MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
DIPARTIMENTO PER L'UNIVERSITÀ, L'ALTA FORMAZIONE ARTISTICA, MUSICALE E COREUTICA E PER LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
PROGRAMMI DI RICERCA SCIENTIFICA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE
RICHIESTA DI COFINANZIAMENTO (DM n. 30 del 12 febbraio 2004)
PROGETTO DI UNA UNITÀ DI RICERCA - MODELLO B
Anno 2004 - prot. 2004090348_001
PARTE I
1.1 Tipologia del programma di ricerca
Aree scientifico disciplinari
|
Area 09: Ingegneria industriale e dell'informazione (50%) |
|
Area 01: Scienze matematiche e informatiche (35%) |
|
Area 06: Scienze mediche (15%) |
1.2 Durata del Programma di Ricerca
24 Mesi
1.3 Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
|
MALUCELLI |
FEDERICO |
malucell@elet.polimi.it |
|
MAT/09 - Ricerca operativa |
|
Politecnico di MILANO |
|
Facoltà di INGEGNERIA dell'INFORMAZIONE |
|
Dipartimento di ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
1.4 Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca
|
MALUCELLI |
FEDERICO |
|
Professore Ordinario |
07/04/1962 |
MLCFRC62D07D548Z |
|
MAT/09 - Ricerca operativa |
|
Politecnico di MILANO |
|
Facoltà di INGEGNERIA dell'INFORMAZIONE |
|
Dipartimento di ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
02/23993460 (Prefisso e telefono) |
02/23993412 (Numero fax) |
malucell@elet.polimi.it (Email) |
1.5 Curriculum scientifico del Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca
Testo italiano
Federico Malucelli (Ferrara, 7/4/62) consegue la
Laurea in Scienze dell'Informazione e il Dottorato di Ricerca in
Informatica entrambi presso l'Universita' di Pisa, rispettivamente, nel
1988 e nel 1993. Dal 2002 e' Professore Ordinario di Ricerca Operativa
presso il Politecnico di Milano. Dal 1998 al 2002 e' stato professore
associato di Ricerca Operativa presso il Politecnico di Milano, e dal
1992 al 1998 ricercatore presso le Universita' di Pisa e di Perugia. Ha
trascorso vari periodi presso universita' e laboratori di ricerca
stranieri, tra cui HP Laboratories, Palo Alto (USA), Universite' de
Montreal (Canada) e Linkoping Universitet (Svezia). Ha ricoperto il
ruolo di responsabile di unita' operative nell'ambito di vari progetti
MIUR e CNR relativi all'ottimizzazione di reti di telecomunicazione e
di trasporto. I suoi principali interessi di ricerca includono: modelli
e algoritmi per problemi di ottimizzazione combinatoria con
applicazioni al settore delle telecomunicazioni e dei trasporti, della
logistica, e della progettazione di circuiti elettronici. Ha
pubbblicato piu' di 30 articoli su riviste scientifiche internazionali.
Testo inglese
Federico Malucelli (Ferrara, 7/4/62) got a Laurea in
Computer Science and Ph.D. in Computer Science both from Universita' di
Pisa in 1988 and 1993 respectively. Since 2002 he is full professor of
Operations Research at the Politecnico di Milano. In 1998-2002 he was
associate professor of Operations Research at the Politecnico of
Milano, and from 1992 to 1998 research associate at Pisa and Perugia
Universities. He has visited several foreign universities and research
laboratories, including HP Laboratories, Palo Alto (USA), Universite'
de Montreal (Canada) and Linkoping Universitet (Sweden). He has served
as research unit coordinator for several nationwide MIUR and CNR
research projects on optimization in telecommunications networks and
transportation systems. His main research interests include: models and
algorithms for combinatorial optimization problems, with applications
in particular to telecommunications, transportations, logistics, and
electronic circuit design. He has published more than 30 articles on
international scietific journals.
1.6 Pubblicazioni scientifiche più significative del Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca
| 1. |
AMALDI E; CAPONE A; MALUCELLI F. (2003). Planning UMTS base station location: optimization models with power control and algorithms IEEE TRANSACTIONS ON WIRELESS COMMUNICATIONS. (vol. 2 pp. 939-952) |
| 2. |
DELL'AMICO M; MAFFIOLI F; MALUCELLI F. (2003). The base-matroid and inverse combinatorial optimization problems DISCRETE APPLIED MATHEMATICS. (vol. 128 pp. 337-353) |
| 3. |
TARRICONE L.; MALUCELLI F. (2000). Efficient linear system solution in moment methods using wavelet expansions IEEE TRANSACTIONS ON ANTENNAS AND PROPAGATION. (vol. 48(8) pp. 1257-1259) |
| 4. |
ESPOSITO A.; CATALANO M. S.; MALUCELLI F.; TARRICONE L. (1999). A new matrix bandwidth reduction algorithm OPERATIONS RESEARCH LETTERS. (vol. 23(3-5) pp. 99-107) |
| 5. |
CARRARESI P; FARINACCIO F.; MALUCELLI F. (1999). Testing optimality for quadratic 0-1 problems MATHEMATICAL PROGRAMMING. (vol. 85(2) pp. 407-421) |
1.7 Risorse umane impegnabili nel Programma dell'Unità di Ricerca
1.7.1 Personale universitario dell'Università sede dell'Unità di Ricerca
Personale docente
| nº |
Cognome |
Nome |
Dipartimento |
Qualifica |
Settore Disc. |
Mesi Uomo |
| 1° anno |
2° anno |
| 1. |
MALUCELLI |
Federico |
Dip. ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
Prof. Ordinario |
MAT/09 |
6 |
7 |
| 2. |
MAFFIOLI |
Francesco |
Dip. ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
Prof. Ordinario |
MAT/09 |
5 |
5 |
| 3. |
AMALDI |
Edoardo |
Dip. ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
Prof. Associato |
MAT/09 |
5 |
5 |
| 4. |
BORGONOVO |
Flaminio |
Dip. ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
Prof. Ordinario |
ING-INF/03 |
2 |
2 |
| |
TOTALE |
|
|
|
|
18 |
19 |
Altro personale
Nessuno
1.7.2 Personale universitario di altre Università
Personale docente
| nº |
Cognome |
Nome |
Università |
Dipartimento |
Qualifica |
Settore Disc. |
Mesi Uomo |
| 1° anno |
2° anno |
| 1. |
TARDELLA |
Fabio |
ROMA "La Sapienza" |
Dip. MATEMATICA PER LE DECISIONI ECONOMICHE, FINANZIARIE E ASSICURATIVE |
PO |
MAT/09 |
1 |
1 |
| |
TOTALE |
|
|
|
|
|
1 |
1 |
Altro personale
Nessuno
1.7.3 Titolari di assegni di ricerca
Nessuno
1.7.4 Titolari di borse
| nº |
Cognome |
Nome |
Dipartimento |
Anno di inizio borsa |
Durata (in anni) |
Tipologia |
Mesi Uomo |
| 1° anno |
2° anno |
| 1. |
Bruglieri |
Maurizio |
Dip. ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
2003 |
3 |
Post-doc |
2 |
2 |
| 2. |
Belotti |
Pietro |
Dip. ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
2003 |
3 |
Post-doc |
4 |
4 |
| 3. |
Cesana |
Matteo |
Dip. ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
2004 |
2 |
Post-doc |
4 |
4 |
| 4. |
Liberti |
Leo |
Dip. ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
2003 |
3 |
Post-doc |
4 |
4 |
| 5. |
Bosio |
Sandro |
Dip. MATEMATICA |
2003 |
3 |
Dottorato |
6 |
6 |
| |
TOTALE |
|
|
|
|
|
20 |
20 |
1.7.5 Personale a contratto da destinare a questo specifico programma
| nº |
Qualifica |
Costo previsto |
Mesi Uomo |
Note |
| 1° anno |
2° anno |
| 1. |
Borsista |
19.000 |
|
11 |
Dottore di ricerca esperto in ottimizzazione da dedicare all'implementazione degli algoritmi e alla sperimentazione |
| 2. |
Borsista |
19.000 |
11 |
|
Dottore di ricerca esperto in ottimizzazione |
| |
TOTALE |
38.000 |
11 |
11 |
|
1.7.6 Personale extrauniversitario indipendente o dipendente da altri Enti
Nessuno
PARTE II
2.1 Titolo specifico del programma svolto dall'Unità di Ricerca
Testo italiano
Modelli e algoritmi per la pianificazione efficiente di reti di accesso locale senza fili in ambiente ospedaliero
Testo inglese
Models and algorithms for efficiently planning Wireles Local Access Networks in hospitals
2.2 Settori scientifico-disciplinari interessati dal Programma di Ricerca
|
ING-INF/03 - Telecomunicazioni |
|
MAT/09 - Ricerca operativa |
2.3 Parole chiave
Testo italiano
RETI DI TELECOMUNICAZIONE ; OTTIMIZZAZIONE ; WIRELESS ; MODELLI MATEMATICI ; ALGORITMI ; PIAANIFICAZIONE
Testo inglese
TELECOMMUNICATION NETWORKS ; OPTIMIZATION ; WIRELESS ; MATHEMATICAL MODELS ; ALGORITHMS ; PLANNING
2.4 Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Testo italiano
Negli ultimi 10 anni l'influenza dei sistemi di
comunicazione senza fili nella vita di tutti i giorni è cresciuta
esponenzialmente. Pensiamo ad esempio alla diffusione della telefonia
cellulare. Questo settore ha attirato notevole attenzione da parte
dell'industria e dell'università sia per gli interessanti problemi
legati alla nuova technologia, sia per i rilevanti interessi economici.
I sistemi di comunicazione senza fili hanno indotto significativi
miglioramenti nell'efficienza di molti ambienti lavorativi, soprattutto
quelli in cui la flessibilità e la mobilità giocano un ruolo
fondamentale.
Anche l'importanza delle reti locali (LAN) è ben noto: queste
infrastrutture, in cui una rete cablata copre capillarmente l'area da
servire e alla quale i singoli computer sono collegati via cavo, sono
diventate essenziali nella maggior parte degli ambienti lavorativi. Per
andare incontro alle esigenze di flessibilità e mobilità, l'accesso via
cavo alle LAN viene sostituito da una connessione radio, dando luogo
alle cosiddette Wireless LAN (WLAN). La domanda di WLAN è cresciuta
vertiginosamente negli ultimi due anni grazie anche alla crescente
diffusione dei computer portatili. Le WLAN possono fornire connettività
e sostituire i cavi in una vasta gamma di contesti come ad esempio
uffici, aeroporti, stazioni ferroviarie, bar e ristoranti [3].
Addirittura si può ipotizzare che, sostituendo le tradizionali LAN
"indoor" e fornendo un accesso flessibile alla rete "outdoor", le WLAN
possano competere con i sistemi cellulari (GSM, GPRS, UMTS, etc.) nel
fornire servizi di comunicazione mobile. Il successo delle WLAN è anche
basato sul fatto che la realizzazione pratica di una piccola rete è
relativamente semplice e poco costosa se paragonata alla varietà di
servizi che può fornire [4].
In ambito ospedaliero la flessibilità delle WLAN potrebbe permettere
una notevole razionalizzazione di varie procedure di esercizio e
gestione della sanità. Tra i tanti benefici possiamo citare una
riduzione dei rischi di errori nell'assistenza sanitaria grazie a una
rapida diffusione delle informazioni tra il personale ospedaliero [9].
Idealmente le WLAN dovrebbero poter sostenere la comunicazione di
grandi quantità di dati multimediali, facendo così un passo verso la
completa sostituzione di documenti cartacei, lastre radigrafiche e
altri documenti grafici [10].
A causa delle particolarità del protocollo di accesso, pianificare
anche solo una piccola rete WLAN considerando requisiti di qualità del
servizio e di efficienza delle comunicazioni solleva una serie di
questioni non banali. Innanzitutto il canale di comunicazione che
connette alla rete è soggetto a interferenze e a errori. In secondo
luogo, il canale di comunicazione è condiviso e le risorse radio sono
spesso scarse. Questi due aspetti, che diventano cruciali quando la
dimensione della rete cresce, devono essere affrontati con opportuni
modelli di ottimizzazione e metodologie che possano aiutare nel
processo di decisione.
Pianificare delle WLAN in ambienti ospedalieri risulta essere anche più
complicato a causa della presenza di apparecchiature elettromedicali
che utilizzano la stessa frequenza di trasmissione delle WLAN. Queste
apparecchiature possono quindi interferire sulle trasmissioni e
viceversa le trasmissioni possono compromettere il corretto
funzionamento delle apparecchiature. In [11] è stato osservato che le
comunicazioni delle WLAN non causano malfunzionamenti in vari apparati
elettronici anche quando sono posti a stretto contatto di una antenna
di trasmissione, mentre alcuni apparecchi elettromedicali possono
ridurre la ricezione delle WLAN del 40%. Sebbene queste interferenze
non sembrino mettere in pericolo il corretto funzionamento degli
apparecchi biomedicali, devono essere considerate attentamente se si
vuole pianificare una rete efficientemente.
Tra i vari standard di comunicazione senza fili, lo IEEE802.11b [1,2],
noto commercialmente come WiFi, è quello che vanta la maggiore
diffusione. Il livello fisico del Wifi si basa sulla frequenza di 2.4
GHz che non necessita di licenza. Gi organismi di standardizzazione
hanno recentemente approvato una nuova versione che permette di elevare
la massima velocità di trasmissione fino a 54 Mbps sia nella frequenza
di 2.4 GHz (802.11g) [6] che in quella di 5GHz (802.11a) [7].
All'interno della banda disponibile l'Unione Europea permette l'uso di
tre canali separati di trasmissione. L'accesso alla risorsa condivisa è
regolato da un protocollo di tipo "Carrier Sensing Multiple Access with
Collision Avoidance mechanism" (CSMA/CA) [8], secondo cui ogni
comunicazione prima di inviare dati sul canale verifica che questo sia
libero. In caso contrario, per evitare le collisioni, il tentativo
viene ritardato di un tempo casuale.
Pianificare una WLAN con il protocollo 802.11b richiede di individuare
i punti di accesso (AP) alla rete cablata in cui verrà piazzata una
antenna. Inoltre per ogni antenna bisogna determinare il livello di
potenza della trasmissione e assegnare una delle tre frequenze a
disposizione a ciascun canale di comunicazione. A causa delle
peculiarità del protocollo di accesso descritto sopra, il problema di
pianificare una WLAN risulta particolarmente interessante e diverso dai
problemi di pianificazione per altri tipi di reti senza fili. Infatti,
mentre il costo di installazione non è un fattore di importanza
decisiva a causa del costo esiguo delle antenne, la questione
principale diventa trovare una configurazione di rete con un elevato
livello di efficienza e capacità massima. Anche per reti di piccole
dimensioni un piazzamento inadeguato dei punti di accesso può dar luogo
a una rete dalle prestazioni molto degradate. È facile mostrare, anche
su piccoli esempi, come una pianificazione più accurata può condurre a
reti con un minor numero di punti di accesso e con una capacità
superiore. Una pianificazione efficiente deve quindi basarsi su
opportuni modelli di ottimizzazione e algoritmi che forniscano un
valido supporto alla presa di decisioni.
In letteratura il problema di pianificare una WLAN è generalmente
affrontato dal punto di vista qualitativo come in [21]. La maggior
parte degli approcci quantitativi si concentrano sulla minimizzazione
del numero di punti di accesso [20], senza considerare la capacità
della rete, ed utilizzano modelli di tipo "set covering" [30]. Questo
approccio è quello tipicamente utilizzato per la pianificazione di reti
della seconda generazione [22] in cui problemi di grandi dimensioni
sono risolti con euristiche randomizzate. Tutti questi modelli, poiché
affrontano il vero e proprio dimensionamento della rete separatamente,
nella fase di assegnamento di frequenze [28,29], non considerano
aspetti legati all'interferenza e alla qualità del segnale. Questi
aspetti non possono essere trascurati nella pianificazione di sistemi
più complessi come i sistemi cellulari della terza generazione (es.
UMTS) [27] o reti WLAN di grandi dimensioni [31], includendo il
particolare meccanismo di accesso basato sul Carrier Sensing Multiple
Access con l'eliminazione dei conflitti. Un tentativo di considerare la
qualità del segnale nel caso delle WLAN è fatto in [24] in cui
l'obiettivo è quello di minimizzare l'area coperta da un segnale di
scarsa qualità. In [25] il problema è formulato con un modello di
programmazione intera in cui si intende massimizzare la qualità del
segnale nelle aree coperte, in base a una specifica funzione di
priorità. In [26] si può trovare un primo tentativo di considerare la
capacità della rete in un modello matematico.
Un altro aspetto da considerare nella pianificazione e nella
realizzazione di una rete WLAN, specialmente in un ospedale, è la
sicurezza dei dati [15]. Le comunicazioni radio sono per definizione
vulnerabili agli attacchi esterni che possono minare la sicurezza delle
trasmissioni e compromettere le prestazioni dell'intera rete. Le
questioni riguardanti la sicurezza possono essere suddivise in due
classi: autenticazione e protezione dei dati. La fase di autenticazione
dovrebbe permettere l'accesso ai servizi della rete solo al personale
autorizzato. In particolare solamente il personale medico o paramedico
può accedere e/o modificare i dati della cartella clinica di un
paziente e solo nei campi di competenza. L'altro aspetto di protezione
dei dati riguarda lo scambio sicuro di informazioni a mezzo radio. Lo
standard 802.11 definisce un algoritmo di crittografia chiamato WEP
(Wireless Equivalent Protocol) per proteggere l'informazione [16]. Dato
che la sicurezza è un aspetto cruciale per determinare il successo
delle WLAN sia organi di standardizzazione sia gruppi di ricerca stanno
lavorando per migliorare il livello di sicurezza da tutti i punti di
vista [17,18,19].
In ogni caso gli aspetti di sicurezza devono venire considerati anche
per poter dimensionare adeguatamente la rete con l'obiettivo di
massimizzarne le prestazione.
Testo inglese
The impact of wireless networks in everyday life has
been growing dramatically during the last decade, in particular with
the widespread diffusion of cellular telephone systems. Industry and
academia have been attracted to this area by the challenging
technological and research issues as well as by the large market
revenues. Wireless systems have led to considerable efficiency
improvements in many working environments in which mobility and
flexibility play a fundamental role. Also the importance of Local Area
Networks (LANs) is well known: these infrastructures in which a
backbone cabled network span the service area and single computers are
directly linked to the network with a cable became essential in most
working environments. In order to meet flexibility and mobility
requirements, the wired access to the network can be substituted with a
wireless (radio) connection, giving rise to the so called Wireless
Local Access Networks (WLANs). Demand for WLANs has grown at an
impressive pace over the past couple of years due to the ever wider
diffusion of laptops and personal mobility products. WLANs can provide
connectivity and cable replacement in a variety of settings such as
office buildings, airports, railway stations, and bars [3]. By
replacing traditional indoor wired local networks and allowing flexible
access outdoor, WLANs could eventually even compete with classical
cellular systems (GSM, GPRS, UMTS, etc.) in the provision of wireless
services. The success of WLANs also relies on the fact that the
deployment of a small network is relatively simple and inexpensive
compared to the variety of services it can provide [4]. In hospital
environments the flexibility of WLANs would help in rationalizing
various health care processes and reducing the risk of medical errors
thanks to a rapid spread of information among hospital personnel [9].
Ideally WLANs in hospital should support the transmission of large
amount of data, involving also multimedia [10], making a step towards a
so-called paperless and filmless hospital.
Due to the wireless local access mechanism, planning even a small size
WLAN while taking into account important quality and efficiency
requirements raises a number of challenging issues. Indeed, the radio
channel is prone to errors and temporary failures due to interference
which are not encountered in the wired case. Moreover, the channel is
shared and radio resources are often scarce. These two aspects, which
become crucial when the network dimension increases, require
appropriate optimization models and methodologies to support planning
decisions. Planning WLANs in hospital environments turns out to be even
more involved since electronic biomedical devices, which work in the
same range of frequency of WLANs, may interfere with the wireless
transmissions and vice versa. In [11] it is observed that WLAN
communications does not trigger malfunction on some electronic
equipments even in the proximity of an access point and that the
medical devices can reduce the reception rate of the access point by up
to 40%. Although these interferences do not critically affect the
operation of the medical devices and WLAN, they need to be carefully
considered in order to plan the network efficiently while guaranteeing
correct operation of biomedical electronic devices.
Among the numerous standards for wireless communications, the
IEEE802.11b [1,2], which is commercially known as WiFi, is the most
used. The IEEE802.11b physical layer works in the unlicensed 2.4 GHz
band. The standardization bodies have recently approved new versions
which allow to increase the maximum speed to 54 Mbps both in the 2.4
(802.11g) [6] and 5 GHz bands (802.11a) [7]. Within the available
bandwidth, the European Community allows the usage of three non
overlapping frequency channels. The access to the shared resource is
driven by a Carrier Sensing Multiple Access with Collision Avoidance
mechanism (CSMA/CA) [8], that is each communication aiming at
transmitting senses the channel before pushing data and initiates the
real transmission if and only if the channel is sensed as idle.
Furthermore, in order to avoid collisions, after the sensing phase, if
the channel is sensed as idle the station willing to transmit starts
its transmission phase after a random drawn back-off.
Planning a WLAN with 802.11b standard amounts to locating the radio
access points ("hot spots") in suitable positions of the cabled
network, selecting the emission power for each access point and
assigning a frequency to each transmission channel. Due to the
peculiarities of the access protocol, planning WLAN turns out to be
particularly challenging and to differ from analogous wireless network
planning problems. Indeed, while the installation cost is usually not a
primary concern due to the very low costs of the access points, the
main issue is to plan a network having high capacity and efficiency.
Even for medium size networks an inadequate placement of the access
points can give rise to a very poorly performing network. It is easy to
show, even on some small examples, that a more accurate planning yields
a network with a smaller number of access points but a much higher
capacity. Efficient planning must be based on suitable optimization
models and algorithms that support quantitatively the planner decisions.
In the literature the problem of planning WLAN has mainly been
addressed from a qualitative point of view as in [21]. The few
quantitative approaches for planning WLANs [20] focus on minimizing the
number of APs like for GSM cellular systems (see e.g. [22]) in which
large scale problems are solved by means of randomized heuristics [23].
In these cases, the models and methods do not consider interference and
signal quality, since these aspects are accounted for in the subsequent
network dimensioning phase, namely in the frequency assignment problem
[28,29]. When planning systems with more complex access mechanisms such
as UMTS [27] or large-scale WLANs [31], these aspects cannot be
neglected including the explicit consideration of the peculiarities of
the Carrier Sensing Multiple Access (CSMA) with collision avoidance
mechanism. An attempt to consider signal quality in WLAN planning is
made in [24] where the objective is to maximize the area covered with
an adequate signal level, while minimizing the area with poor signal.
In [25] an integer programming formulation of the problem that
maximizes the signal quality in the covered areas according to a given
priority parameter is proposed. A first attempt to account for the
network capacity in a mathematical model can be found in [26].
Security is another aspect to be considered when planning and deploying
a WLAN, especially in a hospital [15]. The wireless media is by
definition vulnerable to external attacks which can undermine the
security of each transmission and eventually impair the performances of
the whole networks. Security issues can be roughly divided into
authentication and data protection. The authentication phase should
allow only specific users to access the services provided by the
network. For example, in a medical environment only doctors should be
allowed to access the online patients clinical records service,
therefore an effective authentication process is needed. On the other
hand, data protection specifically deals with the secure exchange of
information on the wireless medium. The 802.11 standard defines a data
encryption algorithm named WEP (Wireless Equivalent Protocol) in order
to protect the information [16]. Since security is a crucial point to
determine the success of WLANs, both the research community and the
standardization bodies are still working to enhance the security level
of both the authentication and the data protection phase [17,18,19]. In
any case security aspects must also be considered when dimensioning the
network so as to maximize its performance.
2.4.a Riferimenti bibliografici
[1] http://grouper.ieee.org/groups/802/11/
[2] IEEE Standard 802.11, "Wireless LAN media access control (MAC) and physical layer (PHY) specifications", 1999.
[3] http://www.eweek.com/article2/0,3959,485099,00.asp
[4] http://www.pcworld.com/news/article/0,aid,111418,00.asp
[5] Haitao Wu, Shiduan Cheng, Yong Peng, Keping Long, Jian Ma, "Does
the IEEE 802.11 MAC protocol work well in multihop wireless ad hoc
networks?, IEEE Communication Magazine, Volume 39, Issue 6, June 2001.
[6] IEEE 802.11g , Wireless LAN Medium Access Control 15 (MAC) and
Physical Layer (PHY) specifications: Further Higher Data Rate Extension
in the 2.4 GHz Band, 2003.
[7] 802.11 a
[8] L. Kleinrock and F. Tobagi, Packet Switching in Radio Channels. I.
Carrier Sense Multiple Access Models and Their Throughput Delay
Characteristics, IEEE Transanctions on Communications, vol. COM23, no.
12, pp. 1400-1416, Dec. 1975.
[9] R. A. Wilcox and E. M. Whitham "Reduction of medical error at the
point-of-care using electronic clinical information delivery", Internal
Medicine Journal (2003), 33: 538-541.
[10] U. Engelmann, A. Schröter, E. Borälv, T. Schwitzer, H.-P. Meinzer,
"Mobile teleradiology: all images everywhere", International Congress
Series 1230 (2001) 844-855.
[11] E. Hanada, Y. Hoshino, H. Oyama, Y Watanabe, Y. Nose, "Negligible
electromagnetic interaction between medical electronic equipment and
2.4 GHz Wireless LAN", Journal of Medical Systems (2002) v. 26 no. 4,
301-308.
[12] S. Hurley, Planning Effective Cellular Mobile Radio Networks},
IEEE Transactions on Vehicular Technology, vol. 51, no. 2, March 2002,
pp. 243-253.
[13] A. Hills, Large-Scale Wireless LAN Design, IEEE Communications Magazine, vol. 39, no. 11, Nov. 2001, pp. 98-107.
[14] N.R. Prasad, IEEE 802.11 system design, IEEE International
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[15] J.C. Frenzel "Data security issues arising from integration of
wireless access into healthcare networks" Journal of Medical Systems
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[16] WEP basic
[17] J. Walker, "Unsafe at any key size: an analysis of WEP encapsulation", IEEE 802.11-00/362, IEEE Press, 2000.
[18] IEEE Std 802.11i/D4.1, draft 802.11i version 4.1, IEEE, July 2003.
[19] Cyrus Peikari, Seth Fogie, "Maximum Wireless Security", Sams, 2002.
[20] A. Hills, Large-Scale Wireless LAN Design, IEEE Communications Magazine, vol. 39, no. 11, Nov. 2001, pp. 98-107.
[21] N.R. Prasad, IEEE 802.11 system design, IEEE International
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Transactions on Vehicular Technology, vol. 51, no. 2, March 2002, pp.
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LAN systems, 2002 International Zurich Seminar on Broadband
Communications Access, Transmission, Networking, 2002, Page(s): 491
-496.
[25] R.C. Rodrigues, G.R. Mateus, A.A.F. Loureiro, On the design and
capacity planning of a wireless local area network, Network Operations
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[26] Y. Lee, K. Kim, Y. Choi, Optimization of AP placement and Channel
Assignment in Wireless LANs, IEEE Conference on Local Computer
Networks, 2002. LCS 2000.
[27] E. Amaldi, A. Capone A., F. Malucelli "Planning UMTS base station
location: optimization models with power control and algorithms" IEEE
TRANSACTIONS ON WIRELESS COMMUNICATIONS. (2003). vol. 2 pp. 939-952.
[28] K.I. Aardal, S.P.M. Van Hoesel, A.M.C.A. Koster, C. Mannino, A.
Sassano "Models and solutions techniques for frequency assignment
problem" 4OR, vol.1 n. 4 (2003) 261-317.
[29] FAP web: www.fap.zib.de
[30] S. Ceria, P. Nobili, A. Sassano , "Set Covering Problem", in
Annotated bibliographies in Combinatorial Optimization, Dell'Amico M.,
F. Maffioli, S. Martello eds, John Wiley and Sons - Chichester.
[31] A. Hills, J. Schlegel, "Rollabout: a wireless design tool", IEEE Communications Magazine, February 2004, 132-138.
2.5 Descrizione del programma e dei compiti dell'Unità di Ricerca
Testo italiano
I principali obiettivi di questa Unità di Ricerca
consistono nel definire le caratteristiche operative di una rete WLAN
operante in ambiente ospedaliero, individuare modelli di ottimizzazione
e sviluppare algoritmi di ottimizzazione e strumenti software per
aiutare le decisioni nel processo di progetto e realizzazione di WLAN.
In ambiti complessi come gli ospedali le prestazioni della rete devono
essere tali da garantire un supporto adeguato ai servizi previsti e le
interferenze elettromagnetiche sono particolarmente critiche.
La maggior parte dei componenti dell'unità di Ricerca di Milano
lavorano congiuntamente dal 1998 affrontando problemi sia dal punto di
vista delle reti di telecomunicazione sia dal punto di vista
dell'ottimizzazione. Recentemente hanno sviluppato ricerche riguardanti
la pianificazione di reti cellulari della seconda e della terza
generazione curando in particolare aspetti relativi all'interferenza e
alla qualità del segnale, così come vari problemi di ottimizzazione
emergenti nel progetto di reti ottiche. La loro esperienza copre i
campi delle reti di telecomunicazione, la programmazione matematica,
l'ottimizzazione combinatoria e gli algoritmi.
I problemi di pianificazione di copertura radio vengono affrontati
classicamente discretizzando il problema ovvero considerando un insieme
di siti candidati ove è possibile installare i punti di accesso
("access point" AP) e un insieme di possibili posizioni dei terminali
degli utenti ("test point" TP) nell'area da coprire. Gli AP sono quindi
installati in un sottoinsieme di siti candidati in modo che il livello
di potenza del segnale ricevuto/inviato da tutti i TP sia sufficiente.
I livelli del segnale, che dipendono dalla propagazione del canale
tipica delle varie zone considerate e delle frequenze utilizzate,
possono venire misurati sul campo o stimati utilizzando appositi
simulatori elettromagnetici. I TP assegnati a un medesimo AP
definiscono una cella. Una volta che gli AP sono stati posizionati e le
celle individuate, a ogni AP viene assegnata una frequenza di canale in
base a vari criteri che considerano tipicamente le interferenze tra AP
che utilizzano lo stesso canale. Le soluzioni di copertura radio
(caratterizzate dalla posizione degli AP e la loro configurazione e
dalla definizione delle celle) sono valutate in base a vari obiettivi
che includono il costo di installazione, la capacità della rete
(garantendo un determinato livello di qualità di trasmissione del
segnale) e la complessiva esposizione di aree protette alle emissioni
elettromagnetiche. Questo tipo di approccio modellistico è tipicamente
adottato per la pianificazione di reti wireless di grandi dimensioni,
come nel caso della telefonia cellulare di seconda e terza generazione,
o nel caso di reti di diffusione audio-video terrestre digitale e
analogica.
In linea di principio una simile impostazione potrebbe venire adottata
anche nel caso delle WLAN. Tuttavia, siccome il protocollo IEEE802.11b
è stato inizialmente adottato nel caso di un solo AP, l'attenzione è
stata dedicata principalmente a replicare via radio il funzionamento di
una rete locale LAN cablata, piuttosto che concentrarsi sulle
problematiche della pianificazione di reti di grandi dimensioni.
Infatti, in presenza di un solo AP, l'interferenza è trascurabile e il
protocollo si dimostra essere molto efficace fornendo una banda elevata
agli utenti. Al contrario, la situazione diventa più critica quando
l'802.11.b è usato in situazioni in cui l'interferenza è significativa,
come in reti strutturate a celle con differenti AP cooperanti. Quando
un gran numero di AP devono venire piazzati e le celle risultanti si
intersecano causando interferenze e conflitti negli accessi, approcci
banali basati sull'esperienza e sul buon senso (come per esempio quelli
che tendono a minimizzare il numero di AP) o semplici estensioni del
caso di reti con un solo AP possono generare soluzioni in cui la rete
ha bassissime prestazioni in termini di capacità e qualità del
servizio. Le peculiarità del meccanismo di accesso 802.11b deve venire
considerato esplicitamente dato che contribuiscono notevolmente ad
influenzare il processo di pianificazione. Oltre agli aspetti
menzionati sopra che sono comuni al progetto di qualsiasi rete
wireless, le interferenze e i conflitti di accesso dovuti alla
sovrapposizione di celle devono venire considerati in modo esplicito.
In ambienti ospedalieri, l'interferenza tra gli AP 802.11b e apparati
elettromedicali è altrettanto cruciale. Da una parte gli apparati
elettromedicali devono venire preservati nei confronti di interferenze
provenienti dalla rete WLAN che possono pregiudicarne il corretto
funzionamento. Dall'altra parte l'interferenza prodotta da apparati
elettromedicali potrebbe influenzare significativamente la qualità
della comunicazione e le prestazioni della rete. Il problema di
pianificazione diventa ancora più complicato se si tengono conto di
vincoli atti a limitare le emissioni di onde elettromagnetiche in certe
aree dell'ospedale come le sale operatorie o le zone in cui i pazienti
stazionano permanentemente.
Le caratteristiche tipiche delle WLAN e dell'ambiente ospedaliero
spingono allo sviluppo di nuovi modelli matematici, alla realizzazione
di algoritmi e strumenti software per poter generare soluzioni di reti
ad alta capacità ed efficienti da un punto di vista dei costi.
Il programma di ricerca è organizzato nelle quattro fasi seguenti.
Fase 1
Sebbene la letteratura scientifica scarseggi di contributi sulla
pianificazione delle WLAN, principalmente a causa del fatto che studi
sistematici riguardanti l'argomento sono iniziati solo recentemente, in
questa prima fase de progetto verrà condotta una approfondita analisi
dello stato dell'arte coinvolgendo anche settori affini. In particolare
verranno analizzate le analogie e le differenze con problemi di
pianificazione di reti wireless di altro tipo, come per esempio quelle
della telefonia cellulare, e verranno considerate le possibili
estensioni dei modelli e degli algoritmi al caso delle WLAN.
In questa fase l'Unità di Ricerca di Milano collaborerà anche con le
Unità di Reggio Emilia e di Ferrara per definire le specifiche
tecnologiche per la realizzazione di una WLAN in un ospedale, in modo
da soddisfare le esigenze delle applicazioni che si baseranno sulla
rete. In base alle specifiche applicazioni individuate dal personale
sanitario e al tipo di interfaccia uomo-macchina, l'unità di Milano
individuerà le soluzioni tecnologiche più adeguate per fornire un
supporto sufficientemente capace alle comunicazioni tenendo conto delle
varie tipologie di dati che verranno trasmesse (ad esempio, dati
numerici, immagini ad alta risoluzione, filmati, voce). Oltre a
considerare normali comunicazioni di tipo client-server, verranno anche
presi in esame possibili modi di implementare comunicazioni di tipo
peer-to-peer.
Altri aspetti importanti trattati in questa fase riguardano l'analisi
di modelli di propagazione in ambienti chiusi e in presenza di
ostacoli, curando gli aspetti tecnici riguardanti la presenza di
apparati elettromedicali. Questi ultimi aspetti verranno curati dal
punto di vista dell'influenza sulle trasmissioni (in particolare di
come il funzionamento di alcuni apparati elettromedicali possa
degradare la qualità della trasmissione) e dal punto di vista del
corretto funzionamento degli apparati elettromedicali (cioè, come le
trasmissioni di una WLAN possono compromettere il funzionamento degli
apparati elettromedicali). In particolare questi aspetti verranno
studiati nel caso delle sale operatorie e nel caso di vicinanza di
pazienti portatori di pacemaker o altri apparati di vitale importanza.
Questa parte di lavoro verrà condotta in stretto contatto con le unità
di Lecce e Ferrara che hanno il compito di studiare e mettere a punto
modelli di propagazione, simulatori e di verificarne i risultati sul
campo.
Durata: 4 mesi
Risultati attesi:
1. Rassegna della letteratura e analisi di analogie e differenze del
problema di pianificazione di WLAN e quelli di pianificazione di altri
tipi di reti wireless.
2. Definizione delle specifiche tecnologiche di una WLAN in ospedale,
includendo i tipi di trasmissione da realizzare (client-serve e
peer-to-peer), la capacità media della rete e i possibili vincoli di
qualità del servizio (QoS).
3. Definizione del tipo e del formato dei dati di propagazione e dei requisiti di sicurezza.
Fase 2
L'obiettivo principale di questa fase è quello di costruire modelli di
ottimizzazione che possano catturare ad un adeguato livello di
dettaglio gli aspetti più significativi che emergono nella
pianificazione di reti WLAN, con particolare attenzione alle
particolarità degli ambienti ospedalieri. In primo luogo verranno
definiti opportune modalità di misurare le prestazioni di una rete
(funzioni obiettivo), in collaborazione con le unità di Lecce e
Ferrara. Particolare attenzione verrà prestata non solo ai costi di
installazione e della rete cablata ma soprattutto all'effetto dovuto
alla sovrapposizione delle celle che dovrebbe quantificare l'impatto
delle interferenze sulla qualità delle comunicazione e dell'esposizione
ai campi elettromagnetici. Verranno approfonditi anche vari modi di
misurare la capacità della rete.
Come accennato in precedenza, i modelli di ottimizzazione dovrebbero
estendere i modelli classici di localizzazione in cui gli AP da
attivare vengono scelti da un insieme di siti candidati. Due classi di
modelli sembrano essere di particolare interesse. Nella prima classe
vengono considerati dei vincoli espliciti di copertura, ovvero si
impone che ongi TP appartenga ad almeno una cella. Nella seconda classe
invece questi vincoli vengono rilassati. Al contrario dei classici casi
di localizzazione, nel caso delle WLAN anche questi problemi risultano
particolarmente interessanti quando si considera la massimizzazione
della capacità della rete.
Un aspetto cruciale da considerare nei modelli di ottimizzazione è
l'effetto delle interferenze sulla qualità della soluzione. Se
l'obiettivo è massimizzare la capacità della rete, si dovrebbero
privilegiare soluzioni (quindi insiemi di siti candidati in cui
installare degli AP) che danno luogo a celle piccole e non sovrapposte.
Considerando l'effetto delle sovrapposizioni le formulazioni
matematiche dovrebbero dare luogo a problemi di ottimizzazione
combinatoria non lineare. Questo conduce a una nuova e interessante
classe di problemi di copertura che lascia intravedere un fertile e
stimolante filone di ricerca nell'ambito dell'ottimizzazione e degli
algoritmi. Verranno anche studiate le connessioni e le analogie con
altri problemi classici per cogliere possibili estensioni. In
particolare, mentre il problema che impone la copertura totale è una
generalizzazione del noto problema del "set covering" [30], i modelli
che non richiedono la copertura totale potrebbero avere qualcosa in
comune con i problemi di ottimizzazione di funzioni submodulari.
Un altro aspetto del problema che merita indubbiamente attenzione è
quello riguardante l'assegnamento di frequenze. Sebbene i problemi di
assegnamento di frequenze siano stati approfonditamente esplorati per i
sistemi di telefonia cellulare di seconda generazione come il GSM
[28,29], questi problemi sono stati sempre affrontati separatamente e
solo in pochi casi sono stati considerati durante la pianificazione
della copertura radio. A differenza del caso del GSM, sembra che nel
caso delle WLAN, la pianificazione della copertura e l'assegnamento di
frequenze siano strettamente collegate, specialmente in un ospedale
dove sono presenti altre fonti di onde elettromagnetiche.
Infine verrà analizzata la complessità computazionale di questi
problemi e istanze test di piccole dimensioni verranno affrontate
mediante l'utilizzo di solutori commerciali di problemi di
ottimizzazione come ad esempio CPLEX.
Durata: 6 mesi.
Risultati attesi:
1. Vari modelli di ottimizzazione con diverse funzioni obiettivo e vincoli. Studio della loro complessità computazionale.
2. Risultati computazionali preliminari su piccole istanze.
Fase 3
Verranno sviluppati opportuni metodi di soluzione per i modelli di
ottimizzazione forniti e studiati nella fase 2, considerando diverse
funzioni obiettivo e tipi di vincoli. La struttura di questi problemi
verrà analizzata approfonditamente e verranno considerati vari metodi
di soluzione. Inoltre verranno individuati, ove possibile, casi
speciali dei problemi che risultino essere più semplici da risolvere.
Per questi casi semplici verranno forniti metodi di soluzione esatta
basati sul rilassamenti, Branch & Bound e Branch & Cut. Quando
possibile, i rilassamenti faranno riferimento a algoritmi efficienti
per l'ottimizzazione di flussi su reti, per poter rendere più
efficienti i metodi di soluzione. La possibilità di sfruttare la
particolare natura geometrica del problema verrà anche studiata.
A causa dei numerosi aspetti pratici che fanno parte della
pianificazione di una WLAN descritti in precedenza, i modelli più
realistici dovrebbero risultare estremamente difficili da risolvere
anche per istanze di piccole dimensioni. Sarà quindi necessario
sviluppare algoritmi euristici efficienti. Questi aspetti del lavoro
veranno curati in collaborazione con l'Unità di Ferrara.
Oltre ai dati relativi alla posizione degli AP e dei TP, le euristiche
devono prendere in input i dati relativi alla propagazione
elettromagnetica e devono interfacciarsi adeguatamente con i simulatori
elettromagnetici. Questi aspetti verranno curati in collaborazione con
l'Unità di Lecce.
Durata: 9 mesi
Risultati attesi:
1. Analisi della struttura dei modelli, includendo lo studio di eventuali casi di più semplice soluzione.
2. Algoritmi esatti ed euristici.
3. Risultati sperimentali su dati realistici
Fase 4
In questa fase il lavoro verrà dedicato all'integrazione del software
prototipale sviluppato dall'Unità di Milano con quello sviluppato dalle
altre unità. Verranno individuati i modelli matematici più appropriati
e i metodi di soluzione più efficaci, in base ai risultati di una
approfondita campagna sperimentale su dati reali. Verranno anche
introdotti opportuni parametri di calibrazione per poter variare di
volta in volta l'influenza dei vari fattori, quali costi, capacità
della rete e esposizione ai campi elettromagnetici.
Verrà anche condotta una analisi degli esistenti sistemi di sicurezza
nelle comunicazioni senza fili e verranno individuati i protocolli più
adatti ad un utilizzo in ambente ospedaliero in base alle indicazioni
derivanti dalle applicazioni messe a punto dall'Unità di Reggio Emilia.
Durata: 5 mesi
Risultati attesi:
1. Sistema integrato di pianificazione di reti WLAN
2. Specifiche per la sicurezza dei dati e l'accesso alla rete
3. Campagna sperimentale su dati reali.
Testo inglese
The main objectives of this Research Unit (RU) are
to define the technical characteristics of a WLAN in a hospital, to
construct optimization models and to develop optimization algorithms as
well as software tools for supporting decisions when planning and
deploying a WLAN. In complex environments such as hospitals, the
network must guarantee various type of services and the electromagnetic
interferences are particularly critical.
Most of the members of the Milan RU have been collaborating since 1998
on telecommunication systems, covering networking as well as
optimization aspects. Recent projects have, for instance, been devoted
to planning second and third generation cellular networks planning
(considering interference and signal quality aspects) and to several
problems arising in designing optical networks. Their fields of
expertise include telecommunication networking and simulation, as well
as mathematical programming, combinatorial optimization and algorithms.
Classical approaches to radio coverage planning consider a set of
candidate sites where Access Points (APs) can be installed and a set of
possible user terminals positions (Test Points, TP) in the service
area. APs are then installed in a subset of candidate sites so that the
power level of the signal received/sent from/to all considered TPs is
high enough. The signal levels, which depend on the channel
propagation, can be measured on the field or can be predicted by using
suitable electromagnetic simulators. The TPs assigned to the same AP
define a cell. Once the APs have been positioned and the cells of the
network have been identified, each AP is assigned a frequency channel
according to several criteria which usually take into account the
interference among APs using the same channel. Radio coverage solutions
(characterized by the AP locations and configurations, the assignment
of TPs to APs and the assignment of frequencies to APs) are evaluated
according to different objectives, including installation cost, network
capacity (guaranteeing a certain level of transmission quality), and
the overall exposition of protected areas to electromagnetic emissions.
This type of modeling approach is usually adopted for planning large
wireless networks such as second (third) generation cellular systems,
or analogical or digital audio-video broadcasting networks.
In principle a similar planning approach could also be considered for
WLANs. However, since the IEEE802.11b protocol was originally devised
for single AP settings, attention was devoted more to replicate the
Local Area Network access mechanism and management in a wireless
environment, than to make efficient planning of large-scale networks
easy. Indeed, in the presence of a single AP, the interference is
negligible and the protocol is shown to be highly effective in
providing bandwidth to the mobile users. On the contrary, many problems
arise when 802.11b is used in a setting where interference is relevant,
such as in infrastructured cellular-like networks with different APs
cooperating to provide connectivity. When a large number of APs must be
positioned and the cells (corresponding to the possible AP locations)
overlap causing interference and access conflicts, naive approaches
based on experience and rules of thumb (aiming for example at
installing the minimum number of APs) or simple extensions of the
single AP case may yield very poor planning solutions in terms of
network capacity. The peculiarities of the 802.11b access mechanism
must be explicitly considered since they can substantially affect the
coverage planning process. Besides the "standard" above-mentioned
aspects of the problem, the interferences and access conflicts due cell
overlaps need to be taken into account. In hospital environments, the
interference between IEEE802.11 APs and biomedical devices is also
crucial. On the one hand, biomedical electronic devices must be highly
protected against any possible disruptive interference coming from the
APs of the wireless networks. On the other hand, the interference
produced by these devices could substantially affect the communication
quality and the network capacity. The planning problem becomes even
more complex if electromagnetic emissions must be limited in certain
areas such as those where patients are permanently hosted. The peculiar
characteristics of WLANs and of the specific setting under
consideration call for novel models, algorithms and software tools to
determine high capacity and cost efficient solutions to WLAN coverage
planning.
The research program is organized into the four following phases.
Phase 1
Although the literature on planning WLANs seems rather poor, mainly due
to the fact that systematic work on this type of planning problems
started recently, a thorough analysis of the state of the art will be
carried out. In particular, the similarities and differences with
respect to the problems of planning other types of wireless networks,
such as for instance cellular systems, will be investigated. Possible
extensions of classical models and algorithms to the case of WLANs will
be considered.
In this phase, Milan Research Unit will collaborate with the Reggio
Emilia and Ferrara units to specify the technological requirements of
the WLAN to be deployed in a hospital so as to meet the needs of the
applications requested by the medical personnel. Depending on the
specific applications and the way the human-machine interface can be
implemented, we will identify the most suitable technological solutions
to provide fast enough communications for the various type of data
(e.g., numerical data, images, streaming video, voice). Besides
considering client-server communications, we will also assess whether
peer-to-peer communications has to be supported.
Other important aspects to be addressed at this stage concern the
analysis of propagation models for indoor environments and the
technical issues related with the interference of biomedical electronic
devices. The latter aspects will be considered both from the
transmission point of view (how biomedical devices can affect the
transmission quality of the APs or of the user terminals?) and from the
correct operation of biomedical devices point of view (how WLAN
transmissions can disturb the operations of biomedical devices?), with
particular attention to the operating rooms. Safety requirements in
terms to EM emissions will be also identified for patients carrying
pacemakers or other vital devices whose operation can be affected by
WLAN transmissions. Milan RU will collaborate on these issues with the
Lecce and Ferrara RUs, which are in charge of developing the
propagation models, simulators and verify on the field the obtained
results.
Time span: 4 months
Expected results:
1. Literature review and thorough analysis of the difference and
similarities between the problem of planning WLANs and those of
planning other types of wireless systems.
2. Specification of the WLAN technological requirements, including
typeof transmissions (centralized and peer-to-peer), bandwidth
requirements, average capacity, possible Quality of Service (QoS)
constraints.
3. Definition of the type/format of propagation data and of the safety requirements.
Phase 2
The main objective of this phase is to construct optimization models
that capture the relevant aspects of WLAN planning problems at an
appropriate level of detail, with particular attention to the
peculiarities of hospital environments. First, suitable measures of
network performance (objective functions) will be defined in
collaboration with the Lecce and Ferrara RUs. Attention will be devoted
not only to installation costs and possibly backbone cabled network
costs but also to the effect of "cell" overlapping, which should
quantify the impact of interference on the communication quality, and
to the exposure to electromagnetic fields. Various ways to evaluate the
network capacity will be investigated.
As previously mentioned, the optimization models should extend standard
location models where APs must be selected from a set of candidate
sites. Two main classes of models seem to be of interest. The first one
could contain explicit covering constraints imposing that each TP is
served, namely that it belongs to at least one cell. But in the WLANs
setting these covering constraints could also be relaxed at least for a
subset of TPs, giving rise to equally interesting problems.
A crucial aspect that the optimization models must take into account is
the effect of interferences on the solution quality. If the aim is to
maximize the network capacity, one should select solutions (i.e., sets
of candidate sites in which to install APs) in which small
non-overlapping cells are privileged. In order to account for cell
overlaps, mathematical formulations yield nonlinear combinatorial
optimization problems. This gives rise to an interesting new class of
covering problems which seems to open a relevant line of research from
the mathematical and algorithmic point of views. Connections and
analogies with other classical problems will be investigated to see
whether known solution approaches can be exploited or extended. In
particular, while the model with explicit covering constraints clearly
generalizes the well-known set covering problems [30], models without
explicit covering constraints may share some similarities with the
problem of minimizing submodular functions.
Another important aspect of the problem that certainly needs to be
considered is that of frequency assignment. Although frequency
assignment problems have been extensively studied for second generation
cellular systems such as GSM [28,29], they have usually been addressed
as stand alone problems, and they have seldom been tackled jointly with
the coverage planning problem. Unlike for GSM systems, it seems that
when planning WLANs the covering and frequency assignment issues are
strictly related, especially in a hospital environment where other
electromagnetic sources are present.
Finally, the computational complexity of these models will be
investigated and small-size instances will be tackled with
state-of-the-art Integer Programing solvers such as CPLEX.
Time span: 6 months
Expected results:
1. Several alternative optimization models with different objectives and constraints. Study of their computational complexity.
2. Preliminary computational results on small test instances.
Phase 3
Suitable solution methods will be developed for the optimization models
constructed and studied in phase 2, taking into account different
objective functions and types of constraints. The structure of these
problems will be thoroughly analyzed and different solution approaches
will be considered. Special cases of the problems, which may be easier
to solve, will be identified. For these special cases, exact solution
methods based on relaxations and Branch and Bound or Branch and Cut
will be devised. Whenever possible, relaxations will rely on efficient
network flow algorithms. The possibility of exploiting the geometric
nature of the problem will be investigated.
Since the more realistic models accounting for the many above-mentioned
practical aspects of the WLAN planning problem are expected to be very
challenging computationally, efficient heuristic algorithms will also
be developed. This part of the work will be carried out in
collaboration with the Ferrara Research unit.
Besides the data related to APs and TPs, the heuristic algorithms will
also take as input the electromagnetic propagation data provided by the
electromagnetic simulators developed by the Lecce Research unit.
Time span: 9 months
Expected results:
1. Thorough analysis of the models structure, including possibly easier special cases.
2. Exact and heuristic algorithms.
3. Computational experience on realistic data.
Phase 4
In this phase a special effort will be made to integrate the software
prototype developed by the Milan Research unit with the software tools
provided by the other units. The most appropriate model and solution
method will be selected based on extensive computational experiments.
Trade-off parameters will be included so that the importance of the
deployment cost, the network capacity and the electromagnetic
exposition can be tuned.
The existing approaches to data security in wireless systems will be
reviewed and the most adequate protocol will be identified taking into
account the particular applications defined by the Ferrara and Reggio
Emilia Research units.
Time span: 5 months
Expected results:
1. Integrated WLAN planning software prototype.
2. Specifications for the data security and network access.
2. Extensive computational experience on real data.
2.6 Descrizione delle attrezzature già disponibili
ed utilizzabili per la ricerca proposta con valore patrimoniale
superiore a 25.000 Euro
Testo italiano
Nessuna
Testo inglese
Nessuna
2.7 Descrizione delle Grandi attrezzature da acquisire (GA)
Testo italiano
Nessuna
Testo inglese
Nessuna
2.8 Mesi uomo complessivi dedicati al programma
| |
|
Numero |
Mesi uomo 1° anno |
Mesi uomo 2° anno |
Totale mesi uomo |
|
Personale universitario dell'Università sede dell'Unità di Ricerca |
4 |
18 |
19 |
37 |
|
Personale universitario di altre Università |
1 |
1 |
1 |
2 |
|
Titolari di assegni di ricerca |
0 |
|
|
|
|
Titolari di borse |
Dottorato |
1 |
6 |
6 |
12 |
|
Post-dottorato |
4 |
14 |
14 |
28 |
|
Scuola di Specializzazione |
0 |
|
|
|
|
Personale a contratto |
Assegnisti |
0 |
|
|
|
|
Borsisti |
2 |
11 |
11 |
22 |
|
Dottorandi |
0 |
|
|
|
|
Altre tipologie |
0 |
|
|
|
|
Personale extrauniversitario |
0 |
|
|
|
| TOTALE |
|
12 |
50 |
51 |
101 |
PARTE III
3.1 Costo complessivo del Programma dell'Unità di Ricerca
Testo italiano
| Voce di spesa |
Spesa in Euro |
Descrizione |
| Materiale inventariabile |
8.500 |
libri e personal computer
stampante
schede di connessione alla rete wireless |
| Grandi Attrezzature |
|
|
| Materiale di consumo e funzionamento |
3.500 |
spese postali e cancelleria e manutenzione computer
licenze software |
| Spese per calcolo ed elaborazione dati |
|
|
| Personale a contratto |
38.000 |
borse post dottorato |
| Servizi esterni |
3.000 |
seminari e invitati stranieri |
| Missioni |
35.000 |
spese di viaggio per visite e convegni |
| Pubblicazioni |
|
|
| Partecipazione / Organizzazione convegni |
5.000 |
organizzazione di un convegno |
| Altro |
|
|
| TOTALE |
93.000 |
|
Testo inglese
| Voce di spesa |
Spesa in Euro |
Descrizione |
| Materiale inventariabile |
8.500 |
books and personal computers
printer
wireless connection cards |
| Grandi Attrezzature |
|
|
| Materiale di consumo e funzionamento |
3.500 |
postal and stationery expenses
computers maintenace
software licenses |
| Spese per calcolo ed elaborazione dati |
|
|
| Personale a contratto |
38.000 |
post doctoral grants |
| Servizi esterni |
3.000 |
seminars and visiting researchers |
| Missioni |
35.000 |
travel expenses for short visits and congresses |
| Pubblicazioni |
|
|
| Partecipazione / Organizzazione convegni |
5.000 |
congress organization |
| Altro |
|
|
| TOTALE |
93.000 |
|
3.2 Costo complessivo del Programma di Ricerca
| |
|
Descrizione |
| Costo complessivo del Programma dell'Unità di Ricerca |
93.000 |
|
| Fondi disponibili (RD) |
4.800 |
FONDI DI ATENEO 2002 MAFFIOLI (271.00)
FONDI PROGETTO TUTSI (RESP. FRATTA 4529.00) |
| Fondi acquisibili (RA) |
23.100 |
Contrato Alcatel (Resp. Malucelli 18585.00) e fondi di Ateneo 2005 (Amaldi, Maffioli, Malucelli 1515.00) |
| Cofinanziamento di altre amministrazioni |
|
|
| Cofinanziamento richiesto al MIUR |
65.100 |
|
3.3.1 Certifico la dichiarata disponibilità e l'utilizzabilità dei fondi di Ateneo (RD e RA)
SI
(per la copia da depositare presso l'Ateneo e per l'assenso alla
diffusione via Internet delle informazioni riguardanti i programmi
finanziati e la loro elaborazione necessaria alle valutazioni; legge
del 31.12.96 n° 675 sulla "Tutela dei dati personali")
|
Firma _____________________________________ |
Data 31/03/2004 ore 17:27 |