MINISTERO DELL'ISTRUZIONE,
DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
DIPARTIMENTO PER L'UNIVERSITÀ, L'ALTA FORMAZIONE ARTISTICA,
MUSICALE E COREUTICA E PER LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
PROGRAMMI DI RICERCA SCIENTIFICA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE
RICHIESTA DI COFINANZIAMENTO (DM n. 30 del 12 febbraio 2004)
PROGRAMMA DI RICERCA - MODELLO A
Anno 2004 - prot. 2004090348
PARTE I
1.1 Programma di Ricerca di tipo
Interuniversitario
|
Area scientifico disciplinare
Ingegneria industriale e dell'informazione (50%) |
|
Area scientifico disciplinare
Scienze matematiche e informatiche (35%) |
|
Area scientifico disciplinare
Scienze mediche (15%) |
1.2 Titolo del Programma di Ricerca
Testo italiano
WiHo. Verso un ospedale senza
fili: pianificazione,
compatibilità elettomagnetica e utilizzo efficiente di reti
locali
senza fili in ambiente ospedaliero
Testo inglese
Towards a Wireless Hospital
(WiHo): network
planning, electromagnetic compatibility and efficient use of Wireless
Local Area Networks in hospitals
1.3 Abstract del Programma di Ricerca
Testo italiano
L'impatto delle reti wireless
nella vita quotidiana
è cresciuto enormemente negli ultimi dieci anni. I sistemi
wireless
hanno portato grandi miglioramenti in molti ambiti lavorativi in cui la
flessibilità e la mobilità giocano un ruolo critico. I
recenti sviluppi
della tecnologia dellinformazione e della comunicazione (ICT)
potrebbero avere un forte impatto anche sul sistema sanitario nella
riduzione dei rischi che esistono nellapplicazione delle terapie, nel
miglioramento del livello dei servizi e nella riduzione dei costi di
gestione. Le attuali reti cablate e i relativi servizi ed applicazioni
non si adattano perfettamente ai requisiti di flessibilità e
mobilità
tipici degli ambiti ospedalieri. L'utilizzo di reti wireless (WLAN)
potrebbe risolvere questi problemi e contribuire sostanzialmente a
razionalizzare e migliorare lefficacia ed efficienza dei processi
sanitari.
Lo scopo di questo progetto è di sviluppare un approccio
integrato per
la realizzazione di WLAN negli ospedali fornendo strumenti per la
pianificazione e lo sviluppo della rete che tengano conto delle
più
importanti applicazioni informatiche in ambito sanitario, delle
peculiarità tecnologiche e dell'ambiente ospedaliero.
Lo sviluppo del progetto avverrà con riferimento specifico al
reparto
dell'ospedale S. Anna di Ferrara ma l'approccio, i modelli e gli
strumenti di supporto alle decisioni e alla pianificazione avranno un
carattere generale.
Per raggiungere gli obiettivi enunciati diversi aspetti devono essere
considerati:
- l'identificazione delle applicazioni informatiche medico-sanitarie
rilevanti da utilizzare tramite la WLAN;
- la progettazione di opportuni dispositivi, anche portabili ed
indossabili, che migliorino le attività del personale
ospedaliero;
- le specifiche tecnologiche dell'hardware e software della rete di
comunicazione;
- un dettagliato studio della propagazione e delle interferenze
elettromagnetiche con particolare attenzione alle interazioni tra WLAN
e dispositivi elettronici biomedicali;
- la definizione di modelli matematici che descrivano le
peculiarità
dell'accesso radio alla WLAN tenendo in considerazione i requisiti di
sicurezza che derivano dalla compatibilità elettromagnetica con
i
dispositivi biomedicali;
- uno strumento integrato di pianificazione basato su nuovi simulatori
di radiopropagazione e efficienti algoritmi di ottimizzazione;
- la definizione di linee guida per le procedure di certificazione, per
una introduzione sicura delle WLAN negli ospedali.
Lo sviluppo di questo progetto richiede la presenza di competenze
complementari ed esperti di diversi campi delle scienze e
dell'ingegneria. In particolare: esperti di gestione e organizzazione
dei processi sanitari, dello studio dell'interazione uomo-macchina e
dei fattori umani, della propagazione e della compatibilità
elettromagnetica, delle reti di telecomunicazione, della matematica
applicata e dello sviluppo di algoritmi e software.
Il contributo di ciascuno di questi ambiti è essenziale per
raggiungere
gli obiettivi del progetto. Il suo successo dipende fortemente dalla
stretta interazione tra le varie componenti, dalle attività di
ricerca
comune e dall'arricchimento che deriva dal lavoro condotto in sinergia.
Testo inglese
The impact of wireless networks
in everyday life has
been growing dramatically during the last decade. Wireless systems have
led to considerable efficiency improvements in many working
environments in which mobility and flexibility play a fundamental role.
Recent advances in Information and Communication Technology (ICT) could
have a considerable impact on health care processes in terms of
reduction of risk in therapy delivery, improvement of service level and
reduction of management costs. However, standard local area networks
and the related information and communication services do not cope with
the flexibility and mobility requirements typical of hospital
environments. The deployment of Wireless Local Access Networks (WLANs)
in hospital environments could fill this gap and substantially
contribute to rationalize and improve the effectiveness and efficiency
of various healthcare processes.
The aim of this project is to devise an integrated approach and develop
tools for planning and deploying WLANs in hospitals which support
relevant medical applications while accounting for the peculiarities of
the technology and of the special type of environment. Although the
deployment part of the project is concerned with the specific case of a
ward of S. Anna Hospital of Ferrara, the approach, models and the
decision support tool can be adapted to similar settings.
To face this challenge, a number of aspects will be considered:
- the identification of relevant medical applications to be supported
by the WLAN,
- the design of appropriate digital, wearable and portable devices
which simplify and improve the procedures of the hospital personnel,
- the technological specifications concerning hardware and software
parts of the telecommunication network,
- the detailed study of electromagnetic propagation and interference
issues, with a special focus on the mutual effect of WLANs and
electronic biomedical devices and an emphasis on correct operation of
biomedical devices,
- the construction of mathematical models, which account for the
peculiarities of the WLAN radio access mechanism and for the
safety requirements deriving from the electromagnetic compatibility
with the electronic biomedical devices,
- an integrated planning tool based on advanced radiopropagation
simulators and efficient optimization algorithms,
- the definition of guidelines for the certification procedure for a
safe introduction of WLANs in hospital environments will also be
defined.
Such a project requires complementary expertises and experiences from
several fields of science and engineering. In particular, from the
management and organization of health care processes, the study of
human-machine interaction, electromagnetic propagation and
compatibility, telecommunication networking, applied mathematics,
algorithms and software development.
The contributions of each one of these fields are essential to achieve
the goals of the project. Its success strongly depends on the close
interaction between the various components, the joint research
activities and the cross-fertilization.
1.4 Durata del Programma di Ricerca
24 Mesi
1.5 Settori scientifico-disciplinari interessati dal
Programma di Ricerca
|
ING-INF/05 - Sistemi di elaborazione delle
informazioni |
|
ING-INF/03 - Telecomunicazioni |
|
ING-INF/02 - Campi elettromagnetici |
|
MAT/09 - Ricerca operativa |
|
MED/01 - Statistica medica |
1.6 Parole chiave
Testo italiano
RETI DI COMUNICAZIONE SENZA FILI ;
INTERFACCIA UOMO
MACCHINA ; COMPATIBILITA' ELETTROMAGNETICA ; OTTIMIZZAZIONE ; ALGORITMI
; SANITA`
Testo inglese
WIRELESS NETWORKS ; HUMAN-MACHINE
INTERFACE ; ELECTROMAGNETIC COMPATIBILITY ; OPTIMIZATION ; ALGORITHMS ;
HEALTH CARE
1.7 Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
|
MALUCELLI |
FEDERICO |
|
Professore Ordinario |
07/04/1962 |
MLCFRC62D07D548Z |
|
MAT/09 - Ricerca operativa |
|
Politecnico di MILANO |
|
Facoltà di INGEGNERIA
dell'INFORMAZIONE |
|
Dipartimento di ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
02/23993460
(Prefisso e telefono) |
02/23993412
(Numero fax) |
malucell@elet.polimi.it
(Email) |
1.8 Curriculum scientifico
Testo italiano
Federico Malucelli (Ferrara,
7/4/62) consegue la
Laurea in Scienze dell'Informazione e il Dottorato di Ricerca in
Informatica entrambi presso l'Universita' di Pisa, rispettivamente, nel
1988 e nel 1993. Dal 2002 e' Professore Ordinario di Ricerca Operativa
presso il Politecnico di Milano. Dal 1998 al 2002 e' stato professore
associato di Ricerca Operativa presso il Politecnico di Milano, e dal
1992 al 1998 ricercatore presso le Universita' di Pisa e di Perugia. Ha
trascorso vari periodi presso universita' e laboratori di ricerca
stranieri, tra cui HP Laboratories, Palo Alto (USA), Universite' de
Montreal (Canada) e Linkoping Universitet (Svezia). Ha ricoperto il
ruolo di responsabile di unita' operative nell'ambito di vari progetti
MIUR e CNR relativi all'ottimizzazione di reti di telecomunicazione e
di trasporto. I suoi principali interessi di ricerca includono: modelli
e algoritmi per problemi di ottimizzazione combinatoria con
applicazioni al settore delle telecomunicazioni e dei trasporti, della
logistica, e della progettazione di circuiti elettronici. Ha
pubbblicato piu' di 30 articoli su riviste scientifiche internazionali.
Testo inglese
Federico Malucelli (Ferrara,
7/4/62) got a Laurea in
Computer Science and Ph.D. in Computer Science both from Universita' di
Pisa in 1988 and 1993 respectively. Since 2002 he is full professor of
Operations Research at the Politecnico di Milano. In 1998-2002 he was
associate professor of Operations Research at the Politecnico of
Milano, and from 1992 to 1998 research associate at Pisa and Perugia
Universities. He has visited several foreign universities and research
laboratories, including HP Laboratories, Palo Alto (USA), Universite'
de Montreal (Canada) and Linkoping Universitet (Sweden). He has served
as research unit coordinator for several nationwide MIUR and CNR
research projects on optimization in telecommunications networks and
transportation systems. His main research interests include: models and
algorithms for combinatorial optimization problems, with applications
in particular to telecommunications, transportations, logistics, and
electronic circuit design. He has published more than 30 articles on
international scietific journals.
1.9 Pubblicazioni scientifiche più
significative del Coordinatore del Programma di Ricerca
| 1. |
BRUNETTA L.; MALUCELLI F.; VRBRAND P.; YUAN D.
(2004). Joint Optical Network Design, Routing and Wavelength
Assignment by Integer Programming TELECOMMUNICATION SYSTEMS. (vol.
26 pp. 53-67) |
| 2. |
AMALDI E; CAPONE A; MALUCELLI F. (2003). Planning
UMTS base station location: optimization models with power control and
algorithms IEEE TRANSACTIONS ON WIRELESS COMMUNICATIONS. (vol. 2
pp. 939-952) |
| 3. |
DELL'AMICO M; MAFFIOLI F; MALUCELLI F. (2003).
The base-matroid and inverse combinatorial optimization
problems DISCRETE APPLIED MATHEMATICS. (vol. 128 pp. 337-353) |
| 4. |
TARRICONE L.; MALUCELLI F. (2000). Efficient
linear system solution in moment methods using wavelet expansions
IEEE TRANSACTIONS ON ANTENNAS AND PROPAGATION. (vol. 48(8) pp.
1257-1259) |
| 5. |
TARRICONE L.; MALUCELLI F.; ESPOSITO A.
(1999). Efficient Solution of Linear Systems in MW Numerical Methods
INTERNATIONAL JOURNAL OF APPLIED COMPUTATION ELECTROMAGNETIC SOCIETY.
(vol. 13(3) pp. 100-107) |
1.10 Elenco delle Unità di Ricerca
| nº |
Responsabile
Scientifico |
Qualifica |
Settore Disc. |
Università |
Dipartimento |
Mesi Uomo |
| 1. |
DELL'AMICO MAURO |
Professore Ordinario |
MAT/09 |
MODENA e REGGIO EMILIA |
SCIENZE E METODI DELL'INGEGNERIA |
13 |
| 2. |
MALUCELLI FEDERICO |
Professore Ordinario |
MAT/09 |
Politecnico di MILANO |
ELETTRONICA E INFORMAZIONE |
13 |
| 3. |
NONATO MADDALENA |
Ricercatore Universitario |
MAT/09 |
FERRARA |
INGEGNERIA |
13 |
| 4. |
TARRICONE LUCIANO |
Professore Associato |
ING-INF/02 |
LECCE |
INGEGNERIA DELL'INNOVAZIONE |
12 |
1.11 Mesi uomo complessivi dedicati al programma
| |
|
Numero |
Mesi uomo
1° anno |
Mesi uomo
2° anno |
Totale mesi
uomo |
|
Personale universitario
dell'Università sede dell'Unità di Ricerca |
15 |
64 |
58 |
122 |
|
Personale universitario di altre
Università |
1 |
1 |
1 |
2 |
|
Titolari di assegni di ricerca |
0 |
|
|
|
|
Titolari di borse |
Dottorato |
7 |
34 |
34 |
68 |
| Post-dottorato |
5 |
18 |
18 |
36 |
| Scuola di
Specializzazione |
0 |
|
|
|
|
Personale a contratto |
Assegnisti |
0 |
|
|
|
| Borsisti |
2 |
11 |
11 |
22 |
| Dottorandi |
1 |
11 |
11 |
22 |
| Altre tipologie |
2 |
6 |
12 |
18 |
|
Personale extrauniversitario |
3 |
8 |
9 |
17 |
| TOTALE |
|
36 |
153 |
154 |
307 |
PARTE II
2.1 Obiettivo del Programma di Ricerca
Testo italiano
Durante gli ultimi decenni le
questioni riguardanti
la sanità hanno richiamato notevole attenzione da parte della
società e
vari sviluppi scientifici e tecnologici hanno avuto un grande impatto
sull'esercizio e la gestione della salute. Una delle sfide attuali
è
quella di sfruttare le più recenti innovazioni software e
hardware
dalla tecnologia dell'informazione e communicazione (ICT) per
migliorare l'efficacia e l'efficienza di procedure sanitarie.
La digitalizzazione delle informazioni è divenuta pratica usuale
in
molti ospedali. Queste informazioni includono: dati anagrafici,
anamnesi e prescrizioni, referti medici, risultati di analisi di tipo
numerico e basati su immagini. Sebbene esista un gran numero di sistemi
di gestione di basi di dati commerciali specializzati per l'uso medico,
in pratica questi dati sono spesso memorizzati in svariati archivi
eterogenei (tipicamente uno per ogni reparto), spesso frammentari e di
difficile accesso. Quindi, nonostante la disponibilità di
informazioni
digitalizzate, l'uso di cartelle cliniche tradizionali costituite da
documenti cartacei e lastre è prassi corrente.
Alcuni ospedali, per rendere più accessibili i propri archivi da
parte
del personale, si sono dotati di reti locali cablate (LAN). Alcuni
limiti di questo tipo di reti hanno frenato la diffusione degli
strumenti di ICT in ambiente ospedaliero in cui le esigenze di
mobilità
e flessibilità sono molto sentite. Per esempio, durante il giro
di
visite, il personale dovrebbe connettere il proprio computer portatile
presso il letto di ciascun paziente. Questo non è certo
altrettanto
pratico che consultare una tradizionale cartella clinica. Inoltre, ad
ogni nuova esigenza di connessione bisognerebbe creare una nuova presa
di accesso alla rete.
A causa della crescente richiesta di flessibilità e
mobilità
recentemente è stata introdotta una semplice innovazione
tecnologica
che permette di accedere ad una LAN via radio. Le reti così
dotate sono
denominate Wireless LAN (WLAN). A differenza delle tradizionali LAN in
cui l'accesso è completamente cablato, in una WLAN un insieme di
punti
di accesso radio (AP) sono connessi alla rete cablata e qualsiasi
apparato dotato di scheda di connessione può accedere al
più vicino AP
tramite un canale radio.
In molti ambienti lavorativi l'introduzione delle WLAN ha portato a
significativi incrementi di produttività. Sebbene sia difficile
quantificarne l'esatto impatto negli ospedali, le WLAN porterebbero
certamente un miglioramento della diffusione delle informazioni tra il
personale, cosa che contribuirebbe a diminuire il rischio di errori
nella cura dei pazienti e favorirebbe una terapia più
tempestiva.
Inoltre le WLAN potrebbero aiutare nella razionalizzazione e nel
miglioramento di varie procedure sanitarie.
Nella pianificazione e realizzazione di una WLAN in un ospedale
è
necessario considerare varie caratteristiche tecnologiche e
peculiarità
dell'ambiente in questione. Sebbene piccole WLAN con pochi AP non
interagenti tra loro siano di semplice ed economica realizzazione
utilizzando solamente regole dettate dal buon senso, per progettare
WLAN di grandi dimensioni in cui l'interazione tra più AP
diventa
cruciale è indispensabile affidarsi ad opportuni modelli e
metodi per
il supporto alle decisioni. Questo è particolarmente vero per
reti che
devono sostenere servizi che prevedono la circolazione di grandi moli
di dati. In ambiente ospedaliero il problema diventa ancor più
critico
a causa delle possibili mutue interferenze tra AP e apparati
elettromedicali.
Il principali aspetti da considerare nel pianificare una WLAN in
ospedale sono quattro.
1) Metodologie incentrate sull'utente applicate al progetto e alla
valutazione di apparati numerici portabili e indossabili (Digital,
Wearable and Portable Devices, DWPD): Ogni pratica medica efficace
richiede una appropriata interfaccia utente facile da usare e che non
appesantisca le operazione correnti e i compiti del personale. Questo
implica una procedura di identificazione centrata sull'utente basata su
una stretta collaborazione tra esperti di interfacce uomo-macchina e
dei fattori umani, come pure del personale medico, per definire i
possibili miglioramenti nelle attività e trarre vantaggio dalle
tecniche WLAN.
2) Interferenza elettromagnetica: L'interferenza tra gli apparati
elettromedicali e gli AP deve essere esplicitamente considerata, non
solo per garantire un corretto funzionamento degli apparati, ma anche
per assicurare un funzionamento efficiente della rete di
telecomunicazione. Essa deve venire considerata esplicitamente nella
pianificazione della rete. Inoltre, in certe zone dell'ospedale, ad
esempio la sala operatoria, la normativa non permette ancora
l'introduzione di apparati di telecomunicazione come gli AP
poiché il
loro utilizzo non è ancora stato certificato.
3) Modelli e algoritmi di pianificazione: A causa delle
particolarità
del meccanismo di accesso delle WLAN e dei requisiti critici degli
ospedali, modelli matematici e algoritmi di ottimizzazione sono
necessari per aiutare nella pianificazione efficiente della rete
garantendo nel contempo il corretto funzionamento degli apparati
elettromedicali. Date le condizioni critiche menzionate al punto 2), i
modelli e gli algoritmi dovrebbero interagire direttamente con i
simulatori elettromagnetici.
4) Sicurezza: A causa della intrinseca vulnerabilità delle reti
radio,
e della natura di riservatezza delle informazioni riguardanti le
cartelle cliniche, nella implementazione della rete e dei servizi
devono venire adottati opportuni schemi di protezione. Poiché
queste
misure possono influenzare in termini di efficienza le prestazioni dei
servizi, devono venire considerate anche in fase di pianificazione.
Questa proposta di progetto ha l'obiettivo di sviluppare modelli e
strumenti software per la pianificazione e la realizzazione di WALN in
ospedali. Sebbene l'attenzione si concentri sul caso pratico del
Reparto di Chirurgia, Anestesiologia e Radiologia dell'ospedale S.Anna
di Ferrara (RCAR), la metodologia e gli strumenti sviluppati potranno
essere adattati a situazioni analoghe. Il progetto ha cinque obiettivi
principali.
A) Dopo aver analizzato varie procedure mediche svolte presso il RCAR,
in collaborazione con il personale medico verrà individuato un
sottoinsieme di servizi che potrebbero beneficiare particolarmente
della WLAN. Verrà anche messo a punto un prototipo di
interfaccia
utilizzando un approccio incentrato sull'utente, e verranno individuate
le apparecchiature mobili più adatte a supportarlo.
B) Verrà analizzata approfonditamente la compatibilità
elettromagnetica
tra apparati elettromedicali e WLAN in modo da garantire che le mutue
interferenze non inficino il corretto funzionamento degli apparati e
l'efficienza della trasmissione. Questo richiede di sviluppare modelli
di predizione all'avanguardia e simulatori elettromagnetici per la
propagazione in ambienti chiusi.
C) Verranno messi a punto modelli matematici e algoritmi di
ottimizzazione per il supporto alle decisioni nella pianificazione di
una WLAN che includono: il piazzamento degli AP, la determinazione
della potenza di emissione di ogni antenna e l'assegnamento di
frequenza a ciascun canale. Verranno anche considerati ad un adeguato
livello di dettaglio tutti gli aspetti rilevanti della tecnologia WLAN
e i requisiti dovuti alla compatibilità elettromagnetica. Il
risultante
software avrà l'obiettivo di mediate tra la capacità
della rete, il
costo di realizzazione e l'esposizione alle emissioni elettromagnetiche.
D) I requisiti dei servizi da implementare verranno considerati per
determinare le caratteristiche della rete. I simulatori
elettromagnetici e il software di ottimizzazione di cui sopra
verrà
utilizzato per realizzare una WLAN presso il RCAR.
E) Verranno anche messe a punto indicazioni per la certificazione
riguardante un corretto e sicuro utilizzo di una WLAN in ambienti
critici come una sala operatoria.
Testo inglese
During the past century health
care has been
receiving major attention from society and a wide range of scientific
and technological advances in the field of engineering have had
substantial impact on it. One of the current challenges is to exploit
new software and hardware tools from Information and Communication
Technology (ICT) to enhance the effectiveness and efficiency of health
care processes.
Digitalization of information is already common practice in most
hospitals. This information does not only include patient personal
data, case history and prescriptions, but also medical reports, medical
test outcomes including graphical outputs. Although there exists a
variety of commercial databases specialized for medical use, in
practice this data is often stored in several heterogeneous
repositories (one for each ward), usually scrappy, and not easily
accessible. Therefore, in spite of the availability of digital
information, traditional paper and film clinical sheets are still
extensively used.
Since Local Area Networks (LANs) can make digital databases easily
accessible, some hospitals have deployed them. But LANs suffer some
major drawbacks which have prevented a more pervasive use of ICT tools
in hospital environments. For instance, hospital personnel should
connect their PCs or laptops at each patient's bed during their round
of visits. For most of them, this is not as practical as watching a
clinical sheet in paper. Moreover, a new wired access point to the LAN
should be installed in each new position in which network access is
requested. These flexibility and mobility access requirements have
strongly limited the penetration of ICT in hospitals, or at least
discouraged an extensive use of many of its modern tools.
Due to the growing demand for flexibility and mobility, a rather simple
technology has recently been developed to access LANs via radio
transmissions. These networks are called Wireless LANs (WLANs). In a
WLAN a set of radio Access Points (APs) are connected to the cabled
network and any device provided with a suitable connection card can
access the network through a radio link to the nearest AP.
It has been observed that in many working environments the use of
WLANs can significantly improve productivity. Although it is not easy
to estimate their potential impact in hospitals, WLANs would certainly
improve and accelerate the process of spreading information among
medical personnel, which in turn has been proved to reduce the risk of
errors in patients' care and to allow for a prompter therapy delivery.
Reliable WLANs could help in rationalizing and improving various health
care processes.
In planning and deploying a WLAN in a hospital, several features of the
technology and peculiarities of the environment under consideration
must be taken into account. Although small WLANs with a few
non-interacting access points are easy and inexpensive to install based
on rules of thumb, sophisticated models and methods are required to
support decisions for planning large WLANs where the interaction
between the various network elements (APs) becomes crucial. This is in
particular the case for large WLANs that have to support services
involving huge amount of data. In hospital environments, the problem is
even more challenging due to the interference between the access points
and the biomedical equipments.
Four main aspects need to be considered for planning an efficient and
effective hospital WLAN.
1) User-centered methodologies applied to the design and evaluation of
Digital, Wearable and Portable Devices (DWDP): Any effective medical
application requires an appropriate user interface easy to use and that
does not affects the everyday operations and tasks of medical
personnel. This involves an user-centered identification procedure
based on a tight collaboration between human-machine interface and
human factors experts and medical personnel to define possible
improvements in the current activities and how to exploit the
advantages of a WLAN.
2) Electromagnetic interference: The interference between the
electronic biomedical equipments and the APs must be explicitly
accounted for not only to guarantee a safe operation of the biomedical
devices but also to assure an efficient operation of the
telecommunication network. This interference needs to be carefully
considered in order to plan the network efficiently. Moreover, in
certain hospital areas, such as operating rooms, it is not yet possible
to introduce telecommunication devices such as APs because they have
not yet been certified.
3) Decision support models and algorithms: Due to the peculiarities of
the WLAN radio access mechanism and to the critical requirements of
hospital environments, mathematical models and optimization algorithms
are needed to help planning the network efficiently while guaranteeing
correct operation of the biomedical electronic equipments. Due to the
extremely critical conditions mentioned in 2), models and algorithms
should directly interact with the propagation simulators.
4) Security issues: Due to the intrinsic vulnerability of wireless
networks, and the confidential nature of patients' health care
information, suitable protection schemes must be adopted in the network
and services implementations. Since these measures can affect also the
services performance, they cannot be ignored during the design process.
This project aims at developing models and decision support tools for
planning and deploying WLANs in hospitals. Although practical attention
is here focused on the ward of Department of Surgery, Anesthesiology
and Radiology, S. Anna Hospital Ferrara (DSAR) the methodology and the
tools can be adapted or extended to similar settings. The project has
five main objectives:
A) After analyzing the various medical procedures carried out at the
ward of DSAR, a subset of services which could significantly benefit
from a WLAN will be identified in collaboration with the medical
doctors and personnel. Prototypical user interfaces will then be
defined according to a user-centered design approach and the most
suitable interaction devices will be designed. Inferential algorithms
to make the devices context-aware intelligent systems will also be
identified.
B) Electromagnetic compatibility between biomedical electronic devices
and WLANs will be thoroughly investigated so as to guarantee correct
operation of the biomedical devices as well as efficient WLAN
transmission. This involves the development of cutting-edge models and
simulators for predicting electromagnetic indoor propagation.
C) Appropriate mathematical models and optimization algorithms will be
devised to support network planning decisions, which include:
positioning the APs, selecting the emission power of each antenna and
assigning a frequency to each transmission channel. All relevant
aspects of the WLAN technology and all requirements deriving from
electromagnetic compatibilities will be taken into account at an
adequate level of detail. The resulting software prototype for planning
hospital WLANs efficiently will aim at trade-offs between network
capacity, electromagnetic exposition and deployment cost.
D) The specific requirements of the services to be supported by the
WLAN will be analyzed and the appropriate network characteristics will
be specified. The above-mentioned propagation simulators and planning
tool will then be used to deploy the WLAN in the ward of DSAR, S. Anna
Hospital, Ferrara.
E) A procedure for certifying the correct and safe use of WLANs in
critical environments such as operating rooms, which is not yet
available in Italy, will be proposed.
2.2 Base di partenza scientifica nazionale o
internazionale
Testo italiano
Le comunicazioni wireless hanno
conosciuto uno
sviluppo enorme negli ultimi dieci anni, in particolare con il grande
successo riscosso dalle Wireless Local Area Networks (WLANs)[CWKS97]. I
sistemi senza fili devono il loro successo alla intrinseca
flessibilità
e ai ridotti costi di installazione. Tra le tecnologie wireless
presenti sul mercato mondiale, quella basata sullo standard IEEE802.11b
[IEEE1] è la più popolare. La richiesta di WLANs basate
su tecnologia
802.11b è enormemente aumentata negli ultimi due anni. Le reti
Wireless
LAN sono particolarmente indicate per fornire connettività a
basso
costo in un ampio spettro di scenari di rete in cui flessibilità
e
mobilità degli utenti finali sono caratteristiche fondamentali:
uffici,
aeroporti, atazioni ferroviarie e bar.
In ambiente ospedaliero, le WLANs potrebbero aumentare l'efficienza
delle strutture sanitarie garantendo una rapida e sicura circolazione
di informazioni tra il personale medico e paramedico, senza
necessità
di un'infrastruttura di rete cablata [WW03]. Idealmente, una WLAN
ospedaliera dovrebbe essere in grado di servire traffici eterogenei,
orientati al multimediale, con lo scopo finale di convogliare tutta
l'informazione in formato elettronico, eliminando i costosi e poco
pratici supporti cartacei. Esempi di ospedali con un primo utilizzo di
WLAN possono essere trovati in [link2, link3].
La pianificazione e il dimensionamento di reti WLAN di grandi
dimensioni può essere critica a causa del particolare meccanismo
di
accesso standardizzato in 802.11b. Le scelte durante il processo di
pianificazione possono influire pesantemente sull'efficienza della rete
finale [Hi01]. All'interno degli ospedali il compito risulta ancora
più
complesso a causa della possibile interferenza reciproca tra apparati
di rete e strumentazione biomedicale, che lavorano all'interno dello
stesso range frequenziale. Anche se l'interferenza generata dagli
apparati di rete non sembra influire in maniera critica sulla
strumentazione medica [HaHOW02], è chiaro che il processo di
pianificazione di rete deve tenere in conto di queste considerazioni al
fine di progettare una rete efficiente che garantisca i requisiti di
sicurezza richiesti.
Gli aspetti fondamentali che sono raramente considerati nella
pianificazione di piccole WLAN per uso domestico sono:
. le diverse applicazioni mediche che devono essere supportate dalla
rete,
. la progettazione di efficienti protocolli di rete per il supporto dei
servizi richiesti,
. gli effetti di propagazione del segnale ed di interferenza che
richiedono misure precise di predizione di campo [HS04],
. modelli matematici appropriati per descrivere il problema di
pianificazione ed efficienti algoritmi di ottimizzazione.
In [H01] gli autori discutono alcuni dei punti elencati sopra nel caso
particolare di una WLAN usata per coprire il campus
della Carnegie Mellon University, Pittsburgh, USA.
Come detto precedentemente, l'ambiente ospedaliero è ancora
più
complesso da pianificare. Un progetto di ricerca con lo scopo di
pianificare una WLAN in ambiente ospedaliero richiede contributi da
diversi campi della comunità scientifica, che spesso sono poco
interconnessi tra di loro. Si richiedono infatti competenze di:
- studio delle interazioni uomo-macchina,
- telecomunicazioni, per il progetto dei protocolli di rete,
- campi elettromagnetici,
- matematica applicata, per definire modelli appropriati ed algoritmi
di ottimizzazione efficienti,
- scienze dell'informazione, per implementare in maniera efficiente gli
algoritmi di ottimizzazione in prototipi software
Ciascuno dei campi scientifici di cui sopra è essenziale per
raggiungere gli obiettivi di progetto, il cui successo dipende
fortemente da un'interazione stretta tra le unità di ricerca.
Prima di descrivere le sinergie, si elencano brevemente gli sviluppi
recenti nei principali campi del progetto. Per una trattazione
più
dettagliata, il lettore è rinviato ai modelli B di ogni
unità di
ricerca.
Applicazioni mediche e metodologie user-centred per il progetto e la
valutazione di Digital, Wearable and Portable Devices (DWDPs):
L'utilizzo di tecnologie di comunicazione per la diffusione di
informazioni in ambito medico dovrebbe essere finalizzato al
miglioramento dell'efficienza del servizio offerto e dello standard di
qualità. Al giorno d'oggi, molti ospedali si sono già
mossi in questa
direzione introducendo servizi quali le "cartelle cliniche
elettroniche", l'"accesso computerizzato all'ordine dei medici" ed "il
prontuario elettronico dei farmaci", disponibili su rete interna e
accessibili da dispositivi portatili [GG03].
Altre innovazioni possibili comprendono carrelli attrezzati con
computer portatili che possono essere spostati da letto a letto e da
reparto in reparto, e PDAs (Personal Digital Assistants) che i medici
possono portare ovunque all'interno della struttura ospedaliera [SD02,
SJ00].
L'attività dei medici potrebbe essere fortemente agevolata
consentendo loro un rapido accesso alle cartelle cliniche
dei pazienti [Ausl], meglio se tramite una struttura di rete senza fili
[LL03]. Come indicato in [WW03], maggiore è la
disponibilità di
informazioni sul paziente minore è l'incidenza di errori medici
dovuti,
ad esempio, alla prescrizione di farmaci sbagliati. Immagini
digitalizzate di radiografie o direttamente dalle sale operatorie
possono essere condivise immediatamente ovunque all'interno
dell'ospedale [Wa00]. Per di più la logistica delle sale
operatorie può
essere notevolmente semplificata qualora venga usata una WLAN per
convogliare tutte le informazioni relative ad un paziente (ECG, TAC,
esami del sangue ecc.) verso un sistema informativo centrale [HH00].
Sfortunatamente il fattore umano è raramente considerato durante
la
progettazione di sistemi ICT in ambito medico. Per questo, nonostante
le potenzialità degli scenari sopra elencati [SJ00], molti
sistemi ICT
medicali non sono usati perchè poco pratici e molti sforzi sono
necessari per migliorarne l'usabilità [SD02].
Sono quindi necessari nuovi approcci, come la "Task Analysis" [HR98],
in grado di mettere in evidenza i punti critici del progetto di
sistemi, strumenti hardware e software. Nella progettazione di DWPDs
devono essere definite le modalità di interazione uomo-macchina
più
adatte e le tecnologie di riferimento (ad esempio, "head up", "visual
display", tastiere posizionate sul braccio ecc.). Per testare la
praticità dei prototipi di DWDP sia con metodologie qualitative
che
quantitative sembra appropriato un approccio iterativo incentrato
sull'utente, che ne valuti il grado di accettazione, l'impatto sulla
produttività, la comprensione degli errori commessi e le
principali
difficoltà di utilizzo [NJ93].
Algoritmi per il riconoscimento del contesto (context recognition)
basati su informazioni disponibili a livello di rete WLAN (posizione) e
di dispositivo (attività) permetterebbero di migliorare
ulteriormente
il sistema. In questo campo, conosciuto in letteratura come
"Intelligent User Interface" [MM01] o "Ambient Intelligence", molte
ricerche sono già state condotte, nessuna delle quali,
però, specifica
per l'ambiente medico.
Propagazione elettromagnetica e compatibilità
La progettazione e l'utilizzo di reti WLANs all'interno di ospedali
solleva stimolanti spunti di ricerca dal punto di vista
elettromagnetico (EM).
Un primo problema consiste nella scelta dei protocolli di rete e degli
standard trasmissivi in funzione delle loro caratteristiche di
propagazione radio e compatibilità elettromagnetica. Sebbene
IEEE802.11b sembri essere lo standard wireless prevalente, sono infatti
possibili scelte differenti come, per esempio, l'UMTS [P4].
L'utilizzo di standard quali Wi-fi all'interno di ospedali solleva
notevoli difficoltà. L'utilizzo di una frequenza all'interno
della
banda ISM (Industrial, Scientific and Medical) è critico in
ambiente
ospedaliero, sia per la possibile emittività e
suscettività di
strumenti biomedici, che per l'alta sensibilità dell'opinione
pubblica
rispetto l'interazione tra campi EM ed organismi viventi
[BaBT91,GiSM97]. In [HaHOW02], per esempio, si dimostra che le
comunicazioni all'interno di WLAN non causano malfunzionamenti di
alcuni strumenti elettronici, mentre, viceversa, gli strumenti medicali
possono ridurre il rate di ricezione di un Access Point (AP) 802.11b
fino al 40%.
Alcune importanti problematiche da analizzare sono:
- l'interferenza che i trasmettitori WLAN generano su strumenti
medicali,
- la sensitività dei dispositivi WLAN all'interferenza generata
dai sistemi elettronici medicali sensitivity,
- l'esposizione ai campi elettromagnetici dei pazienti e del personale.
La pianificazione e l'installazione di WLAN richiede accurate stime
della propagazione del campo elettromagnetico sia in domini indoor che
in domini ibridi indoor/outdoor. Modelli di ottimizzazione e modelli di
stima della propagazione radio (RP) devono integrarsi al fine di
sviluppare efficienti strategie di pianificazione di reti WLAN in
ambiente ospedaliero [BrCMNSST].
In letteratura sono presenti diversi modelli di stima della
propagazione radio [RP1-RP7], compresi quelli basati sul full-wave,
particolarmente adatti ad ambienti indoor [NF2]. Tuttavia, sono
necessari ulteriori miglioramenti sia dal punto di vista della
modellizzazione che da quello dell'ottimizzazione dei metodi di calcolo
del campo. Tali metodi richiedono infatti un elevato onere
computazionale e possono quindi trarre beneficio dallo sviluppo di
nuovi paradigmi di supercomputing. In quest' ottica, il Grid computing
[G11-G12], presenta interessanti prospettive di ricerca.
In conclusione, i lavori finora pubblicati si riferiscono all'uso di
singoli strumenti biomedicali all'interno delle operating rooms, mentre
la valutazione di scenari in cui differenti dispositivi operano
simultaneamente è ancora un problema aperto. Serve quindi
un'analisi
dettagliata che porti, eventualmente, alla certificazione delle WLAN in
ambiente ospedaliero.
Modelli di supporto alle decisioni e algoritmi di pianificazione
Pianificare una rete WLAN significa individuare le posizioni dei punti
di accesso (access points, APs) all'interno dell'infrastruttura
cablata, selezionare le potenze in trasmissione e assegnare le
frequenze alle singole comunicazioni. Viste le caratteristiche
peculiari del protocollo di accesso 802.11b, la pianificazione delle
WLAN risulta alquanto complessa e sostanzialmente diversa rispetto alla
pianificazione di una rete cellulare classica. Il posizionamento non
corretto di APs può portare a scarse prestazioni di rete, anche
per
reti di dimensioni contenute. Una pianificazione più accurata,
al
contrario, può generare strutture di rete con un numero
più piccolo di
APs ma capacità di rete più elevata. Un 'efficiente
startegia di
pianificazione si deve basare su modelli matematici e algoritmi di
ottimizzazione di supporto alle decisioni del pianificatore. In
ambiente ospedaliero il compito è ancora più delicato dal
momento che
l'interferenza con i dispositivi medicali deve essere considerata nella
fase di planning. Per di più la rete deve essere in grado di
gestire
grosse quantità di dati con requisiti sulla qualità del
servizio.
In letteratura, il problema della pianificazione di reti WLAN è
prevalentemente affrontato dal punto di vista qualitativo, come in
[Pr00]. I pochi approcci quantitativi al problema [Hi01] mirano
esclusivamente a minimizzare il numero degli APs installati, come nelle
reti cellulari classiche di seconda generazione (vedi ad esempio
[Tu98]). In questi casi, i modelli del problema ed i metodi di
ottimizzazione non considerano né l'interferenza, né la
qualità del
segnale, dal momento che questi problemi sono affrontati nella seguente
fase di dimensionamento di assegnamento delle frequenze [AaVKMS03]. Se
i sistemi da pianificare sono più complessi del GSM, come l'UMTS
[AmCM03] o le WLAN di grandi dimensioni [HiS04], questi
aspetti non possono essere dimenticati. Alcuni lavori pubblicati
considerano la qualità del segnale e la capacità della
rete nella fase
di pianificazione di rete WLAN [KaU02,LeKC00,RoML00], ma gli approcci
proposti lasciano molto spazio per ulteriori proposte di miglioramento,
ad esempio considerando esplicitamente nella fase di planning le
caratteristiche del protocolo di accesso basato sul Carrier Sensing
Multiple Access (CSMA) con collision avoidance.
Sebbene questi problemi di ottimzzazione cadano all'interno delle
classi dei problemi di localizzazione di risorse (vedi ad esempio
[HN98, DM01]) e di set covering (vedi ad esempio [CeNS97]) ampiamente
studiati in letteratura, i vincoli sull'interferenza e il tipo delle
funzioni obiettivo (ad esempio, la massimizzazione della
capacità)
danno luogo a varianti sul tema che, a nostro parere, non sono ancora
stati investigati a fondo. Vista la natura geometrica del problema di
pianificazione di WLANs, saranno considerati sotto problemi in cui un
superficie deve essere coperta al meglio da dischi, controllando anche
il grado di sovrapposizione tra gli stessi.
La sicurezza è un altro punto cruciale di cui tenere conto nella
pianificazione di WLANs in ambiente ospedaliero [Fr03].
Vista la natura multidisciplinare del progetto e la mancanza di spazio
all'inizio della sezione di programma, si formalizzano
brevemente di seguito le interazioni tra le diverse unità di
ricerca
(RUs). Si prega di far riferimento ai singoli modelli “B” per dettagli
aggiuntivi.
Il bagaglio scientifico dei membri delle quattro unità di
ricerca
include: l'organizzazione di strutture cliniche, in particolare di un
reparto chirurgico che comprende l'uso di strumenti computerizzati, lo
sviluppo dell'interfaccia uomo-macchina, lo sviluppo e la gestione di
reti di telecomunicazioni, la modellizzazione e la misura di campi
elettromagnetici e lo sviluppo di modelli ed algoritmi di
ottimizzazione. Negli anni passati, molti dei ricercatori coinvolti nel
progetto hanno collaborato proficuamente su dversi progetti di ricerca,
dall'ottimizzazione di reti di telecomunicazioni, al progetto di
dispositivi elettronici.
Le principali attività congiunte sono:
a) Unità di Reggio Emilia e Ferrara: Individuazione delle
applicazioni medicali che devono essere supportate dalla ret WLAN e
definizione dei requisiti operativi. Definizione delle caratteristiche
dell'interfaccia d'utente e dei dispositivi portatili.
b) Unità di Milano e Reggio Emilia: Individuazione dei requisiti
tecnici delle WLAN in temrini di bada, QoS e sicurezza.
c) Unità Ferrara e Lecce: misure di propagazione del campo
elettromagnetico. Validazione dei risultati dei simulatori
elettromagnetici.
d) Unità di Lecce e Milano: studio dell'interferenza reciproca
tra apparati medicali e dispositi WLAN. Definizione delle
limitazioni sulle trasmissioni WLAN che assicurino il corretto
funzionamento dei dispositivi medicali.
e) Unità di Milano e Reggio Emilia: studio dei diversi approcci
di pianificazioni di reti WLAN.
f) Unità di Ferrara and Milano: sviluppo di euristiche
efficienti di ottimizzazione per la pianificazione di reti WLAN.
g) Unità di Lecce, Ferrara e Milano: integrazione delle
euristiche sviluppate con il simulatore elettromagnetico.
Le interazioni tra le quattro unità di ricerca sono riassunte
nella figura sotto.

Lo studio del campo elettromagnetico è indicato in nero, la
definizione
di modelli matematici ed algoritmi in rosso, l'interfaccia
uomo-macchina in viola, e lo studio delle problematiche di rete in blu.
Testo inglese
The impact of wireless networks
in everyday life has
been growing dramatically during the last decade, in particular with
the widespread diffusion of cellular telephones. Wireless systems have
led to considerable efficiency improvements in many working
environments in which mobility and flexibility play a fundamental role.
Demand for Wireless Local Access Networks (WLANs) [CWKS97] has grown at
an impressive pace over the past couple of years due to the ever wider
diffusion of laptops and personal mobility products. WLANs can provide
cable-less connectivity in a variety of settings such as office
buildings, airports, railway stations, and bars [link]. Among the
numerous standards for wireless communications, the IEEE802.11b
[IEEE1], which is known as Wi-fi, is the one with the widest diffusion.
In hospital environments the flexibility of WLANs would allow to
rationalize various health care processes and a reduction of the risk
of medical errors thanks to a rapid spread of information among
hospital personnel [WW03]. Ideally WLANs in hospital should support the
transmission of large amount of data, involving also multimedia [ES01],
making a step towards a so-called paperless and filmless hospital.
Examples at the cutting edge of the field of applications of WLANs in
hospitals can be found in [link2, link3].
Due to the peculiarities of the wireless local 802.11b access
mechanism, planning and deploying a large WLAN while taking into
account important quality and efficiency requirements raises a number
of challenging issues [Hi01]. In hospitals the task turns out to be
even more challenging since electronic biomedical devices, which work
in the same range of frequency of WLANs, may interfere with the
wireless transmissions and vice versa. Although these interferences do
not critically affect the operation of the medical devices and of the
WLAN [HaHOW02], they need to be carefully considered in order to plan
the network efficiently while meeting the safety requirements.
The main aspects, which are usually neglected when setting up small or
domestic WLANs, include:
· the various services (medical applications) to be supported by
the network,
· the telecommunication choices related to the network hardware
and software (protocols),
· the propagation and interference issues which require precise
measurements and fields predictions [HS04],
· the appropriate mathematical models, efficient optimization
algorithms and software prototype.
In [H01] some of these issues are discussed in the case of deploying a
WLAN to cover the whole campus of Carnegie Mellon University,
Pittsburgh, USA. A hospital environment is even more challenging.
A research project aiming at planning WLANs in hospital environments
requires expertises and experiences from several fields of science and
engineering, which often have loose connections. The fields involved
are:
- medicine, both for the in-depth knowledge of the health-care
procedures and for evaluating the effect of electromagnetic emissions
on people,
- human-machine interface studies,
- telecommunications, for designing and implementing networks and
protocols,
- the study of electromagnetic fields and interferences,
- applied mathematics, for defining the mathematical models and
devising appropriate optimization methods,
- computer science, for developing efficient algorithms and
implementing the WLAN planning software prototype.
The contributions of each one of these fields are essential to achieve
the goals of the project. Its success strongly depends on the close
interaction between the various components, the joint research
activities and the cross-fertilization.
Before pointing out the actual synergies, we briefly mention some
recent developments on the main aspects of this project. For more
details, the reader is referred to the corresponding “starting base”
and bibliography sections contained in the "B" forms of each reasearch
unit.
Medical applications and user-centered methodologies applied to the
design and evaluation of Digital, Wearable and Portable Devices (DWDPs)
A pervasive application of Information and Communication Technologies
in medicine and healthcare should eventually lead to the simultaneous
improvement of service effectiveness, personnel benefits and quality
standards. Nowadays, several hospitals have a made a first step in this
direction by introducing the so-called “Computerized Physician
Order-Entry”, the “Electronic Medical Records” and the “Electronic
Medication Administration”, all embedded through a network accessed via
portable user devices [GG03]. The next relevant step includes laptops
on trolleys, rolled from bed to bed and ward to ward, and Personal
Digital Assistants (PDAs) that can easily follow physicians almost
everywhere [SD02, SJ00].
Great enhancements in service quality and staff productivity would be
achieved by providing the medical staff with a full picture of patients
medical records [Ausl]. Further enhancements in clinical practice can
still be gained by abolishing the space gap between the operator and
the system via a wireless network connection [LL03]. For example, there
is clear evidence that point-of-care delivery of clinical information
consistently reduces the incidence of errors related to erroneous
prescription of drugs [WW03]. Digitalized images such as from X-Rays or
directly from the Operating Room (OR) can be shared in real time by
people located anywhere in the hospital [Wa00]. Moreover, in places
such as the OR, where critical events may take place and several data
have to be taken into account at the same time, several monitoring
devices to which patients are connected have been introduced, and the
gathered information are channeled to the operating ward information
system via a local area network (LAN). The use of WLANs would
substantially simplify the OR logistic [HH00].
Unfortunately human factors are rarely taken into account when medical
ICT systems are conceived and designed. Therefore, in spite of the
above promising scenarios [SJ00], many ICT-based medical systems tend
not to be actually used in practice and special effort are needed to
improve their usability [SD02].
New approaches such as “Task Analysis” [HR98] should thus be adopted to
highlight critical task processes and to improve them via innovative
systems, instruments or software tools. When designing innovative
DWPDs, the most suitable interaction modes and the most promising
technologies (e.g., “head up” visual display, keyboards placed along
the harm, etc...) must be considered. To test the usability of DWDP
prototypes both with qualitative and quantitative methodologies, an
iterative user-centred approach seems to be appropriate. This involves
evaluating the users acceptance, the impact on users workload, the
understanding of the error committed and the main operational
difficulties [NJ93]. Algorithms for context recognition, based on
information available on the WLAN (position) and on the devices
(activities), would also improve the overall systems. In this area,
known in literature as Intelligent User Interface [MM01] or Ambient
Intelligence, several activities (even within an experimental theatre)
have been conducted, but none of them have investigated so far in a
medical environment.
Electromagnetic propagation and compatibility
The accurate design of WLANs in hospitals raises several challenging
research problems from the electromagnetic (EM) point of view.
A first problem is related to identifying the protocols and standards,
and its implication for radiopropagation and EM compatibility. Although
IEEE802.11b seems to be todays prevailing standard, alternative ones
should be considered, including those which differ substantially like,
for instance, UMTS [P4]. The choice of standards such as Wi-fi inside
hospitals raises relevant difficulty.
The adoption of a frequency inside the ISM (Industrial, Scientific and
Medical) band is critical in an hospital environment, both for the
possible emittivity and susceptivity of biomedical devices and for the
high sensitivity of public opinion with respect to the interaction
between EM fields and living systems [BaBT91,GiSM97]. In [HaHOW02], for
instance, it is observed that WLAN communications does not trigger
malfunction on some electronic equipments even in the proximity of an
access point and that the medical devices can reduce the reception rate
of the access point by up to 40%.
Relevant issues to be addressed include:
- interference of the WLAN transmitters on the medical equipments under
consideration,
- sensitivity of the WLAN to the EM interference induced by the medical
electronic devices,
- exposition of patients and personnel to the EM fields emitted by the
WLAN,
WLAN planning and deployment require very accurate estimates of the EM
signal propagation in an indoor domain (or even in hybrid
indoor/outdoor situations). In order to deveop an efficient decision
support system for planning WLAN in hospitals, sophisticated
radiopropagation (RP) and optimization models must be integrated
[BrCMNSST] and the simulators and optimization solvers must be embedded
within a common software tool.
A variety of RP models [RP1-RP7] have been discussed in the literature,
including full-wave methods, which are particularly suited to indoor
settings [NF2]. Nevertheless, improvements are still needed both in
terms of models and of efficient computational methods. Due to the huge
computational load, such radiopropagation and optimization techniques
may benefit from advances in supercomputing. A recent paradigm such as
grid computing [G11-G12], which is roaring into the scientific arena,
is opening an interesting research area.
Finally, only a few works are concerned with the use of single
electromedical devices in operating rooms but no detailed study is
available in the literature for the simultaneous operation of multiple
devices. A thorough investigation is thus needed to make a step towards
a certification of WLANs also in these critical areas of the hospital.
Decision support models, algorithms and planning tool
Planning a WLAN with the IEEE802.11b standard amounts to locating the
radio access points ("hot spots") in suitable positions of the cabled
network, selecting the emission power for each access point (AP) and
assigning a frequency to each transmission channel. Due to the
peculiarities of the access protocol, planning large WLANs turns out to
be very challenging and quite different from planning other wireless
systems. Even for small size networks inadequate APs positions can give
rise to very poorly performing networks. A more accurate planning can
yield networks with a smaller number of access points but a much higher
capacity. Efficient planning must be based on suitable optimization
models and algorithms that support quantitatively the planner
decisions. In hospital environments, the task is even more challenging
since interferences with the medical equipments must be taken into
account while guaranteeing a sufficient quality of service for a very
large amount of data.
In the literature the problem of planning WLAN has mainly been
addressed from a qualitative point of view as in [Pr00]. The few
quantitative approaches for planning WLANs [Hi01] focus on minimizing
the number of APs like for GSM cellular systems (see e.g. [Tu98]). In
these cases, the models and methods do not consider interference and
signal quality, since these aspects are accounted for in the subsequent
network dimensioning phase, namely in the frequency assignment problem
[AaVKMS03]. When planning systems with more complex access mechanisms
such as UMTS [AmCM03] or large-scale WLANs [HiS04] , these aspects
cannot be neglected. Some attempts to consider signal quality and
network capacity in WLAN planning have been made [KaU02,LeKC00,RoML00]
but proposed leave much room for improvements, including the explicit
consideration of the peculiarities of the Carrier Sensing Multiple
Access (CSMA) with collision avoidance mechanism.
Although these planning problems fall within the wide classes of the
facility location problems (see e.g. [HN98, DM01]) and set covering
problems (see e.g. [CeNS97]) that have been extensively studied in the
litterature, the interference constraints and the type of objectives
(e.g. maximizing the network capacity) give rise to a new class of
variants that, to the best of our knowledge, have not yet been
thoroughly investigated. Due to the geometric nature of the WLAN
planning problem, sub-problems in which a given region of the plane has
to be covered as well as possible by disks while controlling the amount
of overlap between disks have to be addressed.
However, there seems to be a lack of a comprehensive approach, able to
take into account all the multidisciplinary issues involved at the
planning phase, rather than tring to solve them a posteriori with a
troubleshooting mechanism.
Security is another sensitive aspect to be considered when planning and
deploying WLANs especially in hospitals [Fr03].
Due to the multidisciplinary nature of this project and the lack of
space at the beginning of the program section to emphasize general
comments pertaining to all the project phases, we briefly describe here
how the four research units (RUs) will cooperate and bring together the
required complementary competences. See the general research program
and the “B” forms of the single RUs for more details.
Expertises of the members of the four RUs include: clinical structures
management, in particular a surgery ward, involving the use of
computerized tools, human-machine interface development,
telecommunication networking, electromagnetic fields modeling and
measurements, optimization models and algorithms development.
In the recent years, many researchers involved in the project have
collaborated in different research areas, ranging from the optimization
of telecommunication systems to design of electronic devices.
The main joint activities are as follows:
a) Reggio Emilia and Ferrara units: Determination of the medical
applications to be supported by the WLAN and definition of the
operational requirements. Definition of the characteristics of the user
interface and of the portable or wearable devices.
b) Milano and Reggio Emilia units: Identification of the main WLAN
technical requirements in terms of band, Quality of service and
security.
c) Ferrara and Lecce units: Measurements on the field of the
electromagnetic propagation. Validation of the results of the
electromagnetic simulators.
d) Lecce and Milano units: Study of the mutual interference between
electronic medical devices and WLAN transmitters. Definition of the
limits in the transmission for ensuring a correct operation of medical
devices.
e) Milano and Reggio Emilia units: Comparison of different approaches
to the optimization modeling of the WLAN planning problem.
f) Ferrara and Milano units: Development of efficient heuristic
algorithms for the optimal WLAN planning.
g) Lecce, Ferrara and Milano units: Integration of the developed
heuristic algorithms with the electromagnetic simulator.
The interactions among the four RUs are summarized in the Figure below.

The interaction involving mainly the study of electromagnetic fields is
indicated in black, those involving mathematical models and
optimization algorithms in red, the human-machine interface
investigation in purple, and the telecommunication networking study in
blue.
2.2.a Riferimenti bibliografici
[CWKS97]B.P. Crow, I. Widjaja,
L.G. Kim, P.T. Sakai,
"IEEE 802.11 Wireless Local Area Networks", IEEE Communications
Magazine, vol. 35 n. 9, Sept. 1997, pp. 116 – 126.
[AaVKMS03] K.I. Aardal, S.P.M. Van Hoesel, A.M.C.A. Koster, C. Mannino,
A. Sassano "Models and solutions techniques for frequency assignment
problem" 4OR, vol.1 n. 4 (2003) 261-317. See also the FAP website at
www.fap.zib.de
[AmCM03] E. Amaldi, A. Capone A., F. Malucelli "Planning UMTS base
station location: optimization models with power control and
algorithms" IEEE Transactions on Wireless Communications. (2003). vol.
2 pp. 939-952.
[Ausl] www.ausl.mo.it/nuovi_ospedali/relatori_relazioni/Ghedini.pdf
[BaBT91] V. Barbaro, P. Bartolini, L. Tarricone, "Evaluation of static
magnetic field levels interfering with pacemakers", Physica Medica,
June 1991, pp. 73-76.
[BrCMNSST] L. Brunetta, B. di Chiara, F. Mori, M. Nonato, R.
Sorrentino, M. Strappini, L. Tarricone (2003): Optimization approaches
for wireless network planning, Proceedings of URSI, EMT-S2004,
http://ursi-em.ee.titech.ac.jp.
[CeNS97] S. Ceria, P. Nobili, A. Sassano , "Set Covering Problem", in
Annotated bibliographies in Combinatorial Optimization, Dell'Amico M.,
F. Maffioli, S. Martello eds, John Wiley and Sons – Chichester, 1997.
[DM01] Diaz-Banez J.M., Mesa J.A., Schobel A (2001) Continuous
Locational Structures, European Journal of Oper. Research, 130, 214-222.
[ES01] U. Engelmann, A. Schroter, E. Boralv, T. Schweitzer, H.P.
Meinzer, Mobile Teleradiology: all images everywhere, International
congress Series 1230, 2001, 844-850.
[Fr03] J.C. Frenzel "Data security issues arising from integration of
wireless access into healthcare networks" Journal of Medical Systems
(2003) V. 27, No. 2 163-175.
[GiSM97] G.L. Gibby, W.K. Schwab, W.C. Miller, Evaluation of
electrosurgical interference to low-power spread-spectrum local area
net transceivers, Journal of Clinical Monitoring 1997, 13, 345-348.
[GG03] Gruman, G. (2003) Wireless: just what the doctor ordered,
electronic magazine www.cio.com (article link:
http://www.cio.com/archive/080103/mobile.html).
[G11] “Grid Computing for Electromagnetics: a Beginner’s Guide with
Applications”, A. Esposito, L. Tarricone, IEEE Antennas and Propagation
Magazine, April 2003, 91-99.
[G12] “Grid Technologies for Computational Electromagnetics”, L.
Tarricone, A. Esposito, in publication with Artech House Publishers,
pp. 1-320, August 2004.
[HaHOW02] E. Hanada, Y. Hoshino, H. Oyama, Y. Watanabe, Y. Nose,
Negligible electromagnetic interaction between medical electronic
equipment and 2.4 GHz band wireless LAN, Journal of Medical Systems,
2002, 26, 301-308.
[HH00] Hagihira S, Takashina M, Mori T, Taenaka N, Mashimo T, Yoshiya
I., Infrared transmission of electronic information via LAN in the
operating room, J Clin Monit Comput. 2000;16(3):171-5.
[Hi01] A. Hills, Large-Scale Wireless LAN Design, IEEE Communications
Magazine, vol. 39, no. 11, Nov. 2001, pp. 98-107.
[HiS04] A. Hills, J. Schlegel, "Rollabout: a wireless design tool",
IEEE Communications Magazine, February 2004, 132-138.
[HN98] Hamacher, H.W., Nickel, S., (1998) Classification of location
models, Location Science, 6,. 229-242
[HR98] Hackos, J. & Redish, J. (1998). User and Task Analysis for
Interface Design. J. Wiley & Sons.
[IEEE1] IEEE Standard 802.11, "Wireless LAN media access control (MAC)
and physical layer (PHY) specifications", 1999.
[KaU02] M. Kamenetsky, M. Unbehaun, Coverage planning for outdoor
wireless LAN systems, 2002 International Zurich Seminar on Broadband
Communications Access, Transmission, Networking, 2002, Page(s): 491
-496.
[LeKC00] Y. Lee, K. Kim, Y. Choi, Optimization of AP placement and
Channel Assignment in Wireless LANs, IEEE Conference on Local Computer
Networks, 2002. LCS 2000.
[link] http://www.eweek.com/article2/0,3959,485099,00.asp
[link2] http://www.hsll.es/inicio.asp
[link3]
http://www.miami.com/mld/miamiherald/business/7859471.htm?template=contentModules/printstory.jsp
[LL03] A.T. Lefor, M.K. Lefor, Wireless computing in health care,
Current Surgery 2003, 60, 4, 477-479.
[MM01] Maybury, M., T., (2001) Intelligent User Interfaces : An
Introduction, International Conference on Intelligent User Interface,
Santa Fe (NM).
[NJ93] Nielsen, J., (1993) Usability Engineering, Academic Press.
[NF2] "Analysis of the effects of walls on indoor wave propagation
using the FDTD method", Z. Ji, T.K. Sarkar, B. Li, MW and Opt. Techn.
Lett, 29,1, 2001, pp.19-21.
[P4] “Wireless Internet Access: 3G vs. WiFi?”, W. Lehr, L. W. Mcknight,
Telecomm. Policy, 27, 2003, pp. 351-370.
[Pr00] N.R. Prasad, IEEE 802.11 system design, IEEE International
Conference on Personal Wireless Communications, 2000, Page(s): 490 494.
[RoML00] R.C. Rodrigues, G.R. Mateus, A.A.F. Loureiro, On the design
and capacity planning of a wireless local area network, Network
Operations and Management Symposium, 2000. NOMS 2000, Page(s): 335348.
[RP1] Y. Okumura et a., "Field strength and Its Variability in VHF and
UHF Land Mobile Service", in Review of the electrical Communication
Laboratory, vol 16 N°9-10, Sept-Oct 1968
[RP2] M. Hata, "Empirical Formula for Propagation Loss in Land Mobile
Radio Services", in IEEE Trans. Veh. Techn.,
vol. VT-29,N°3 Aug. 1980.
[RP6] J. Walfisch, H.L. Bertoni, " A Theoretical Model of UHF
Propagation in Urban Environments", in IEEE Transaction on Antennas and
Propagation, vol 36 n°12 Dec.1988.
[RP7] F.Igekami, S.Yoshida, T.Takeuchi, M.Umeira, "Propagation factors
controlling mean Field Strength on Urban Streets", in IEEE Transaction
on Antennas and Propagation, vol AP-26 n°8, Aug. 1984.
[SD02] Sittig, D., F., (2002) Personal health records on the internet:
a snapshot of the pioneers at the end of the 20th Century,
International Journal of Medicine Information, 65, 1-6.
[SJ00] Sittig D., F., Jimison H., B., Hazlehurst B., L., Churchill B.,
E., Lyman J., A., Mailhot M., F., Quick E., A., Simpson D., A., (2000)
Techniques for identifying the applicability of new information
management technologies in the clinical setting: an example focusing on
handheld computers, Proc AMIA Symposium.
[Tu98] K. Tutschku, Demand-based radio network planning of cellular
mobile communication systems, IEEE INFOCOM 1998, pp. 1054–1061.
[Wa00] P.J. Walsh, Wireless technology transforms healthcaredelivery
and tracking, MD Computing 2000, 17 (2).
[WW03] R.A. Wilcox, F.M. Whitham, Reduction of medical error at the
point-of-care using electronic clinical information delivery, Internal
Medicine Journal 2003, 33, 538-541.
2.3 Numero di fasi del Programma di Ricerca:
4
2.4 Descrizione del Programma di Ricerca
Fase 1
Durata e costo previsto
|
Durata |
Mesi 4 |
Costo previsto |
Euro 57.800 |
Descrizione
Testo italiano
L'obiettivo della prima fase
consiste
nell'identificare alcune funzioni lavorative principali nella cui
esecuzione il personale medico-infermieristico godrebbe di un effettivo
vantaggio nell'usufruire dei servizi di una WLAN. Occorre inoltre
definire quali siano i requisiti tecnologici di una WLAN necessari per
permettere lo svolgimento di tali funzioni compatibilmente con le
restrizioni imposte dal particolare ambito operativo.
I principali obiettivi di questa fase sono i seguenti:
i)
identificare alcune funzioni significative della pratica clinica
ospedaliera che risulterebbero semplificate dall'uso di dispositivi
portatili innovativi senza fili.
ii) Tarare in funzione dei bisogni dell'utente il sistema di controllo
e l'interfaccia utente inclusi in tali dispositivi.
iii) Costruire modelli di propagazione adeguati, garantire la
compatibilità della WLAN rispetto agli apparecchi
elettromedicali,
definire le tecniche di misurazione da adottare direttamente sul campo
e in camera anecoica.
iv) Stimare le prestazioni che la WLAN deve fornire per supportare le
applicazioni mediche previste.
v) Definire i parametri e gli obiettivi da considerare nei modelli di
ottimizzazione.
Le quattro unità di ricerca (RU) collaboreranno strettamente
nello
svolgimento di questi compiti. In particolare, Reggio Emilia e Ferrara
si faranno carico dei punti i) e ii), Lecce e Ferrara di iii), Milano,
Reggio Emilia e Ferrara del punto iv) mentre tutte interagiranno sul
punto v).
L'attività di ciascuna unità sarà comunque
preceduta da una fase di
attenta analisi della letteratura, ciascuna per le tematiche di propria
competenza.In particolare saranno esaminate precedenti esperienze di
implementazioni di reti WLAN in ambito ospedaliero, mettendo in luce
vantaggi e svantaggi delle singole applicazioni.
Testo inglese
The main goal of this first
phase is to identify a
few relevant tasks for which the hospital personnel can effectively
exploit a WLAN and to determine the technological requirements that a
WLAN must meet to support the selected medical applications while
complying with the medical environment constraints.
The main tasks of this phase are:
i) to indentify a few relevant tasks (medical applications) that could
be improved by using innovative portable devices;
ii) to tailor the control systems and the user interfaces embedded in
these devices to the user activities;
iii) to construct appropriate propagation models, to assess the
compatibility of WLANs with electronic biomedical devices, and to
define the measurements techniques to be used on the field and in the
anechoic chamber,
iv) to estimate the technological requirements that the WLAN must meet
to support the selected medical applications,
v) to define the parameters and the objectives to be considered in the
optimization models.
The four research units (RUs) will closely collaborate on these tasks.
In particular, Reggio Emilia, Ferrara RUs will take care of points i)
and ii), Lecce and Ferrara RUs will take care of iii), Milano, Reggio
Emilia and Ferrara RUs will take care of iv) and all RUs will
collaborate on v).
Before starting these tasks, each RU will carry out a throughly
literature review on the aspects related to their contributions.
Advantages and disadvantages of previous experiences on planning WLANs
or other wireless networks in hospital environments will be thoroughly
investigated.
Risultati parziali attesi
Testo italiano
1) Report dell'analisi dei
requisiti.
2) Identificazione delle applicazioni mediche campione.
3) Elenco delle funzionalità richieste agli strumenti digitali
portatili e indossabili.
4) Individuazione delle aree del reparto in esame che sarà
oggetto dello studio, e per cui verrà sviluppato il prototipo.
5) Definizione dei requisiti e degli algoritmi per il 2D e 3D Ray
Tracing.
6) Definizione degli algoritmi per i modelli percolativi, e
caratterizzazione spettrale delle sorgenti EM nei metodi percolativi.
7) Definizione delle procedure di misura per caratterizzare gli AP
della WLAN e la propagazione in ambienti chiusi del segnale della rete.
8) Definizione dei requisiti per i metodi FDTD in ambito ospedaliero in
ambienti chiusi.
9) Caratterizzazione di ambienti grid computing impiegati per
supportare il design di WLAN.
10) Definizione del tipo e del formato dei dati di propagazione e dei
requisiti di sicurezza associati.
11) Specifiche dei requisiti tecnici della WLAN, inclusi il tipo di
trasmissione (peer-to-peer o di tipo centralizzato), ampiezza di banda,
capacità media, eventuali vincoli sulla qualità del
servizio.
12) Definizione dei parametri e degli obiettivi da includere nei
modelli di ottimizzazione.
Testo inglese
1) The task analysis report.
2) Indentification of a few relevant medical applications to be
supported by the WLAN.
3) List of requirements which will guide the design phase of the
Digital, Wearable and Portable Devices.
4) Selection of the of the area (part of the ward) where the WLAN
prototype will be deployed.
5) Definition of requirements and algorithms for 2D and 3D ray-tracing.
6) Definition of algorithms for percolative models, and spectral
characterization of EM sources inside a percolative method.
7) Definition of measurement procedures for access points
characterization, and indoor propagation of WLAN signals.
8) Definition of requirements for FDTD methods in indoor hospital
environments.
9) Definition of characteristics for a grid environment suited to WLAN
design.
10) Definition of the type/format of propagation data and of the safety
requirements.
11) Specification of the WLAN technological requirements, including
type of transmissions (centralized and peer-to-peer), bandwidth
requirements, average capacity, possible Quality of Service (QoS)
constraints.
12) Definition of the parameters and of the objectives to be considered
in the optimization models.
Unità di Ricerca impegnate
|
Unità n. 1 |
|
Unità n. 2 |
|
Unità n. 3 |
|
Unità n. 4 |
Fase 2
Durata e costo previsto
|
Durata |
Mesi 6 |
Costo previsto |
Euro 86.000 |
Descrizione
Testo italiano
FASE 2
In funzione delle specifiche definite nella fase precedente,
l'unità di
Reggio Emilia metterà a punto in questa fase alcuni prototipi di
strumenti digitali portatili e indossabili adeguati alle
necessità
dell'utente. A seconda del contesto d'uso si considereranno dati
multimediali.
Presso l'unità di Lecce si implementeranno diversi tipi di
simulatori
in funzione dei diversi modelli di radiopropagazione considerati nella
fase precedente (2D, 3D, Ray Tracing, percolativo). Lecce e Ferrara
svolgeranno in maniera congiunta la campagna di misurazione delle
emissione degli apparati di rete e degli apparecchi elettromedicali, e
la loro caratterizzazione elettromagnetica.
Riguardo ai modelli di supporto alle decisioni per il design della
rete, e agli algoritmi impiegati, le unità di Milano e di Reggio
Emilia
investigheranno due approcci principali. Nel primo, si studierà
la
generalizzazione dei classici modelli di copertura basati su modelli di
set covering, al fine di gestire le peculiarità dei protocolli
di
accesso alle reti WLAN, i vincoli imposti dalla qualità del
servizio e
i problemi legati all'interferenza, con particolare riferimento alle
zone di intersezione della copertura di più AP. Il secondo
approccio è
basato su un modello continuo che sfrutta le proprietà
geometriche
della copertura. Entrambi i modelli di ottimizzazione e gli algoritmi
proposti interagiranno con i simulatori di campo e.m. sviluppati da
Lecce, e allo stesso tempo implementeranno quei requisiti funzionali
richiesti al sistema di telecomunicazione dalle applicazioni mediche
supportate, e dalle funzionalità dell'interfaccia.
Le unità di Ferrara, Lecce e Milano condurranno uno studio
preliminare
sull'integrazione dei modelli di ottimizzazione con i simulatori di
campo e.m..
Testo inglese
Based on the design
requirements established in the
previous phase, a set of prototypes of Digital, Wearable and Portable
Devices suited to the users’ tasks will be specified and designed by
the unit of Reggio Emilia. Multimodal information will be considered
depending on the setting in which the devices will be used.
Several types of electromagnetic propagation simulators will be
implemented (2D-3D ray tracing, percolative) by the unit of Lecce,
considering the models defined in phase 1. The research units of Lecce
and Ferrara will collaborate on the measurements of EM emissions from
WLANs and from biomedical devices, and on their electromagnetic
characterization.
As far as network planning decision support models and algorithms are
concerned, two main types of approaches will be explored by the
research units of Milano and Reggio Emilia. In the first one we will
investigate extensions of classical discrete coverage models (i.e.,
based on set covering) which account for the peculiarities of the WLAN
access protocol, the quality of service constraints and the
interference aspects. In particular, a great deal of attention will be
devoted to the effect of overlaps between the area covered by each
access point. The second approach will be based on continuous models
exploiting the geometric aspects of coverage. Both types of models and
the related algorithms will strongly depend on and interact with the
electromagnetic fields simulators developed by the research unit of
Lecce. Moreover, they will account for the telecommunication system
requirements deriving from the medical applications to be supported by
the WLAN and the selected user interfaces.
A preliminary study of the integration of the optimization methods and
electromagnetic simulators will be carried out by the research units of
Ferrara, Lecce and Milano.
Risultati parziali attesi
Testo italiano
1) Test preliminari di
prototipi funzionanti di strumenti digitali portatili e indossabili.
2) Determinazione della soglia massima d'intensità del campo
e.m. nei
vari test points significativi dell'area oggetto di studio, per
permettere il corretto funzionamento della rete e degli apparecchi
elettromedicali.
3) Determinazione dei parametri di input per il simulatore di campo
e.m. e per le procedure di ottimizzazione da impiegarsi nella
successiva fase di integrazione.
4) Codice per gli algoritmi di 2D, 3D, Ray Tracing, e percolativi del
simulatore di campo e.m. in ambiente chiuso in FDTD.
5) Totale caratterizzazione delle antenne della WLAN.
6) Definizione della griglia computazionale per il calcolo del
simulatore.
7) Analisi di complessità, e studi di decomposizione di una
classe di
modelli di ottimizzazione per il design della rete, al variare delle
funzioni obiettivo e dei vincoli considerati.
8) Risultati computazionali preliminari ottenuti risolvendo i modelli
di ottimizzazione su famiglie di test campioni.
Testo inglese
1) A set of working prototypes
of wearable and
portable devices to be tested together with the specification for the
further development.
2) Determination of the maximum values of the EM fields compatibles
with the correct operation of the WLAN.
3) Determination of the input parameters for the eelectromagnetic
simulator and the optimization procedures to be used in the successive
integration of the two tools.
4) Computer codes for: 2D and 3D ray-tracing, percolative method and
indoor FDTD simulators.
5) Complete data of WLAN antenna characterization.
6) Computational grid for the simulators.
7) Several alternative optimization models with different objectives
functions and different types of constraints. Study of their
computational complexity, decomposition into subproblems and
investigation of these sub-problems.
8) Preliminary computational results of the optimization on small test
instances.
Unità di Ricerca impegnate
|
Unità n. 1 |
|
Unità n. 2 |
|
Unità n. 3 |
|
Unità n. 4 |
Fase 3
Durata e costo previsto
|
Durata |
Mesi 9 |
Costo previsto |
Euro 128.200 |
Descrizione
Testo italiano
In questa fase i DWPD
prototipali saranno valutati
sul campo da parte degli utenti finali del sistema, per sperimentarne
le funzionalità effettive con test sia qualitativi che
quantitativi. In
particolare sarà esaminato l'impatto che l'adozione di tali
dispositivi
ha sulle prestazioni dell'utente in situazioni critiche e la
facilità
di interazione con lo strumento. In questo test saranno coinvolte le
unità di Reggio Emilia e Ferrara.
Lecce validerà su dati reali i modelli di radiopropagazione e
analizzerà l'ambiente misto in-door e out-door. In
collaborazione con
Ferrara analizzerà gli standard esistenti per la certificazione
di
apparati WLAN in ambito ospedaliero.
Si svilupperanno adeguati algoritmi risolutivi per i modelli messi a
punto in fase 2, confrontando le prestazioni associate a ciascuna delle
due linee descritte in precedenza (ottimizzazione combinatoria e
geometria computazionale), valutando possibili integrazioni dei due
approcci.
Poiché modelli realistici, che integrino tutti i possibili
aspetti che
caratterizzano le WLAN per istanze reali, saranno certamente di ardua
soluzione, le unità di Milano e Ferrara investigheranno anche
approcci
euristici. In particolare si studieranno approcci di tipo Tabu Search
in cui si prevede l'interazione con i modelli di radiopropagazione, con
l'apporto dell'unità di Lecce.
Si individuerà un insieme di istanze reali su cui i modelli e
gli algoritmi di soluzione sviluppati saranno testati.
Testo inglese
In this phase, the DWPD
prototype will be evaluated
carrying out usability tests, involving both quantitative and
qualitative analysis, to identify how the interaction modes of the
devices meet the user requirements. In particular, the device
acceptance level and the impact on user workload, especially in
critical tasks, will be assessed. The final version of the devices will
be re-designed, developed and finally tested in the actual working
environment. The Reggio Emilia and Ferrara units will collaborate on
this task.
The unit of Lecce will focus on real case benchmarking to evaluate
radio propagation models and will study the mixed indoor-outdoor
setting. In collaboration with the unit of Ferrara it will analyze the
existing standard and certifications for WLAN inside hospitals.
Suitable solution methods will be developed for the optimization models
constructed and studied in phase 2, taking into account different
objective functions and types of constraints. The interaction and
collaboration between Milano and Reggio Emilia units will aim at
developing the complementary approaches in parallel and at comparing
them. The possible integration of the combinatorial optimization and
computational geometry approaches will also be investigated.
Since the more realistic models accounting for the many mentioned
practical aspects of the WLAN planning problem are expected to be very
challenging from the computational point of view, efficient heuristic
algorithms will also be developed. This part of the work will be
carried out in collaboration by Ferrara and Milan units. In particular,
Tabu Search heuristics will be investigated and their integration with
the electomagnetic simulators will be carried out. The unit of Lecce
will also be involved in this integration step.
The developed models and optimization algorithms will be tested on
realistic data.
Risultati parziali attesi
Testo italiano
1) Rapporti tecnici contenti le
specifiche finali dei DWPD.
2) Descrizione quantitativa e qualitativa dell'impatto sulla
qualità
del lavoro degli personale medico dovuto all'introduzione dei DWPD
nella pratica clinica.
3) Messa a punto di tecniche di decomposizione del dominio e possibili
ibridizzazioni dei modelli di radiopropagazione per gli ambienti misti
in-door, out-door.
4) Analisi dettagliata della struttura dei modelli di ottimizzazione
combinatoria, caratterizzando eventuali casi specifici che godano
particolari proprietà.
5) Algoritmi esatti e euristici basati su modelli discreti e su modelli
continui.
6) Test sperimentali degli algoritmi su istanze reali appositamente
create.
Testo inglese
1) A technical report
containing re-designed indications for the final implementation fo the
DWP devices.
2) The final assessment of the work done, i.e., if the devices meet the
users’ task requirements and it works as expected.
3) Identification of domain decomposition techniques into subdomains,
and possible hybridizations (indoor-outdoor) of radio propagation
models.
4) Thorough analysis of the optimization models structure, including
possibly easier special cases.
5) Exact and heuristic algorithms based on discrete and continuous
approaches.
6) Computational experience on realistic data.
Unità di Ricerca impegnate
|
Unità n. 1 |
|
Unità n. 2 |
|
Unità n. 3 |
|
Unità n. 4 |
Fase 4
Durata e costo previsto
|
Durata |
Mesi 5 |
Costo previsto |
Euro 72.000 |
Descrizione
Testo italiano
Riguardo ai DWPD,
l'unità di Reggio Emilia valuterà
la possibilità di renderli automaticamente adattabili ai
contesti
operativi variandone le funzionalità visive e acustiche in
funzione
dell'ambiente circostante. Tali contesti saranno simulati su PC e sul
campo, e si investigheranno diversi metodi inferenziali per la
determinazione delle diverse condizioni ambientali.
L'unità di Lecce porterà a termine la sperimentazione del
simulatore
testandolo sui valori misurati in situ da Ferrara. Tali misure saranno
impiegate anche per valutare l'immunità e la
suscettibilità degli AP
della rete rispetto alle emissioni dovute agli apparecchi
elettromedicali. Queste valutazioni verranno condotte nella camera
anecoica in dotazione all'unità di Ferrara. Da questi test si
prevede
che emergano indicazioni metodologiche di riferimento per giungere alla
certificazione dell'uso di WLAN in ambiente ospedaliero e in
particolare in ambienti critici quali le sale operatorie.
Integrando gli algoritmi sviluppati e i modelli di radiopropagazione,
le unità di Lecce, Ferrara e Milano metteranno a punto un
sistema di
supporto alle decisioni per la pianificazione di WLAN in ambiente
ospedaliero.
Si giungerà infine alla definizione del "layout" ottimo di una
WLAN per
il reparto di Clinica Chirurgica dell'Ospedale S. Anna di Ferrara,
attraverso l'uso degli strumenti di supporto alle decisioni e di
predizione sviluppati nelle fasi precedenti.
Si produrrà e si metterà a disposizione dell'intera
comunità
scientifica un insieme di istanze reali con funzione di "benckmark" per
applicazioni di questo tipo.
Testo inglese
As far as user interface and
DWP devices are
concerned, the unit of Reggio Emilia will consider the possibilities of
making the devices and the medical applications context-aware and
user-aware. In other words, the DWP devices and the medical
applications should be able to adapt the visual and acoustical layouts
according to the specific context in which it is used. Suitable
inferential methods to detect user and context status will be proposed
and tested in a simulated and PC-based environment.
The unit of Lecce will carry out the final tests on the simulators
based on the field measurements provided by the unit of Ferrara.
The EM measurements are also needed to evaluate the immunity and
susceptibility of the access points with respect to the electromagnetic
fields emitted by biomedical electronic devices.
This evaluation will caried out in the anechoic chamber of the Ferrara
unit.
Lecce and Ferrara units will also propose guidelines for the
certification of WLANs inside hospitals and in particular inside
operating rooms.
By integrating the optimization software and the electromagnetic
simulators, the units of Milano, Ferrara and Lecce will produce
the prototype of a decision support WLAN planning tool.
The unit of Milan will identify the most adequate security protocol
taking into account the particular medical applications that ahve been
selected by the Ferrara and Reggio Emilia Research units.
The final optimal layout of the WLAN for the DSAR of Ferrara S. Anna
Hospital will be established by using the planning tool prototype.
A set of benchmark optimization problem instances will be made
available to the scientific community.
Risultati parziali attesi
Testo italiano
1) Metodi inferenziali per
definire i parametri
dell'ambiente operativo dei DWPD, e loro validazione sperimentale, con
simulazione su PC e sul campo.
2) Prototipi di applicazioni software per il supporto alle decisioni
nel progetto di WLAN in ambito ospedaliero.
3) Istanze "benchmark" dei problemi di pianificazione, disponibili alla
comunità scientifica.
4) Estesa campagna sperimentale su dati reali.
5) Determinazione del layout ottimale di una WLAN per il reparto di
Clinica Chirurgica dell'Ospedale S. Anna di Ferrara.
6) Linee guida per la certificazione di WLAN in ambito ospedaliero con
particolare riferimento ad ambienti critici quali le sale operatorie.
Testo inglese
1) Set of inferential methods
to be implemented in
the previously designed devices and the results of their comparative
between a PC-based environment and a corresponding real situation.
2) Integrated software prototype for supporting WLAN planning decisions
in hospital environments.
3) Benchmark instances of the planning problems.
4) Extensive computational experience on real data.
5) Final optimal layout of the WLAN for the DSAR of Ferrara S. Anna
Hospital.
6) Guidelines for possible certification of deployment of WLANs in
hospitals with particular attention to the operating rooms.
Unità di Ricerca impegnate
|
Unità n. 1 |
|
Unità n. 2 |
|
Unità n. 3 |
|
Unità n. 4 |
2.5 Criteri suggeriti per la valutazione globale e
delle singole fasi
Testo italiano
Il progetto darà luogo a
quattro tipi di prodotti:
i) studi e rapporti tecnici; ii) algoritmi e codici software; iii)
specifiche e indicazioni per l'implementazione; iv) prototipi. Un primo
criterio generale per accertare i risultati del progetto è
basato sulla
consistenza tra i quattro tipi di risultati (per esempio, controllare
che lo studio della task analysis fornisca indicazioni di progetto per
gli apparati che possono venire correttamente realizzati in forma di
prototipo). Il secondo criterio è basato sulla valutazione di
ciascun
risultato. In particolare gli studi possono venire valutati secondo il
miglioramento che producono rispetto allo stato dell'arte e al loro
valore innovativo. Gli algoritmi e i codici possono venire valutati in
base alla loro correttezza, efficienza e conformità al problema.
Le
indicazioni di progetto possono venire confrontate con gli obiettivi
che erano stati posti. Poiché i prototipi dovrebbero migliorare
lo
stato dell'arte, verranno valutati in base al livello di innovazione.
Inotre, per accertare l'evoluzione del lavoro, verranno organizzati tre
incontri plenari nei quali i vari ricercatori delle diverse
unità e
delle viverse discipline si incontreranno. L'ultimo di questi incontri
verrà organizzato in forma di workshop aperto anche ad altri
ricercatori e ad altre entità interessate all'argomento del
progetto,
sia a livello nazionale che a livello internazionale, del mondo
accademico, dell'industria e della sanità.
Infine i rapporti tecnici verranno raccolti e pubblicati sia nel sito
web del progetto che in un cd rom, e le indicazioni riguradanti la
certificazione di WLAN in ospedali verranno rese disponibili
all'autorità competente.
Testo inglese
The project will produce four
different kind of
deliverables: (i) studies and reports; (ii) algorithms and computer
codes; (iii) specifications and design recommendations; (iv)
prototypes. A first general criterion to asset the project results is
based on the consistency among the four kind of deliverables (e.g., to
check that the study on the task analysis provides design
recommendation for the devices that can be rightly prototyped, or to
check that a planning algorithm correctly addresses a model identified
in a study). The second criterion is based on the evaluation of each
result. In particular the studies can be evaluated according to the
improvement they provide with respect to the state of the art and their
innovative value. The algorithms and codes can be evaluated with
respect to their correctness, efficiency and compliancy with the
problem the algorithm solves. The design recommendation can be
evaluated accordingly with the compliancy to the project objective.
Since the prototypes are expected to overtake the state of the art they
can be evaluated on the basis of the innovation.
Moreover,to assess ongoing project work, three plenary meetings will
take place where all the research units will convene. The last among
these meetings will be a workshop open to all interested parties
(including those that are external to the project, both national and
international, either from the research, the industrial and heath care
communities).
Finally the reports will be collected and published both on a website
and on a CDROM and the specification of the WLAN certification will be
made available to the relevant authorities.
PARTE III
3.1 Spese delle Unità di Ricerca
| Unità di Ricerca |
Voce
di spesa |
TOTALE |
| Materiale inventariabile |
Grandi Attrezzature |
Materiale di consumo e funzionamento |
Spese per calcolo ed elaborazione dati |
Personale a contratto |
Servizi esterni |
Missioni |
Partecipazione / Organizzazione convegni |
Pubblicazioni |
Altro |
|
Unità nº 1 |
21.000 |
0 |
5.000 |
0 |
15.000 |
10.000 |
15.000 |
15.000 |
0 |
0 |
81.000 |
|
Unità nº 2 |
8.500 |
0 |
3.500 |
0 |
38.000 |
3.000 |
35.000 |
5.000 |
0 |
0 |
93.000 |
|
Unità nº 3 |
50.000 |
0 |
1.000 |
0 |
9.000 |
0 |
24.000 |
5.000 |
0 |
1.000 |
90.000 |
|
Unità nº 4 |
5.000 |
0 |
4.500 |
0 |
45.000 |
0 |
22.000 |
3.000 |
500 |
0 |
80.000 |
| TOTALE |
84.500 |
0 |
14.000 |
0 |
107.000 |
13.000 |
96.000 |
28.000 |
500 |
1.000 |
344.000 |
3.2 Costo complessivo del Programma di Ricerca
| Unità di Ricerca |
Voce
di spesa |
| RD |
RA |
RD+RA |
Cofinanziamento di altre amministrazioni |
Cofinanziamento richiesto al MIUR |
Costo totale del programma |
|
Unità n. 1 |
8.300 |
16.200 |
24.500 |
0 |
56.500 |
81.000 |
|
Unità n. 2 |
4.800 |
23.100 |
27.900 |
0 |
65.100 |
93.000 |
|
Unità n. 3 |
9.200 |
17.800 |
27.000 |
0 |
63.000 |
90.000 |
|
Unità n. 4 |
4.000 |
20.000 |
24.000 |
0 |
56.000 |
80.000 |
| TOTALE |
26.300 |
77.100 |
103.400 |
0 |
240.600 |
344.000 |
| |
Euro |
|
Costo complessivo del Programma |
344.000 |
|
|
|
Fondi disponibili (RD) |
26.300 |
|
|
|
Fondi acquisibili (RA) |
77.100 |
|
|
|
Cofinanziamento di altre amministrazioni
|
0 |
|
|
|
Cofinanziamento richiesto al MIUR |
240.600 |
(per la copia da depositare presso l'Ateneo e per l'assenso alla
diffusione via Internet delle informazioni riguardanti i programmi
finanziati e la loro elaborazione necessaria alle valutazioni; legge
del 31.12.96 n° 675 sulla "Tutela dei dati personali")
|
Firma _____________________________________ |
Data 31/03/2004 ore 23:24 |