'ALTA FORMAZIONE ARTISTICA, MUSICALE E COREUTICA E PER LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
PROGRAMMI DI RICERCA SCIENTIFICA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE
RICHIESTA DI COFINANZIAMENTO (DM n. 30 del 12 febbraio 2004)
PROGETTO DI UNA UNITÀ DI RICERCA - MODELLO B
Anno 2004 - prot. 2004090348_003
PARTE I
1.1 Tipologia del programma di ricerca
Aree scientifico disciplinari
|
Area 09: Ingegneria industriale e dell'informazione (50%) |
|
Area 01: Scienze matematiche e informatiche (35%) |
|
Area 06: Scienze mediche (15%) |
1.2 Durata del Programma di Ricerca
24 Mesi
1.3 Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
|
MALUCELLI |
FEDERICO |
malucell@elet.polimi.it |
|
MAT/09 - Ricerca operativa |
|
Politecnico di MILANO |
|
Facoltà di INGEGNERIA dell'INFORMAZIONE |
|
Dipartimento di ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
1.4 Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca
|
TARRICONE |
LUCIANO |
|
Professore Associato |
24/05/1966 |
TRRLCN66E24D863O |
|
ING-INF/02 - Campi elettromagnetici |
|
Università degli Studi di LECCE |
|
Facoltà di INGEGNERIA |
|
Dipartimento di INGEGNERIA DELL'INNOVAZIONE |
0832-297226 (Prefisso e telefono) |
0832-325004 (Numero fax) |
luciano.tarricone@unile.it (Email) |
1.5 Curriculum scientifico del Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca
Testo italiano
Luciano Tarricone e' Professore Associato di Campi Elettromagnetici (EM) presso l'Universita' di Lecce.
Si e' laureato nel 1989 in Ing. Elettronica (con Lode), ed ha
conseguito il PhD sempre in Ing. Elettronica, nel 1994. Nel 1990 e'
stato ricercatore presso l'Ist. Superiore di Sanità a Roma, occupandosi
di interferenze EM con pacemakers. Fra il 90 ed il 94 e' stato
ricercatore presso IBM ECSEC (centro europeo per il supercalcolo)in
Roma. Dal 1994 al 2001 e' stato ricercatore di Campi EM e Professore
Incaricato di Compatibilità EM presso l'Università di Perugia. Dal 2001
e' a Lecce, dove tiene i corsi di Campi EM, Antenne, ed Applicazioni
Industriali dell'EM. Ivi coordina un gruppo di ricerca concentrato
prevalentemente sull'interazione fra campi EM ed ambiente, sul CAD di
antenne e circuiti a microonde, e sull'uso del supercalcolo per l'EM.
Nel recente passato, ha coordinato un progetto CNR-Agenzia 2000
sull'uso di tecniche FDTD per il campo vicino di antenne per stazioni
radiobase, e un'unità di un altro progetto CNR sulla pianificazione
delle reti wireless. Inoltre, è attualmente il coordinatore di un
master di II livello in "Interazione fra campi EM ed ambiente", il
responsabile scientifico di un progetto FAR-297 per l'ottimizzazione di
reti wireless, ed assistente del coordinatore di RAMP, un progetto del
quinto Programma Quadro sugli effetti dei campi EM usati nella
telefonia mobile.
E' revisore per diverse riviste scientifiche internazionali, membro dei
comitati scientifici di diverse conferenze internazionali, e' stato
editor di due libri sulle applicazioni in EM del supercalcolo, ed è
autore di un libro per Artech House dal titolo "Grid Computing for
Electromagnetics" (Agosto 2004). Ha firmato oltre 40 lavori su riviste
internazionali, e oltre 100 lavori in congressi internazionali. E'
attivo all'interno dell'ICEmB (Centro interuniversitario per l'EM ed i
Biosistemi) e della SIEm (Società Italiana di EM).
Testo inglese
Luciano Tarricone is Associate Professor of Electromagnetic (EM) Fields at the University of Lecce.
He received his laurea degree in Electronic Eng. (honors) in 1989, and
his PhD in Electronic Eng. in 1994. In 1990 he was a researcher at the
Italian National Institute of Health in Rome, involved in EM
interferences with pacemakers. Between 90 and 94 he was a researcher at
IBM ECSEC (European Supercomputing Center) in Rome, Italy. Between 1994
and 2001 he was a researcher of EM Fields and Professore Incaricato of
EM Compatibility at the University of Perugia. Since 2001 he has been
in Lecce, where he holds the courses of EM Fields, Antennas and
Industrial Applications of EM Fields. In Lecce he coordinates a
research group mainly focussed on the EM interaction with the
environment, on CAD of antennas and microwave circuits, and on the use
of supercomputing for EM.
In the recent past, he has coordinated a CNR-Agenzia 2000 project on
the use of FDTD tecniques for the near-field of radiobase station
antennas, and a unit in another CNR project on the wireless network
planning. Furthermore, he is coordinating now a Master course in
“Interaction between EM fields and Environment”, and is the scientific
coordinator of a FAR-297 project on wireless network optimum planning,
as well as assistant coordinator in RAMP a project in Fifth Framework
Program on the bio-effects of EM field in mobile communications.
He is a reviewer for several international scientific journals, a
member of the scientific committee of several international
conferences, the editor of two books on the applications of
supercomputing to EM, and is now completing a book, to appear in August
2004, for Artech House, titled "Grid Computing for Electromagnetics).
He has authored more than 40 papers in international journals,and more
than 100 papers in international conferences. He is an active member in
ICEmB (Interuniversity Center for EM and Biosystems) and SIEm (Società
Italiana di EM).
1.6 Pubblicazioni scientifiche più significative del Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca
| 1. |
L. CATARINUCCI; P. PALAZZARI; TARRICONE L. (2003). Human Exposure to the Near-field of Radiobase Antennas: a Full-wave
Solution Using Parallel FDTD IEEE TRANSACTIONS ON MICROWAVE THEORY AND TECHNIQUES. (pp. 935-941) |
| 2. |
A.; ESPOSITO; TARRICONE L. (2003). Grid Technology for Computational Electromagnetics: a Beginner's Guide with Applications IEEE ANTENNAS AND PROPAGATION MAGAZINE. (vol. 45 pp. 91-99) |
| 3. |
A. ESPOSITO; F. MALUCELLI; TARRICONE L. (2002). "An Optimized Parallel Admittance Matrix Approach Using the Adjacence-Graph Recursive-Thresholding Technique" IEEE TRANSACTIONS ON MICROWAVE THEORY AND TECHNIQUES. (pp. 2102-2107) |
| 4. |
F. APOLLONIO; TARRICONE L.; M. LIBERTI; L. TARRICONE (2000). Integrated Models for the Analysis of Biological Effects of EM Fields Used for Mobile Communications IEEE TRANSACTIONS ON MICROWAVE THEORY AND TECHNIQUES. (pp. 1804-1815) |
| 5. |
TARRICONE L. (2000). Estimation of the physiological parameters of a membrane channel exposed to EM fields using the GPOF approach ELECTRO- AND MAGNETOBIOLOGY. (vol. 19 (3) pp. 259-270) |
1.7 Risorse umane impegnabili nel Programma dell'Unità di Ricerca
1.7.1 Personale universitario dell'Università sede dell'Unità di Ricerca
Personale docente
| nº |
Cognome |
Nome |
Dipartimento |
Qualifica |
Settore Disc. |
Mesi Uomo |
| 1° anno |
2° anno |
| 1. |
TARRICONE |
Luciano |
Dip. INGEGNERIA DELL'INNOVAZIONE |
Prof. Associato |
ING-INF/02 |
6 |
6 |
| |
TOTALE |
|
|
|
|
6 |
6 |
Altro personale
Nessuno
1.7.2 Personale universitario di altre Università
Personale docente
Nessuno
Altro personale
Nessuno
1.7.3 Titolari di assegni di ricerca
Nessuno
1.7.4 Titolari di borse
| nº |
Cognome |
Nome |
Dipartimento |
Anno di inizio borsa |
Durata (in anni) |
Tipologia |
Mesi Uomo |
| 1° anno |
2° anno |
| 1. |
Catarinucci |
Luca |
Dip. INGEGNERIA DELL'INNOVAZIONE |
2002 |
2 |
Post-doc |
4 |
4 |
| 2. |
Di Chiara |
Beatrice |
Dip. INGEGNERIA DELL'INNOVAZIONE |
2003 |
3 |
Dottorato |
6 |
6 |
| |
TOTALE |
|
|
|
|
|
10 |
10 |
1.7.5 Personale a contratto da destinare a questo specifico programma
| nº |
Qualifica |
Costo previsto |
Mesi Uomo |
Note |
| 1° anno |
2° anno |
| 1. |
Dottorando |
45.000 |
11 |
11 |
|
| |
TOTALE |
45.000 |
11 |
11 |
|
1.7.6 Personale extrauniversitario indipendente o dipendente da altri Enti
| nº |
Cognome |
Nome |
Nome dell'ente |
Qualifica |
Mesi Uomo |
| 1° anno |
2° anno |
| 1. |
Losito |
Onofrio |
Smeco srl |
Ingegnere |
4 |
4 |
| 2. |
Palombo |
Alessandro |
EPQN spa |
Dirigente |
1 |
2 |
| |
TOTALE |
|
|
|
5 |
6 |
PARTE II
2.1 Titolo specifico del programma svolto dall'Unità di Ricerca
Testo italiano
Modelli di radiopropagazione, ottimizzatori e
tecniche di supercalcolo per sistemi efficienti di progettazione di
reti wireless locali in ambito ospedaliero.
Testo inglese
Radiopropagation models, optimizers and
supercomputing techniques for the efficient design of wireless local
area networks inside hospitals
2.2 Settori scientifico-disciplinari interessati dal Programma di Ricerca
|
ING-INF/02 - Campi elettromagnetici |
2.3 Parole chiave
Testo italiano
RETI LOCALI SENZA FILI ; CAMPI ELETTROMAGNETICI ; RADIOPROPAGAZIONE ; OTTIMIZZAZIONE ; WIFI ; OSPEDALI ; GRIGLIE COMPUTAZIONALI
Testo inglese
WIRELESS LAN ; ELECTROMAGNETIC FIELDS ; RADIOPROPAGATION ; OPTIMIZATION ; WIFI ; HOSPITALS ; COMPUTATIONAL GRIDS
2.4 Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Testo italiano
Base Scientifica
Le reti locali wireless (WLAN) si propongono ormai come una tecnologia
destinata ad assumere sempre maggiore rilevanza nelle infrastrutture di
telecomunicazione (TLC). A partire dai primi anni 90, quando alcuni
progetti accademici negli USA [SC0] ed altre esperienze parallele di
tipo industriale diedero il via alla realizzazione dei primi prototipi,
la crescita nella diffusione delle WLAN è stata costante, sino a
registrare una vera impennata nell’ultimo biennio [SC2]. Peraltro,
questa situazione è accompagnata dal naturale progresso delle tecniche
e metodologie di telecomunicazione, e dell’offerta di servizi wireless,
con una crescente domanda di capacità, ampiezza di banda, qualità del
servizio. L’innalzamento delle frequenze utilizzate è un dato
parzialmente conseguente [SC1], e va tenuto presente nel seguito.
In virtù di quanto accennato poco sopra, le WLAN possono già essere
considerate “tecnologia matura”: diverse aziende operanti nel mercato
TLC a vario titolo e livello propongono soluzioni complete, e
tipicamente a basso costo. Nonostante ciò, questo ambito è ancora ricco
di molti spunti di ricerca interessanti, e critici per una effettiva
diffusione della tecnologia in contesti particolarmente promettenti. Un
esempio particolarmente rilevante è rappresentato dall’uso di
tecnologie WLAN in ambito ospedaliero. In generale, infatti, le
applicazioni in telemedicina sono attraenti [SC3,SC4], e l’idea di
usare una WLAN per il miglioramento della qualità del servizio in
grosse strutture ospedaliere è fra quelle al centro dell’attenzione.
D’altra parte, questo tipo di applicazione apre una serie di problemi,
con una natura fortemente multidisciplinare. Un primo problema è
costituito dall’individuazione dei protocolli e degli standard di
riferimento. Se l’802.11b sembra essere quello oggi prevalente, ha
senso chiedersi quanto alternative anche significativamente diverse
possano meritare considerazione (si pensi a standard tipo UMTS [P4]).
Altri problemi aperti sono la possibilità di rendere integrabile una
WLAN con infrastrutture cablate preesistenti, ed ancora la necessità di
garantire adeguatamente la sicurezza dei dati.
Inoltre, la scelta di standard di tipo Wi-fi in ambito ospedaliero pone
davanti al problema dell’utilizzo della banda ISM (Industrial,
Scientifical and Medical) in un contesto di evidente criticità, sia per
la potenziale suscettività ed emittività delle apparecchiature
biomedicali, sia per l’alta sensibilità dell’opinione pubblica rispetto
al tema dell’interazione fra campi elettromagnetici (EM) e sistemi
viventi. A questo proposito, si indicano alcuni studi precedenti
[emi1-emi3, P1-P3], che, lungi dal porre una conclusione a questi
problemi, indicano piuttosto l’importanza di studi e ricerche
dettagliate. Inoltre, è noto come il conflitto fra gli accessi multipli
allo stesso Access Point (AP) possa intaccare l’affidabilità di un
sistema basato su CSMA (Carrier Sensing Multiple Access). Questo fatto,
in parte tollerabile per alcuni contesti applicativi, non è
assolutamente conciliabile con le esigenze di un’applicazione
ospedaliera. Ciò porta alla necessità di un design ottimale della rete,
con un posizionamento ottimale degli APs, ed un loro dimensionamento
appropriato e rispettoso degli standard vigenti (anche questo,
peraltro, è un punto meritevole di studio). Questi scopi, decisamente
ambiziosi, richiedono la capacità di effettuare stime molto accurate
del comportamento propagativo del segnale EM in un ambiente indoor, od
anche, nei casi più complessi, in ambienti ibridi, sia indoor che
outdoor. E’ inoltre richiesta la capacità di coniugare simili modelli
di radiopropagazione (RP) con una adeguata padronanza di metodi di
ottimizzazione, così da arrivare alla creazione di sistemi automatici
di design ottimale di reti wireless locali in ambiente ospedaliero.
Tali sistemi, tramite un uso (probabilmente iterativo, guidato da
adeguati ottimizzatori) dei modelli di RP, indicano, note le
caratteristiche topologiche di un dominio, le posizioni ottimali degli
APs, e le loro caratteristiche elettriche. In altri termini, note le
caratteristiche degli edifici che ospitano la WLAN, e la presenza di
zone “critiche”, apparecchiature “sensibili”, etc., si determinano i
punti candidati ad ospitare le antenne, e le caratteristiche ottimali
che le antenne devono avere.
La comunità scientifica ha sinora messo a punto una ampia gamma di
modelli RP [RP1-RP10]. Ciascuno è particolarmente adatto per
determinati ambiti applicativi. Altri modelli sono stati recentemente
proposti, e fra questi appare interessante la famiglia dei metodi
percolativi [RP11-RP14bis]. Inoltre, specie in domini di piccole
dimensioni, quando si richiedono livelli di accuratezza estremi, gli
stessi metodi full-wave (come FDTD, ad esempio), possono essere
utilizzati [NF1-NF3].
La molteplicità di modelli esistenti, gli studi in corso per definirne
i limiti di validità [RP15], e la mole di studi tuttora in corso per
raffinare i modelli esistenti o introdurne di più avanzati [RP16-RP19],
sono però la migliore evidenza del fatto che c’e’ ancora necessità di
migliorare i modelli di RP esistenti, o introdurne di più affidabili.
Inoltre, come evidente in [RP20,RP21], l’uso di questi modelli pone
spesso seri problemi di complessità di calcolo, rafforzati dalla
necessità di usare metodi di ottimizzazione spesso combinatori [OTT1,
OTT2], come pure dalla continua crescita delle bande di frequenza
(citata in apertura). Il problema, dunque, oltre alla sua complessità
teorica EM, diventa anche un problema di supercalcolo. Nel seguito si
prospetterà una soluzione rivoluzionaria a questo problema e ad altri
già citati: l’uso del grid computing [G1-G12].
Sulla base di quanto discusso, molto sinteticamente, sino ad ora, si
identificano adesso gli obiettivi primari che la presente unità di
ricerca perseguirà in questo studio, come pure i possibili punti di
raccordo con quelli delle altre unità. Questi obiettivi saranno
dettagliatamente descritti nel paragrafo successivo, assieme ad un
piano di lavoro ed una identificazione dei tempi di svolgimento del
progetto.
Obiettivi
1) Studio di modelli di radiopropagazione per WLAN in ambito ospedaliero.
2) Integrazione efficiente di metodi di ottimizzazione con i modelli di RP.
3) Utilizzo di tecnologie di grid-computing (nelle quali l’unità di
Lecce ha specifiche competenze [G11,G12]) per la progettazione ottimale
di WLAN.
4) Studio dei problemi di interferenze EM (EMI) fra segnali wireless ed
apparati biomedicali, con particolare riferimento alle bande 900 MHz e
2.45 GHz.
Testo inglese
Wireless Local Area Networks (WLAN) are nowadays a
candidate technology to play a leading role in telecommunication (TLC)
infrastructures in the next future. Since early 90s, when some academic
projects in the USA [SC0] and other parallel experiences in industrial
contests pushed towards the realization of some prototypes, the growth
and diffusion of WLANs has been a constant matter, with a real boom in
the last two years [SC2]. This situation is accompanied by a natural
progress in the TLC techniques and methodologies, as well as by an
enlargement of wireless services, with a growing demand of capacity,
bandwidth, quality of service. The march towards higher frequencies is
a partially consequent fact [SC1], and must be considered in the
following part of the project.
As a consequence of the previous considerations, WLANs can already be
considered a mature technology: several companies active in TLC market
at different level propose complete solutions, typically with low
costs. Nonetheless, this area still offers several interesting research
themes, critical for a real sprouting of the technology in quite
promising environments. A relevant example is represented by the use of
WLAN technologies inside hospitals. Indeed, telemedicine applications
are generally appealing [SC3,SC4], and the idea of using a WLAN to
improve the quality of service in large hospitals is one of the most
attractive. On the other hand, this kind of application casts a number
of problems, with a strongly multidisciplinary nature. A first problem
is represented by the identification of protocols and standards. Though
802.11b seems to be today the prevailing one, it makes sense to wonder
about alternative solutions, even apparently different (an example
could be the UMTS [P4]). Other open problems are represented by the
possibility of integrating a WLAN with wired pre-existing facilities,
or of guaranteeing data security with suitable liability.
Furthermore, the choice for standards such as Wi-fi inside hospitals
casts another relevant difficulty, i.e. the adoption of ISM band
(Industrial, Scientific and Medical) in a contest which is evidently
critical, both for the possible emittivity and susceptivity of
biomedical devices, and for the high sensitivity of public opinion with
respect to the issue of the interaction between electromagnetic (EM)
fields and living systems. It is worth mentioning that some previous
studies [emi1-emi3, P1-P3] are far from concluding these
investigations, and, on the contrary, indicate rather clearly the need
of more complete research on such subjects. Furthermore, it is
well-known that the conflict among multiple accesses to the same Access
Point (AP) is a major drawback for a CSMA-based system (Carrier Sensing
Multiple Access). This point, partially sustainable in some application
contests, can not be justified inside a hospital. This leads to the
need of an optimum design of the network, with an optimum location of
APs, and their suitable power sizing, in accordance with existing
standards (this is itself a key-point, worth to be investigated).
The now enumerated goals, definitely ambitious, deserve the capability
of performing very accurate estimations of the propagation of the EM
signal in an indoor domain, or even in hybrid indoor/outdoor situations
(in more complex cases). It is also required the capability of joining
such radiopropagation (RP) models with an adequate skill in
optimization models and methods, so to create automatic systems for
optimum design of WLAN inside hospitals. Such a system, thanks to the
use (probably iterative, guided by suited optimizators) of RP models,
outputs the optimum locations of APs, and their electric parameters,
accepting as input the topological properties of the studied domain. In
other words, supposing to know the characteristics of the buildings
hosting the WLAN, and the possible existence of critical areas,
sensitive devices, and so on, it produces the elected locations to
install APs, as well as the preferable properties the antennas should
have.
The scientific community has already developed a wide variety of RP
models [RP1-RP10]. Each one is specifically customized for certain
application environments. Other and more recent models have been
proposed, and among them it has a special flavour the family of
percolative approaches [RP11-RP14bis]. Moreover, especially when
dealing with small-sized domains, and when very high accuracy is
required, the same full-wave methods (such as FDTD, for instance) can
be fruitfully used [NF1-NF3].
The molteplicity of existing models, the studies running now to define
their validity and field of applications [RP15], and the huge quantity
of research to enhance existing models, or to introduce new more
enhanced ones [RP16-RP19], are the best evidence that there still is a
strong need to improve RP models, or to find out more effective
methods. Moreover, as clear from [RP20,RP21], the use of such models
often casts severe problems of numerical complexity, reinforced by the
need of using them in combination with combinatorial optimization
methods [OPT1,OPT2], as well as by the continuous growth of the adopted
bandwidth (as stressed at the beginning of the section). Consequently,
the problem, already rather complex from a theoretical EM point of
view, turns also into a supercomputing matter. In the following a
revolutionary solution is outlined for this problem, and its
companions: the use of grid computing [G1-G12].
On the basis of the synthetic framework sketched in the previous
discussion, we identify now the primary goals for the research unit, as
well as the potential contact points with the other units of the
project. These goals are discussed into details in the appropriate
section, along with a project plan and the identification of a
timetable for the involved activities.
OBJECTIVES
1) Study of RP models for WLAN in hospital environments.
2) Efficient integration of optimization methods with RP models.
3) Use of grid-computing technologies (the research unit at Lecce
University has a specific skill on this research area [G11,G12]) for
optimum WLAN design.
4) Study of EM interferences (EMI) between wireless signals and
biomedical devices, with a special focus on 900 MHz and 2.45 GHz bands.
2.4.a Riferimenti bibliografici
RADIOPROPAGAZIONE
[RP1] Y. Okumura et a., "Field strength and Its Variability in VHF and
UHF Land Mobile Service", in Review of the electrical Communication
Laboratory, vol 16 N°9-10, Sept-Oct 1968
[RP2] M. Hata, "Empirical Formula for Propagation Loss in Land Mobile
Radio Services", in IEEE Trans. Veh. Techn., vol. VT-29,N°3 Aug. 1980.
[RP3] E. Damosso, "Digital Mobile Radio: COST 231 View on the evolution
towards 3rd Generation Systems. Bruxelles: Final Report COST 231
Proj.", Eur. Comm., 1998.
[RP4] http://www.lx.it.pt/cost231
[RP5] “Ray Tracing Algorithm for Indoor Propagation.”, Trueman CW et al., Proc 16th ACES, 2000, pp. 493-500.
[RP6] J. Walfisch, H.L. Bertoni, " A Theoretical Model of UHF
Propagation in Urban Environments", in IEEE Transaction on Antennas and
Propagation, vol 36 n°12 Dec.1988.
[RP 7] F.Igekami, S.Yoshida, T.Takeuchi, M.Umeira, "Propagation factors
controlling mean Field Strength on Urban Streets", in IEEE Transaction
on Antennas and Propagation, vol AP-26 n°8, Aug. 1984.
[RP 8] "Efficient ray-tracing methods for propagation prediction for
indoor wireless communications," Z. Ji et al., IEEE Ant. Prop. Mag.,
43, 2, 2001, pp.41-49.
[RP 9] J. Nielsen, V. Afanassiev, J. Bach Andersen, “A dynamic model of
the indoor channel”, Wireless Personal Communications 19: 91–120, 2001.
[RP 10] S.R. Saunders, “Antennas and Propagation”, John Wiley and Sons, LTD 1999
[RP11] D. Stauffer, “Introduction to Percolation Theory”. London, U.K.: Taylor Francis, 1985.
[RP12] G. Franceschetti, S. Marano, F. Palmieri, "Propagation Without
Wave Equation Towards An Urban Area Model", IEEE Trans. on Antennas and
Propagation, Vol. 47, No. 9, September 1999.
[RP13] S. Marano, F. Palmieri, G. Franceschetti, "Statistical
characterization of ray propagation in a random lattice", Journal of
the Optical Society of America A, Vol. 16, No. 10, October 1999 pp.
2459-2464.
[RP14] G. Franceschetti, S. Marano, N. Pasquino, I. M. Pinto, "Model
for urban and indoor cellular propagation using percolation theory",
Physical Review E, March 2000, Volume 61, Issue 3, pp. R2228-R2231.
[RP14bis] M. Angelucci et al., “Conventional Radiopropagation models
and no-wave approaches: an application of the percolation theory”,
Proc. European MW Conf., 2003, pp. 1163-1166
[RP15] Barbiroli, M., C. Carciofi, G, Falciasecca, M. Frullone, and P.
Grazioso, “A measurement-based methodology for the determination of
validity domains of prediction models in urban environment”, IEEE
Trans. Veh.Tech., Vol. 49, No. 5, Sept. 2000, pp.1508-515
[RP16] Catedra, M.F., J. Perez, F. Saez de Adana, and O. Gutierrez,
“Efficient ray-tracing technique for three dimensional analyses of
propagation in mobile communications: application to picocell and
microcell scenarios”, IEEE Ant. Prop. Mag., Vol. 40, No., 2, April
1998, pp. 15-27
[RP17] Maurer, J., O. Drumm, D. Didascalou, and W. Wiesbeck, “A novel
approach in the determination of visible surfaces in 3D vector
geometries for ray-optical wave propagation modelling”, IEEE VTC 2000
pp. 1651-1655
[RP18] Di Giampaolo E, M. Sabbadini, and F. Bardati, ”Astigmatic Beam
Tracing for GTD/UTD methods in 3-D complex environments”, Jorun.
Electromagn. Wave and Appl. Vol. 15, No. 4, 439-460, 2001.
[RP19] “Wideband propagation Measurements and Channel Implications for
indoor broadband wireless local area networks at the 60 GHz Band”, A.
G. Siamarou, Wireless Personal Communication, 27, 2003, 89-98
[RP20] “Efficient Wireless Network Simulations with detailed
propagation models”, M. Takai, R. Bagrodia, K. Tang, M. Gerla, Wireless
Networks, 7, 2001, 297-305
[RP21] “Scalable parallel simulations of wireless networks with Wippet:
modeling of radio propagation, mobility and protocols”, O. E. Kelly et
al., Mobile Netwroks and Applications, 5, 2000, 199-208
OTTIMIZZATORI
[OPT1] “A genetic GIS-based approach for the Optimization of radiobase
station sizing and location”, F. Mori, R. Sorrentino, M. Strappini, L.
Tarricone, Proc. EMC2002, vol. 1, 2002, 467-471
[OPT2] "Methods for Optimizing the Location of Base Stations for Indoor
Wireless Communications", Z. Ji, T. K. Sarkar, B. Li, IEEE Trans. on
Ant. Prop, 50,10, 2002, pp1481-1483.
GRIGLIE
[G1] http://www.ibm.com/grid
[G2] http://www.eu-datagrid.org
[G3] http://www.gridforum.org
[G4] http://www.gridlab.org
[G5] I Foster, C. Kesselman (Eds), “The Grid: Blueprint for a new computer infrastructure”, Morgan Kaufmann, S. Francisco, 1999.
[G6] IEEE Trans. on Computer Graphics and Applications, March 2003.
[G7] Journal of Grid Computing, Kluwer Publishing.
[G8] I.Foster, C.Kesselman, S. Tuecke, “The Anatomy of the Grid”, Int. Jour. Supercomputer Applications, 2001
[G9] http://www.globus.org
[G10] http://legion.virginia.edu
[G11] “Grid Computing for Electromagnetics: a Beginner’s Guide with
Applications”, A. Esposito, L. Tarricone, IEEE Antennas and Propagation
Magazine, April 2003, 91-99.
[G12] “Grid Technologies for Computational Electromagnetics”, L.
Tarricone, A. Esposito, in publication with Artech House Publishers,
pp. 1-320, August 2004.
PROTOCOLLI ED INTERAZIONE
[P1] G. F. Pedersen, Amplitude Modulated RF Fields Stemming from a GSM/DCS-1800 Phone, Wireless Networks, 3, pp.489-498,1997
[P2] G. F. Pedersen, J. B. Andersen, RF and ELF Exposure from Cellular
Phone Handsets: TDMA and CDMA Systems, Radiation Protection Dosimetry,
vol.83,1-2, pp.131-138,1999
[P3] F. Apollonio, G. D'Inzeo, L. Tarricone, Modelling of Neuronal Cell
Exposed to RF Fields from Mobile Telecommunication Equipment,
Bioelectrochemistry and Bioenergetics, vol.47, pp.199-205,1998
[P4] “Wireless Internet Access: 3G vs. WiFi?”, W. Lehr, L. W. Mcknight, Telecomm. Policy, 27, 2003, pp. 351-370
METODI NUMERICI NEAR-FIELD
[NF1] L. Catarinucci, P. Palazzari, L. Tarricone, "Human Exposure to
the Near-field of Radiobase Antennas: a Full-wave Solution Using
Parallel FDTD", IEEE Trans. on MTT}, March 2003, pp. 935-941.
[NF2] "Analysis of the effects of walls on indoor wave propagation
using the FDTD method", Z. Ji, T.K. Sarkar, B. Li, MW and Opt. Techn.
Lett, 29,1, 2001, pp.19-21.
[NF3] L. Catarinucci, P. Palazzari, L. Tarricone, "On the Use of
Numerical Phantoms in the Study of the Human-Antenna Interaction
Problem", IEEE Antennas and Wireless Propagation Letters, 2, 1, 2003,
pp.43--45.
ANALISI DI SCENARIO
[SC0] “Wireless Andrew: building a high-speed, campus-wide wireless
data network”, B. J. Bennington, C. R. Bartel, Mob. Net. And Appl., 6,
2001, 9-22
[SC1] “Role of Antennas and Propagation for the wireless systems beyond
2000”, J. Bach Andersen, Wireless Personal Communication, 17, 2001,
303-310
[SC2] “Wireless LANs - present and future”, L. Burness, D. Higgins, A.
Sago, P. Thorpe, BT Technology Journal, 21, 3 July 2003, pp. 32-47
[SC3] “Wireless Telemedicine Systems: An overview”, C. S. Pattichis et
al., IEEE Antennas and Prop. Mag., 44, 2, April 2002, pp. 143-153
[SC4] “Wireless computing in Health Care”, A. T. Lefor, M. K. Lefor, Current Surgery, 60, 4, July-Aug. 2003, pp. 477-479
EMI
[emi1] “Negligible Electromagnetic Interaction between Medical
Electronic Equipment and 2.4 GHz Band WLAN”, E. Hanada et al., Journal
of medical systems, 26, 4, 2002, 301-308
[emi2] “Evaluation of electrosurgical interference to low-power
spread-spectrum local area net transceivers”, G. L. Gibby, M. K.
Schwab, W. C. Miller, Jorunal of Clinical Monitoring, 13, 1997, 345-348
[emi3] V. Barbaro, P. Bartolini, L. Tarricone, "Evaluation of static
magnetic field levels interfering with pacemakers", Physica Medica,
June 1991, pp. 73-76.
2.5 Descrizione del programma e dei compiti dell'Unità di Ricerca
Testo italiano
L’Unità di ricerca presso l’Università di Lecce si
compone di un Professore Associato, un assegnista di ricerca, una
dottoranda, e prevede l’attivazione di una borsa di dottorato dedicata
alle finalità del presente progetto. A questo personale si aggrega il
dirigente di un’azienda di rilevanza nazionale, operante nel settore
dell’ingegneria clinica e biomedica: sembra infatti cruciale il
contributo di questo tipo di esperienza, soprattutto in alcune aree
tematiche chiarite nel seguito.
Questa unità è interamente costituita di ricercatori attivi nel settore
dell’Elettromagnetismo (EM) applicato, con una particolare enfasi verso
le tematiche delle interazioni EM con sistemi viventi e non [P3, emi3],
delle applicazioni nel settore della pianificazione ottimale delle reti
wireless [OPT1], della radiopropagazione [RP14bis], e delle
applicazioni del supercalcolo all’EM [G11,G12]. Come evidente da quanto
segue, queste aree di ricerca sono i capisaldi delle attività qui
proposte. Appare inoltre utile richiamare il fatto che questa unità
attualmente coordina un grosso progetto di ricerca finalizzato alla
realizzazione di sistemi di pianificazione di reti wireless,
nell’ambito dei FAR/297.
Nel seguito, si riprendono gli obiettivi di progetto identificati nel
paragrafo “Base Scientifica”, dandone una veloce descrizione.
Successivamente, si strutturerà il programma di lavoro in fasi
temporali, ed una serie di risultati attesi, così da permettere una
continua valutazione dell’avanzamento del progetto.
OBIETTIVO 1) Studio di modelli di radiopropagazione (RP) per WLAN in ambito ospedaliero.
Lo studio dei modelli di RP in generale poggia su un’ampia bibliografia
[RP1-RP21]. Recentemente, una specifica attenzione è stata prestata per
questo specifico ambito ("Specifying Zones for Cellular Telephone
Operation in Hospital Hallways”, Trueman et al., Ant. Techn. Appl. EM,
August 2000, pp. 381-386). I modelli di RP attraenti sono quelli
intrinsecamente adattabili per situazioni indoor, o più in generale
quelli che garantiscono adeguati livelli di accuratezza, data la
criticità del contesto applicativo. Tale criticità è legata a) ai
rischi di interferenze EM con apparati biomedicali b) alla necessità di
controllare con elevata precisione i livelli EM soprattutto in zone
sensibili c) alla necessità di evitare problemi di conflitto di accesso
in zone condivise da più Access Points (AP).
Sulla base dell’analisi preliminare descritta nel paragrafo “Base
Scientifica”, metodi candidati sono quelli ray-tracing/ray-optics. In
generale, questi metodi calcolano il campo totale su un ricevitore come
sovrapposizione del campo associato a ciascun raggio. Ne consegue la
necessità di informazioni specifiche, con alta risoluzione spaziale,
sulle caratteristiche del sito da studiare, come pure la necessità di
calcolare tutti i potenziali punti di interazione fra raggi sulle
superfici dello scenario studiato. Ne consegue una elevatissima
complessità numerica (dato questo da tenere in debita considerazione
nel seguito), che porta a considerare eventuali riduzioni di
complessità, ove possibile, proiettando un generico problema 3D in
sottoproblemi 2D.
Nell’ambito di questi metodi, un’area di ricerca aperta è rappresentata
dalle tecniche per la determinazione efficiente delle superfici
visibili nel caso di metodi 3D. La teoria dei grafi propone diverse
soluzioni al problema, alcune in fase di sperimentazione, altre
completamente da esplorare. Questo è certamente un aspetto da
investigare. Un secondo aspetto è lo studio di ambienti indoor
densamente occupati (caso che complica anche il calcolo dell’ostruzione
dei raggi, e dei problemi di multipath). Un terzo aspetto è proprio la
possibilità di ridurre a famiglie di problemi 2D l’analisi di casi 3D.
I tre sotto-obiettivi ora citati richiedono la caratterizzazione
rigorosa delle sorgenti. Le tipologie tipiche di antenne per AP sono
note, ma lo sviluppo di procedure sperimentali per la loro
caratterizzazione in condizioni di utilizzo appare un passaggio
determinante. Si prevede per questo scopo di mettere a punto tecniche
di misura a banda larga e stretta, coniugate con l’uso di tecniche FDTD
[NF1-NF3].
L’uso di tecniche di ray-tracing non chiude però il problema della RP.
Al contrario, un ulteriore obiettivo è quello di studiare metodi
alternativi. Fra questi i modelli percolativi [RP11-RP14] sembrano
promettenti. L’unità di Lecce ha già maturato esperienze specifiche su
questo [RP14bis]. In questo progetto si concentrerà su alcuni rilevanti
problemi aperti, quale la caratterizzazione spettrale ed in potenza di
sorgenti all’interno di un metodo percolativo.
Infine, il progetto si propone lo studio di possibili tecniche di
ibridizzazioni fra metodi di RP: si studierà la possibilità di un
partizionamento automatico di un dominio, l’identificazione di modelli
adeguati in ciascun sottodominio, ed infine l’interfacciamento dei vari
metodi sui confini di ciascun sottodominio.
OBIETTIVO 2) Integrazione efficiente di metodi di ottimizzazione con i modelli di RP.
Il concepimento di modelli di ottimizzazione (OPT) per il
dimensionamento ed il posizionamento degli AP non può essere
considerato come un problema tipico della ricerca operativa, e
disgiunto dall’uso dei modelli di RP, e dagli aspetti di ricerca EM.
Infatti, oltre alla evidente necessità di integrare i modelli di RP
all’interno dei metodi iterativi combinatoriali (ad esempio genetici),
un punto nel quale risulta estremamente critica la sinergia delle
conoscenze EM e di ottimizzazione è la scelta della funzione costo del
problema. Questo punto, infatti, racchiude in sé l’individuazione di
politiche di copertura, qualità del servizio, contenimento
dell’esposizione EM, etc. In questo senso, esperienze già condotte
proprio in collaborazione fra le unità di Lecce, Ferrara e Milano (si
veda ad esempio in progetto CNR-Agenzia 2000 CNRC003EEB “Ambiente per
l’ottimizzazione della dislocazione e del dimensionamento di sorgenti
EM artificiali per la telefonia mobile”) suggeriscono un’attenta
ricerca delle varie politiche di ottimizzazione, e delle possibili
modalità di integrazione fra modelli di RP e di OPT. In altri termini,
lo studio del comportamento dei vari modelli di RP, congiunti con i
diversi possibili metodi di OPT (Tabu Search, Genetici, etc.)
utilizzanti varie possibili funzioni costo appare una parte cruciale
per la realizzazione di sistemi di design ottimale di WLAN. Questo,
evidentemente, richiede una continua interazione fra le unità coinvolte
nel progetto, ed appare utile richiamare ancora una volta il fatto che
le unità di Lecce, Milano e Ferrara cooperano ormai stabilmente da
quasi dieci anni sulle tematiche in questione [F. Malucelli, L.
Tarricone , Proc. AIRO 96, 1996, pp. 366-370, L. Tarricone, F.
Malucelli , IEEE Trans. Ant. Prop., pp. 1257-1260, August 2000].
OBIETTIVO 3) Utilizzo di tecnologie di grid-computing per la progettazione ottimale di WLAN in ambito ospedaliero.
Come osservato precedentemente, l’uso di modelli di RP, in ambienti
spesso densamente occupati, e con un continuo innalzamento delle
frequenze in gioco, comporta una complessità numerica spesso molto
rilevante. Questo è ancora più vero se si pensa anche al fabbisogno di
potenza di calcolo di ottimizzatori combinatori come gli algoritmi
Genetici o la Tabu Search, per i quali i modelli di RP dovranno essere
evocati centinaia o migliaia di volte per la soluzione di una specifica
istanza di un problema.
Questo richiede, in molti casi, l’uso di strumenti di calcolo ad alte
prestazioni, specialmente se si desiderano strumenti di design
efficienti, e soprattutto utilizzabili dinamicamente. Inoltre, il
fabbisogno di strumenti di supercalcolo, si abbina con un'altra
necessità, data dal contesto ospedaliero: la necessità di integrare
queste infrastrutture di telecomunicazione e calcolo con infrastrutture
preesistenti, come ad esempio reti wired e sistemi informativi.
In questo contesto, una tecnologia molto recente si propone come
meritevole di studio, ed è una potenziale candidata a risolvere, in un
solo colpo, i problemi di supercalcolo, quelli di integrazione con
infrastrutture preesistenti, e quelli di sostenibilità dei costi
richiesti. La tecnologia in questione è quella delle “griglie
computazionali”. Si tratta di tecnologie che permettono di utilizzare
computer ed altri dispositivi connessi attraverso internet come se
fossero un’unica gigantesca unità di calcolo, gestita da una sorta di
meta-sistema operativo. La topologia di questa sorta di meta-computer
può variare dinamicamente con estrema flessibilità, ed inoltre tutti i
requisiti di sicurezza sono soddisfatti per ciascun nodo parte di
questo meta-computer. L’utente che accede alla griglia non si cura di
quale nodo/nodi usare per svolgere i suoi compiti. Accede a tutte le
risorse necessarie, delegando al sistema la scelta di quali nodi
utilizzare, quando e per quanto tempo. Le griglie possono accogliere
anche strumenti di monitoraggio e gestione economica delle transazioni,
e sono ambienti completamente aperti al web. In conclusione, sono
ambienti che in un sol colpo garantiscono a) risorse di supercalcolo a
basso costo b) contesti di cooperative engineering c) il supporto di
tutte le funzionalità tipiche dei sistemi informativi più tradizionali.
L’uso di queste tecnologie per scopi EM è una esplorazione recentissima
ed ancora in corso, nella quale l’unità di Lecce ha un ruolo rilevante
[G11,G12]. In questo progetto, si vuole investigare l’estendibilità di
queste metodologie al caso in questione, provando a migrare in ambiente
di griglia a) i modelli di RP b) gli ottimizzatori c) gli ambienti di
design di WLAN. Qualora gli step a e b si rivelassero promettenti, si
intende inoltre studiare la possibilità di congiungere metodi FDTD e
modelli di RP più tradizionali all’interno di ambienti di griglia.
OBIETTIVO 4) Studio dei problemi di interferenze EM (EMI) fra segnali
wireless ed apparati biomedicali, con particolare riferimento alle
bande 900 MHz e 2.45 GHz.
E’ noto che i segnali generati dai telefoni cellulari meritano
particolare attenzione per eventuali interferenze con dispositivi
biomedicali. Più in generale, l’uso di bande a 900 MHz e 2.45 GHz
(banda ISM) adottate sia in Wifi che in Bluetooth, merita adeguata
cautela all’interno di strutture ospedaliere.
Per quanto siano già stati svolti degli studi sperimentali, tali studi
sembrano piuttosto limitati, sia per la varietà dei dispositivi
studiati (piuttosto ristretta) che per l’aver concentrato l’attenzione
soprattutto sulle possibili conseguenze di malfunzionamento degli
apparati biomedicali, con scarsa attenzione all’impatto di grandezze
rilevanti per la rete, quali il rapporto segnale-rumore o il bit
error-rate. Inoltre, tali studi, svolti in maniera piuttosto
occasionale in diversi stati, hanno risentito di impostazioni poco
generali, a causa di rilevanti differenze negli standard di riferimento
(si pensi, ad esempio, che gli AP in Giappone hanno limiti di potenza
di 10 mW, mentre negli USA valori di riferimento sono attorno a 250 mW).
In questo senso, appare meritevole di approfondite ricerche sia la
caratterizzazione rigorosa dell’emissività e suscettività di tutte le
principali apparecchiature biomedicali, dell’EMI fra reti WLAN e le
stesse apparecchiature, ed ancora l’investigazione di possibili
certificazioni standardizzate che consentano un processo decisionale
efficace all’interno di strutture ospedaliere che vogliano considerare
l’allestimento di una WLAN.
Questi obiettivi di ricerca, con una componente sperimentale
significativa, ed una forte valenza industriale, saranno perseguiti
dall’unità di Lecce con le sue competenze di Compatibilità EM ed
avvalendosi delle competenze industriali aggregate al suo interno.
Questi obiettivi saranno inoltre perseguiti in forte cooperazione con
la componente medica dell’unità di Ferrara.
TEMPI DI REALIZZAZIONE E RISULTATI ATTESI
Fase 1 (mesi 1-4)
- Studio di tecniche di ray-tracing 2D e 3D per ambienti indoor (OB1);
- Studio di tecniche percolative per ambienti densamente occupati (OB1);
- Tecniche di misura per una caratterizzazione rigorosa di antenne per
WLAN in ambienti ospedalieri e dispositivi biomedicali (OB1, OB4)
- Tecniche FDTD per la propagazione in domini indoor di modeste dimensioni(OB1)
- Studio delle caratteristiche e delle specifiche di metodi di ottimizzazione e delle funzioni costo (OB2)
- Studio delle principali caratteristiche del grid computing per il design di WLAN (OB3)
Risultati attesi fase 1
1) Definizione delle specifiche e degli algoritmi per il ray-tracing 2D e 3D
2) Definizione degli algoritmi per il metodo percolativo, e la
caratterizzazione spettrale di sorgenti EM all’interno del metodo
percolativo
3) Definizione di protocolli di misura per la caratterizzazione degli AP, e della propagazione indoor dei segnali
4) Definizione delle specifiche per l’utilizzo di metodi FDTD in ambienti indoor ospedalieri
5) Definizione delle caratteristiche di ambienti di griglia per il design di WLAN
6) Identificazione di possibili metodi di ottimizzazione e funzioni costo
Fase 2 (mesi 5-10)
- Implementazione e test dei modelli di ray-tracing 2D e 3D (OB1)
- Implementazione e test del metodo percolativo (OB1)
- Svolgimento di campagne di misura su sorgenti WLAN ed apparati biomedicali, e caratterizzazione delle stesse (OB1, OB4)
- Implementazione e test di metodi FDTD per domini indoor (OB1)
- Realizzazione di una griglia computazionale (OB3)
- Studio dell’integrazione fra metodi di ottimizzazione e modelli RP (OB2)
Risultati attesi fase 2
- Disponibilità di programmi (probabilmente in linguaggio fortran 90 o C) per:
A) ray-tracing 2D e 3D
B) metodo percolativo
C) FDTD indoor
- Disponibilità di dati per la caratterizzazione di antenne per WLAN
- disponibilità di una griglia computazionale
- definizione di interfacce e broker fra modelli RP ed ottimizzatori
Fase 3 (mesi 11-19)
- Integrazione dei modelli RP con gli ottimizzatori in ambienti di griglia (OB1, OB2, OB3)
- Svolgimento di test reali per la validazione dei modelli di RP (OB1)
- Ibridizzazione dei modelli di RP (OB1)
- Analisi degli standard e certificazioni esistenti per WLAN in ambito ospedaliero (OB4)
Risultati attesi fase 3
- Disponibilità di modelli RP e di ottimizzatori integrati in un ambiente di grid computing
- Identificazione di politiche di decomposizione di un dominio in sottodomini, e di possibili ibridizzazioni di modelli di RP
Fase 4 (mesi 20-24)
- Svolgimento di test per il design di WLAN ottimale (OB1, OB2, OB3)
- Implementazione e test di modelli di RP ibridi (OB1)
- Definizione (identificazione) di politiche di certificazione per WLAN in ambito ospedaliero (OB4)
Risultati attesi
- design di una rete WLAN reale, e verifica della minimizzazione degli
overlap fra APs, della qualità del servizio, della copertura, della
configurazione dei campi EM, etc.
- Disponibilità di versioni preliminari di modelli RP ibridi
- Disponibilità di procedure di certificazione per wLAN in ambito ospedaliero.
Testo inglese
The research unit at the University of Lecce is
composed of an Associate Professor, a junior researcher, a PhD student,
and should enroll another PhD student devoted to the activities of the
present project. This team is completed by the aggregation of the
executive of a company (with national relevance) operating in the field
of clinical and biomedical engineering: such a contribution seems
crucial for the achievements pursued in some areas of the project, as
clarified in the following.
This unit is entirely composed of researchers skilled in the field of
applied Electromagnetics (EM), with a special focus on the EM
interactions with living and non-living systems [P3, emi3], on the
applications to optimum planning of wireless networks [OPT1], to
radiopropagation (RP) [RP14bis], and on supercomputing applications to
EM [G11,G12]. As apparent in the following, these research areas are
the bases of the here proposed activities. It is also worth recalling
that this research unit is coordinating at the moment a large research
project aiming at the development of a planning system for wireless
networks, in the framework of FAR297 financial program.
We recall now the project objectives identified in the section
“Scientific base”, proposing a quick description for each of them.
Furthermore, the working program is structured into time steps, and the
relative expected results, so to allow a continuous evaluation of the
project progress.
OBJECTIVE 1) Study of RP models for WLAN inside hospitals.
The study of RP models finds its bases on a wide bibliography
[RP1-RP21]. Recently, a special attention has been paid on hospital
environments ("Specifying Zones for Cellular Telephone Operation in
Hospital Hallways”, Trueman et al., Proc Symp on Antenna Technology
& Applied Electromagnetics, Winnipeg MA., August 2000, pp.
381-386). RP models attractive for this kind of application are those
intrinsically amenable to indoor situations, or more generally those
guaranteeing adequate accuracy, due to the criticality of the
application environment. Such a criticality is due to a) the risks of
EM interferences (EMI) with biomedical apparata b) the need of
controlling with high precision the EM field levels especially inside
sensistive areas c) the need of avoiding conflicting accesses to the
network inside regions shared among different Access Points (APs).
On the basis of the preliminary analysis reported in the section
“Scientific Basis”, candidate methods are those belonging to the
ray-tracing/ray-optics family. Generally, these methods compute the
total field on a receiver as the superimposition of the field
associated to each ray. Consequently, specific information is needed,
with high spatial resolution, on the characteristics of the site to be
studied. Another consequence is the need to compute all the potential
interaction points among rays over the surfaces in the studied domain.
The result is a huge numerical complexity (this must be brought in
mind, as will be recalled in the following), leading to considering
possible ways to reduce the complexity, for instance by projecting a
generical 3D problem over 2D subproblems.
Concerning these RP methods, an open research area is represented by
the techniques for an efficient identification of visible surfaces in
the case of 3D problems. Graph theory proposes several solutions to the
problem, some under experimentation, others completely to be explored.
A latter issue is the study of dense indoor environments ( a relevant
case where the calculation of ray obstructions, as well as multipath,
is complex). A third issue is the possibility of reducing 3D problems
to classes of 2D ones (as mentioned before). The three enumerated
issues deserve a rigorous characterization of EM sources. Though the
typical antenna for AP is well-known, the development of experimental
procedures for their exact classification under usage conditions is a
crucial step. To achieve this goal, measurement protocols, both with
narrow and broad band, will be set up, joined with the use of
near-field numerical FDTD techniques [NF1-NF3].
The use of ray-tracing techniques, on the other hand, is far from
representing the final word to the RP problem. On the contrary, a
further goal is the study of alternative and innovative approaches.
Among the others, percolative models [RP11-RP14] are appealing. Lecce
research unit has acquired specifical expertise on this subject
[RP14bis], and in this project will focus on some important open
problems, such as the spectral and power characterization of EM sources
inside a percolative method.
Finally, the project also aims at studying possible hybrid techniques
among RP models: the possibility of automatic partitioning a domain is
pursued, and the identification of appropriate models inside each
subdomain, as well as the interfacing of the different methods over
each subdomain’s border.
OBJECTIVE 2) Efficient integration of optimization methods with RP models.
The definition of optimization (OPT) models for the rightsizing and
optimum location of APs can not be considered “simply” as a typical
operational research problem, disjoint from the issue of RP models, and
the other EM research issues. Indeed, apart the apparent need of
integrating RP models inside iterative combinatorial methods (genetic,
for instance), a key-point, where the synergic action between EM and
OPT knowledge is critical, is represented by the choice of a suited
cost function for the problem. This point, in fact, is the synthesis of
a specific coverage, quality-of-service and EM exposure control policy.
In such a sense, experiences developed in the past in cooperation among
Lecce, Ferrara and Milan units (see for instance CNR-Agenzia 2000
project CNRC003EEB “Ambiente per l’ottimizzazione della dislocazione e
del dimensionamento di sorgenti EM artificiali per la telefonia
mobile”, or the paper [L. Brunetta , B. Di Chiara , F. Mori , M. Nonato
, R. Sorrentino , M. Strappini , L. Tarricone accepted by URSI
International Symposium on Electromagnetic Theory, Pisa, Italy May
23-27, 2004]), suggest a careful research on the several possible
optimization policies, as well as on the possible integration
strategies between RP and OPT models. In other words, the study of the
behaviour of the several RP models, in combination with the different
OPT methods (Tabu Search, Genetic, etc.) using alternative cost
functions, seems crucial to develop optimum WLAN design systems. This,
of course, deserves a continuous interaction among the research units
in the project, and it is once again important to recall here that
Lecce, Milan and Ferrara units have been continuously and fruitfully
cooperating in the addressed themes for about ten years [A. Esposito,
S. Fiorenzo Catalano, F. Malucelli, L. Tarricone , "Parallel heuristics
for matrix bandwidth reduction problems emerging in waveguide network
simulations", Proc. AIRO 96, 17-20 Sept., Perugia, 1996, pp. 366-370,
L. Tarricone, F. Malucelli, "Efficient Linear System Solution in Moment
Methods Using Wavelet Expansions ", IEEE Trans. on Antennas and
Propagation, pp. 1257-1260, August 2000].
OBJECTIVE 3) Use of grid-computing technologies for the optimum WLAN design in hospital environments.
As previously observed, the use of RP models, often considering densely
occupied rooms, and the continuous growth of the involved frequencies,
implies a quite relevant computational complexity. This is even more
evident when considering the CPU requirements for combinatorial OPT
methods, such as Genetic Algorithms or Tabu Search, which will evoke RP
models hundreds or thousands of times to solve one single instance of a
problem. This requires, in many cases, the use of supercomputing
strategies, especially when efficient design tools are needed, possibly
dynamically (in real-time) usable. Moreover, this is generally combined
with a peculiar need in a hospital environment: the capability of
integrating these telecommunication and computing infrastructures with
pre-existing ones, such as wired networks or information systems.
In such a context, a very recent technology is proposing itself as
worth to be considered, and is a candidate solution, in one shot, both
to supercomputing problems, and to integration with pre-existing
infrastructure, as well as to affordability of costs. The cited
technology is “grid computing”. We deal with technologies enabling to
use PCs and other devices distributed geographically over the internet
as if they were a unique, huge computing facility, managed by a sort of
meta-operating system. The topology of such a meta-computer can vary
dynamically with extreme flexibility, and all security requirements are
satisfied for each node of this strange “meta-computer”. The user
accessing the grid does not take care of which node/nodes he must use
to perform his/her tasks. He/she accesses all the needed resources,
delegating to the system the choice for which nodes to use, when and
how long. Grids can also support monitoring tools, as well as
economical brokering models to manage with transactions, and are
web-opened environments. In conclusion, they support in one shot: a)
low-cost access to supercomputing facilities b) cooperative engineering
environments c) all functions typical of more traditional information
systems.
The use of such technologies for EM goals is a conquer still in
progress, and Lecce research unit is playing a leading role for this
goal [G11,G12]. In the present project, the potential suitability of
these technologies to the addressed problem is to be studied, so to
migrate towards grid environments a) RP models b) OPT models c) optimum
WLAN design systems. Should steps a) and b) prove themselves
satisfactory, a further goal is the possible combination of FDTD
methods with RP traditional models in a grid framework.
OBJECTIVE 4) Study of EM interferences (EMI) problems between wireless
signals and biomedical apparata, with a special focus on 900 MHz and
2.45 GHz bands.
It is well-known that signals emitted by cellular phones deserve
special care for potential EMI with biomedical devices. More generally,
the use of bands such as 900 MHz or 2.45 GHz (ISM band) adopted both in
WiFi and in Bluetooth, require an adequate caution inside hospitals.
Though experimental studies have already been performed on the subject,
they seem to be rather partial, both for the limited variety of the
studied devices, and for the attention put mainly on possible
misfunctioning of biomedical apparata, with only a very small care of
the impact on network important parameters, such as noise-to-signal
ratio, or bit error-rate.
Furthermore, such studies, carried on in a rather disjoint fashion in
several states, also suffer from slightly general formulations, because
of the relevant differences in reference standards (consider, for
instance, that AP in Japan have power limits of 10 mW, whilst in the
USA threshold levels are around 250 mW). Therefore, it is worth
performing deeper research on the rigorous characterization of
emittivity and susceptivity of all the main biomedical devices, on the
EMI between WLAN and the same devices, and on the investigation of
standard certifications so to allow an efficient decision-making
process inside hospitals interested in considering the building up of a
WLAN.
The mentioned research goals, with a relevant experimental component,
and a strong industrial appeal, will be pursued by Lecce unit with its
expertise in EM compatibility, and even taking advantage of the
industrial skills aggregated inside the unit. Furthermore, these goals
will be pursued in a tight cooperation with the medical component
inside Ferrara university.
TIMETABLE AND EXPECTED RESULTS
Step 1 (month 1-4)
-Study of 2D and 3D ray-tracing techniques for indoor environments (OB1)
- Study of percolative techniques for densely occupied environments (OB1)
- Measurement techniques for a rigorous characterization of WLAN antennas and biomedical apparata inside hospitals (OB1, OB4)
- Study of characteristics and requirements for OPT methods and cost functions (OB2)
- Study of the main characteristics of grid computing for WLAN design (OB3)
Expected results step 1
1) Definition of requirements and algorithms for 2D and 3D ray-tracing
2) Definition of algorithms for percolative models, and spectral characterization of EM sources inside a percolative method
3) Definition of measurement procedures for AP characterization, and indoor propagation of WLAN signals
4) Definition of requirements for FDTD methods in indoor hospital environments
5) Definition of characteristics for a grid environment suited to WLAN design
6) identification of candidate OPT methods and cost functions
Step 2 (month 5-10)
- Implementation and test of 2D and 3D ray-tracing models (OB1)
- Implementation and test of percolative methods (OB1)
- Measurements of emissions from WLAN and biomedical apparata, and their EM characterization (OB1, OB4)
- Implementation and test of FDTD methods for indoor domains (OB1)
- Bulding up a computational grid (OB3)
- Study of the integration process between OPT methods and RP models (OB2)
Expected results step 2
- Availability of programs (probably in fortran 90 or C language) for:
a) 2D and 3D ray-tracing
b) percolative method
c) indoor FDTD
-Availability of data for WLAN antenna characterization
- Availability of a computational grid
-definition of interfaces and brokers between RP and OPT models
Step 3 (month 11-19)
- Integration of RP models and OPT models inside grid framework (OB1,OB2,OB3)
- Benchmarking on real cases to validate RP models (OB1)
- Study of the hybridization of RP models (OB1)
- Analysis of existing standard and certifications for WLAN inside hospitals (OB4)
Expected results step 3
- Availability of RP and OPT models integrated in a grid framework
- Identification of domain decomposition techniques into subdomains, and possible hybridizations of RP models
Step 4 (month 20-24)
- Testing the optimum design of WLAN (OB1,OB2,OB3)
- Implementation and test of hybrid RP models (OB1)
- Definition (identification) of certification procedures for WLAN inside hospitals (OB4)
Expected results
- Design of a real WLAN, and testing of the minimization of overlapping
among APs, and optimization of quality of service, coverage, EM field
distribution, etc.
- Availability of prototypes for hybrid RP models
- Availability of certification procedures for WLAN inside hospitals
2.6 Descrizione delle attrezzature già disponibili
ed utilizzabili per la ricerca proposta con valore patrimoniale
superiore a 25.000 Euro
Testo italiano
| nº |
anno di acquisizione |
Descrizione |
| 1. |
2003 |
Banco di misura a banda larga e stretta
(freq. 100 KHz-18 GHz) |
Testo inglese
| nº |
anno di acquisizione |
Descrizione |
| 1. |
2003 |
Broad and narrow-band measurement kit
(freq. 100 KHz-18 GHz) |
2.7 Descrizione delle Grandi attrezzature da acquisire (GA)
Testo italiano
Nessuna
Testo inglese
Nessuna
2.8 Mesi uomo complessivi dedicati al programma
| |
|
Numero |
Mesi uomo 1° anno |
Mesi uomo 2° anno |
Totale mesi uomo |
|
Personale universitario dell'Università sede dell'Unità di Ricerca |
1 |
6 |
6 |
12 |
|
Personale universitario di altre Università |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Titolari di assegni di ricerca |
0 |
|
|
|
|
Titolari di borse |
Dottorato |
1 |
6 |
6 |
12 |
|
Post-dottorato |
1 |
4 |
4 |
8 |
|
Scuola di Specializzazione |
0 |
|
|
|
|
Personale a contratto |
Assegnisti |
0 |
|
|
|
|
Borsisti |
0 |
|
|
|
|
Dottorandi |
1 |
11 |
11 |
22 |
|
Altre tipologie |
0 |
|
|
|
|
Personale extrauniversitario |
2 |
5 |
6 |
11 |
| TOTALE |
|
6 |
32 |
33 |
65 |
PARTE III
3.1 Costo complessivo del Programma dell'Unità di Ricerca
Testo italiano
| Voce di spesa |
Spesa in Euro |
Descrizione |
| Materiale inventariabile |
5.000 |
2 PC di fascia media (5000 Euro) |
| Grandi Attrezzature |
|
|
| Materiale di consumo e funzionamento |
4.500 |
Carta per copie, lucidi, etc.
Software ed Hardware per test WLAN (3000 Euro) |
| Spese per calcolo ed elaborazione dati |
|
|
| Personale a contratto |
45.000 |
Attivazione di un dottorato di ricerca sui temi del progetto |
| Servizi esterni |
|
|
| Missioni |
22.000 |
Un congresso = 2000 Euro
Un congresso all'anno per ciascuno dei 4 partecipanti per due anni = 16000 Euro
Iscrizione = 250 Euro. Totale iscr.=2000 Euro
Altre missioni = 4000 Euro
Totale = 22000 Euro |
| Pubblicazioni |
500 |
costi di pubblicazione articoli |
| Partecipazione / Organizzazione convegni |
3.000 |
Organizzazione di un workshop |
| Altro |
|
|
| TOTALE |
80.000 |
|
Testo inglese
| Voce di spesa |
Spesa in Euro |
Descrizione |
| Materiale inventariabile |
5.000 |
2 medium-level PCs (5000 Euro) |
| Grandi Attrezzature |
|
|
| Materiale di consumo e funzionamento |
4.500 |
Paper sheets, foils, etc
Software and Hardware to test WLAN (3000 Euro) |
| Spese per calcolo ed elaborazione dati |
|
|
| Personale a contratto |
45.000 |
Activation of a PhD scholarship for the project goals |
| Servizi esterni |
|
|
| Missioni |
22.000 |
One congress = 2000 Euro
One congress each year for each of the four project members = 16000 Euro
Conference fee = 250 Euro. Total amount for conference fees=2000 Euro
Other journeys: 4000 Euro
Total amount = 22000 Euro |
| Pubblicazioni |
500 |
page charges for papers in scientific journals |
| Partecipazione / Organizzazione convegni |
3.000 |
Organization of a workshop |
| Altro |
|
|
| TOTALE |
80.000 |
|
3.2 Costo complessivo del Programma di Ricerca
| |
|
Descrizione |
| Costo complessivo del Programma dell'Unità di Ricerca |
80.000 |
|
| Fondi disponibili (RD) |
4.000 |
Fondi Ex-60% 2003 e residuo ex-60% 2002 |
| Fondi acquisibili (RA) |
20.000 |
Fondi messi a disposizione dall'ateneo |
| Cofinanziamento di altre amministrazioni |
|
|
| Cofinanziamento richiesto al MIUR |
56.000 |
|
3.3.1 Certifico la dichiarata disponibilità e l'utilizzabilità dei fondi di Ateneo (RD e RA)
SI
(per la copia da depositare presso l'Ateneo e per l'assenso alla
diffusione via Internet delle informazioni riguardanti i programmi
finanziati e la loro elaborazione necessaria alle valutazioni; legge
del 31.12.96 n° 675 sulla "Tutela dei dati personali")
|
Firma _____________________________________ |
Data 29/03/2004 ore 10:04 |